Che si tratti di una passeggiata o di un vero e proprio viaggio, nel beauty della mamma previdente è diventato ormai indispensabile il succhietto ovvero il “ciuccio” calma bebé! I succhietti sono ampiamente utilizzati in tutta Europa, oltre che per soddisfare l’istintiva necessità di suzione del neonato, anche per tranquillizzare i bambini. Per garantire la sicurezza di un prodotto rivolto ai più piccoli, l’UNI ha pubblicato la serie di norme UNI EN 1400 “Articoli per puericultura. Succhietti per neonati e bambini piccoli. Parte 1: Requisiti generali di sicurezza e informazioni relative al prodotto. Parte 2: Requisiti meccanici e prove. Parte 3: Requisiti chimici e prove”. Queste norme specificano i requisiti generali di sicurezza relativi ai materiali, alla costruzione, all’imballaggio e all’etichettatura dei succhietti includendo anche le istruzioni per l’uso e definendo anche i metodi di prova. Le norme specificano i materiali ammessi, come la gomma vulcanizzata o siliconica, gli elastomeri termoplastici (TPE) o le termoplastiche. Tutti i materiali impiegati per la realizzazione dei succhietti devono essere anallergici e non devono in alcun caso rilasciare, durante l’utilizzo da parte del bambino, sostanze sgradevoli o addirittura nocive alla salute. Inoltre, il succhietto deve essere privo di punte e bordi taglienti, non deve avere parti removibili e la parte destinata alla suzione (la tettarella) deve essere liscia. Per ciò che concerne le dimensioni del succhietto: la lunghezza della tettarella non deve misurare più di 3,5 cm, l’impugnatura deve sporgere da 1 a 1,6 cm ed il cosiddetto scudo (cioè la parte che aderisce alla bocca del bambino) deve essere provvisto di almeno due fori, per la necessaria ventilazione, ad una distanza di 1,5 cm l’uno dall’altro. Il “ciuccio” sicuro deve garantire alcune prestazioni quali la resistenza alla perforazione, alla lacerazione, alla morsicatura, alla rotazione/torsione e la tenuta dell’impugnatura. Queste prestazioni sono garantite da specifiche prove di laboratorio. Per esempio la prova resistenza alla perforazione e alla lacerazione consiste nell’utilizzare una punta d’acciaio delle dimensioni di circa 0,3 cm alla quale viene applicata una forza continua che verificherà la resistenza della tettarella fino al suo punto di rottura. Analogamente, per verificare la resistenza alla rotazione è necessario bloccare saldamente lo scudo del succhietto e ruotare l’impugnatura/l’anello per 250 giri in senso orario ed altrettanti in senso antiorario al termine dei quali il “ciuccio” non deve lacerarsi o staccarsi. I succhietti “a norma” devono essere imballati per la commercializzazione in involucri igienici e chiusi. A corredo del “ciuccio” sono necessarie le istruzioni per l’uso, la manutenzione e la pulizia chiare e leggibili a cura del fabbricante che devono contenere il nome e/o il marchio del produttore, il numero della norma utilizzata e alcune importanti avvertenze come ad esempio “non fissare il succhietto a nastri o cordini, il vostro bambino potrebbe strangolarsi … sostituirlo al primo segno di usura o danneggiamento … non lasciare il succhietto esposto alla luce solare diretta …”.
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