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Sicurezza delle carrozzine e dei passeggini a norma

UNI ha pubblicato una nuova versione della norma UNI EN 1888 “Articoli per puericultura - Carrozzine e passeggini - Requisiti di sicurezza e metodi di prova” che stabilisce appunto quali sono i requisiti che devono avere questi veicoli per essere considerati sicuri e quali sono i test ai quali sottoporli per verificarne la rispondenza.

In tema di sicurezza i punti focali da verificare su una carrozzina, o passeggino, oltre a quelli tipici di tutti i prodotti destinati ai bambini (ad esempio assenza di bordi taglienti e di piccole parti staccabili) sono il sistema di arresto (ossia il dispositivo di bloccaggio destinato ad immobilizzare il veicolo), il sistema di aggancio della navicella sul telaio, il sistema di ritenuta del bambino. Altre caratteristiche molto apprezzate da chi deve acquistare questi prodotti -e che rendono particolarmente confortevole il loro utilizzo- sono un telaio leggero e resistente, ruote molleggiate, manici ergonomici e regolabili in altezza, navicella capiente...

La UNI EN 1888:2005 stabilisce i requisiti costruttivi ai quali i produttori si devono attenere per garantire -ad esempio- che il veicolo:

  • non presenti bordi taglienti o punti di compressione e intrappolamento (per evitare che le dita del bambino possano restare intrappolate la norma stabilisce che all’interno della carrozzina non ci debbano essere fori, fessure o aperture con larghezza compresa tra i 5 mm e i 12 mm);
  • non abbia piccole parti staccabili che il bambino possa inavvertitamente ingerire (si verifica che queste parti non riescano ad entrare in un apposito cilindro di prova avente diametro interno di circa 3 cm);
  • le parti meccaniche siano collegate in modo tale da non poter essere rimosse o staccate inavvertitamente (si applica una forza di 90 N in ogni direzione a tutte le parti meccaniche del veicolo);
  • lacci e cordicelle collocati all’interno della navicella o del sedile del passeggino non devono avere una lunghezza superiore ai 22 cm se messi in trazione applicando una forza di 25 N.

La norma stabilisce anche le dimensioni minime della navicella, le caratteristiche dei rivestimenti interni e del sistema di aggancio della navicella al telaio, l’angolo di inclinazione dello schienale, ecc.

Per quanto riguarda i materiali, la norma prevede:

  • l’analisi delle proprietà chimiche di eventuali parti colorate, verniciate o laccate che possono venire a contatto con il bambino, stabilendo i limiti massimi del contenuto di alcune sostanze pericolose (ad esempio antimonio, arsenico, cadmio, mercurio, cromo, etc);
  • la verifica dell’infiammabilità mediante una prova da effettuare sui materiali prima che vengano lavati o puliti;
  • le prove sui materiali di rivestimento atte a verificarne il possibile restringimento in fase di lavaggio.

Tutti i dispositivi del veicolo devono essere sottoposti a prove per verificarne il corretto e sicuro funzionamento. Parliamo -ad esempio- delle prove di stabilità, delle prove sui dispositivi di frenata e di parcheggio, delle prove per la verifica della resistenza e della durata dei sistemi di aggancio della navicella al telaio, per la verifica del sistema di chiusura e della robustezza delle ruote.

Per verificare la stabilità, ad esempio, si procede in questo modo: si posiziona il veicolo su una superficie di prova inclinata orizzontalmente di 12° senza attivare il dispositivo di frenata e caricando il veicolo con una massa di prova di 9 kg (per le carrozzine) e di 15 kg (per i passeggini). Il veicolo posizionato alternativamente in tutte le direzioni non si deve ribaltare.

La robustezza delle ruote si verifica posizionandole in un dispositivo di ritenuta e applicando gradualmente una forza di trazione di 200 N (e mantenendola per circa due minuti) nella direzione in cui è possibile rimuovere le ruote dall’asse. Dopo la prova le ruote (sia fisse sia rimovibili) non devono essere danneggiate e il sistema di assemblaggio deve funzionare correttamente. Per quanto riguarda le ruote rimovibili, la norma prevede che prima di effettuare il test il sistema ruota-asse debba essere smontato e rimontato per 200 volte.

Anche i dispositivi di frenata e di parcheggio -che devono poter essere azionati esclusivamente da chi conduce il veicolo e non devono essere accessibili da parte del bambino- vengono controllati mettendo il veicolo su un piano inclinato e verificando che la carrozzina (o il passeggino), una volta azionato il dispositivo, resti immobile sul piano in pendenza per almeno un minuto.

Per evitare lo sganciamento involontario della navicella o del sedile è necessario che il sistema di aggancio abbia una delle seguenti caratteristiche:

  • che richieda una forza minima di 50 N per essere azionato
  • che richieda almeno due azioni consecutive, la prima delle quali deve essere mantenuta mentre si effettua la seconda
  • che richieda almeno due azioni simultanee indipendenti tra loro.

Questi requisiti devono essere sempre verificati con il veicolo carico, ossia il passeggino e la carrozzina devono essere caricati con le relative masse di prova che simulano la presenza del bambino “a bordo”.

I severi parametri della UNI EN 1888 prevedono che ogni prova debba essere effettuata “nelle condizioni più critiche per quel test”, ad esempio in termini di numero di sedili o navicelle agganciate al telaio, aggiunta di eventuali borse per il trasporto di merci o di qualsiasi altro accessorio fornito insieme al veicolo ecc.

Il prodotto dovrà essere accompagnato da tutte le informazioni necessarie al fine di ridurre qualsiasi potenziale pericolo connesso al suo utilizzo.
Su ogni prodotto deve essere riportato, in modo ben visibile, il nome del produttore, dell’importatore o dell’impresa responsabile della sua vendita, un numero di serie e le avvertenze per gli eventuali pericoli (ad esempio: “Attenzione è pericoloso lasciare il bambino incustodito” ecc.).
All’atto dell’acquisto dovranno essere inoltre chiaramente specificate le informazioni relative al peso e all’età del bambino al quale il veicolo è destinato e qualsiasi ulteriore raccomandazione utile per l’uso.


Per informazioni tecniche:

UNI
Divisione Impresa e società
e-mail: servizi@uni.com

Per informazioni commerciali:

Diffusione UNI
tel. 02 70024.200, fax 02 5515256
e-mail: diffusione@uni.com

16/02/2007




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