Se è vero che per gli adulti il rischio è una componente indispensabile del gioco, i giocattoli dei nostri bambini invece non possono essere pericolosi! Grazie alle norme UNI EN 71 -la cui applicazione è richiesta da una direttiva UE specifica sui giocattoli- sono stati stabiliti dei requisiti e dei metodi di prova che garantiscono (considerando il comportamento di gioco abituale) la sicurezza dei giocattoli per i bambini fino a 14 anni. Per fare alcuni esempi: i giocattoli non devono essere infiammabili e per i peluche -in particolare- ciò viene provato mettendoli in contatto con una fiamma tesa alimentata a gas dell’altezza di 2 centimetri per un tempo di 3 secondi e misurando la velocità con la quale si diffonde l’eventuale fiamma sul giocattolo stesso. (vd. foto 2) I giocattoli destinati a sostenere il peso di un bambino -come ad esempio i tricicli, i trattori e i carretti- vengono sottoposti a una prova di resistenza (vd. foto 1) caricandoli con un peso di 25 o 50 kg a seconda della fascia di età d’uso (fino a 3 anni / più di 3 anni): non devono cedere per almeno 5 minuti, non devono ribaltarsi anche se inclinati di 10° (cioè un’inclinazione superiore a quella di una rampa della strada del Passo dello Stelvio!), non devono rompersi producendo bordi taglienti o appuntiti se spinti 3 volte contro un gradino alla velocità di 7 km/h (pari a un buon passo di corsa di un adulto). Inoltre, vengono effettuate delle prove per verificare che i materiali che costituiscono i giocattoli e i loro rivestimenti non cedano sostanze tossiche (come antimonio, arsenico, bario, cadmio, cromo, piombo, mercurio e selenio). Le prove consistono nel prelevare campioni di materiale e di rivestimento dai prodotti (vd. foto 3 e foto 4) e sottoporli ad analisi di laboratorio che simulano le situazioni di prolungato contatto con la saliva ed con i succhi gastrici del bambino dopo l’eventuale ingestione. La norma stabilisce i livelli massimi giornalieri di ingestione ammissibili -senza essere pericolosi- per le varie sostanze. Infine, le norme UNI EN 71 oltre a numerose altre prove per giocattoli specifici stabiliscono una serie di principi generali di sicurezza, che prevedono che i giocattoli non debbano avere bordi taglienti, che le parti sporgenti che comportano rischi di perforazione debbano essere protette, che i meccanismi di apertura/chiusura abbiano dei dispositivi di bloccaggio automatico per evitare lo schiacciamento accidentale, che le eventuali molle e gli altri meccanismi in movimento non possano essere accessibili alle dita (quest’ultima prova viene effettuata con una “mano meccanica” che simula le dimensioni e le articolazioni delle dita dei bambini (vd. disegno 6). I giocattoli da portare alla bocca e quelli con parti piccole devono avere dimensioni tali da non poter entrare in un “cilindro di prova” che simula la trachea dei bambini (vd. disegno 5). I giocattoli nei quali i bambini possono entrare (tende, casette, ecc) devono avere fori di ventilazione e porte apribili con sforzo minimo. Infine ricordiamo che un ulteriore prezioso aiuto -e garanzia di sicurezza- sono le avvertenze, le istruzioni per l’uso dei giocattoli, le indicazioni per il montaggio e la manutenzione, gli avvertimenti sulla fascia di età dei bambini utilizzatori. Mai buttarle via insieme alla carta regalo!
Nota: le fotografie sono state gentilmente concesse dall'Istituto Giordano 23/12/2004 |