Mappa | English version   
  Cerca   
  
Home Chi siamoMondo UNIProdotti e serviziFormazioneGrandi temiComUNIcareUNIversoNorme e Leggi

UNIverso...
Abbigliamento
Bambini
Casa
Salute e alimentazione
Sport e tempo libero
Turismo
Viabilità e trasporti


Abbigliamento

I vestiti che si infiammano

La Commissione UE ha ribadito recentemente che non esiste alcuna norma sul trattamento "ignifugo" degli indumenti per evitare che si incendino, in particolare quelli dei bambini. Della questione se ne discute da vent'anni anche per i molti incidenti domestici che sono accaduti in vari paesi europei. La Commissione UE ha però comunicato che il problema è tutt'ora allo studio e che è stato conferito un mandato al Comitato europeo di normazione (CEN) per elaborare le relative norme tecniche.

Fra i tessuti più diffusi, la lana brucia molto lentamente e quindi c'è il tempo di togliersi l'indumento, almeno per un individuo in grado di farlo. Ciò perché la lana ha un alto indice LOI (limit oxygen index). Questo, infatti, misura la quantità minima di ossigeno necessaria ad una fibra per bruciare. Partendo dalla considerazione che la percentuale di ossigeno nell'aria è circa il 21 per cento, tutte le fibre che hanno un LOI inferiore a tale valore bruceranno facilmente, mentre quelle che presentano un valore superiore al 21 per cento avranno tendenza a non bruciare. Si riporta di seguito una tabella esplicativa dell’indice LOI delle principali fibre tessili.

Indice LOI delle principali fibre tessili
Fibra tessileLOI %
Lana25
Cotone18
Viscosa20
Acetato18
Triacetato18
Clorofibra48
Acrilica18 - 20
Modacrilica22 - 28
Poliestere20
Poliammide20

Per rendere ignifughi i tessuti è necessario un trattamento antifiamma e vengono utilizzati, tra gli altri, derivati fosforici, ossidi metallici, acidi, sali di ammonio. In passato, finché non è stata accertata la tossicità e la nocività per l'uomo, veniva utilizzato anche l'amianto. Se, da una parte, rendere ignifughi i tessuti (con un'etichetta sui capi di abbigliamento che certifichi la non infiammabilità), non farebbe che aumentare la sicurezza d'uso, dall'altra i metodi utilizzati per ottenere la non infiammabilità delle fibre potrebbero nuocere gravemente alla salute dei consumatori. La questione viene quindi esaminata con cautela per evitare che l'imposizione di una disciplina che obblighi all'adeguamento alle norme di sicurezza possa incoraggiare un uso indiscriminato di sostanze ignifughe che spesso presentano rischi di tossicità pari, se non superiori, a quelli che possono essere provocati dalla infiammabilità degli indumenti.

(Fonte: Unione Nazionale Consumatori, Agenzia n. 5042 del 7 gennaio 2004)

15/01/2004




Copyright© UNI. All rights reserved. - webmaster@uni.com   -   Tutela e responsabilità -   Privacy Policy del Sito UNI
P.IVA 06786300159
Sito ottimizzato 1024x768