Un’attrezzatura adeguata al momento opportuno può salvare la vita: è questo che vuole garantire la norma UNI EN 1865 “Specifiche per le barelle ed altre attrezzature per il trasporto dei pazienti nelle ambulanze”. Questa norma definisce i requisiti minimi per la progettazione e le prestazioni delle barelle ed altre attrezzature di trasporto dei pazienti nelle ambulanze, per muovere e trasferire i malati in modo da ridurre al minimo ulteriori lesioni derivanti dal trasporto. La norma entra nello specifico elencando e descrivendo i diversi mezzi di trasporto utilizzati in emergenza: - la barella principale - il mezzo più conosciuto ed utilizzato in emergenza per il trasferimento di persone ammalate/ferite in posizione sdraiata,
- la sedia barella - dispositivo progettato per il trasporto di un paziente in un veicolo,
- il materasso di trasbordo - necessario per lo spostamento da una barella all’altra,
- il telo per il trasporto - usato per spostare il malato sia in posizione seduta che sdraiata,
- la barella a cucchiaio - necessaria per lo spostamento da una barella all’altra di un paziente con lesioni gravi,
- il materasso a depressione - indispensabile per garantire l’immobilità di tutto il corpo del paziente,
- il piano d’immobilizzazione - destinato a sollevare ed immobilizzare pazienti con lesioni alla colonna vertebrale,
- la sedia pieghevole per il trasporto dei pazienti - usata esclusivamente per il trasferimento dei feriti dall’ambulanza al ricovero e viceversa,
- la sedia non pieghevole cioè la portantina - usata per il trasporto del malato seduto in ambulanza.
Per evitare movimenti dannosi ai pazienti, tutte le attrezzature sopra elencate devono essere fissate all’ambulanza durante la marcia e una volta fermi devono garantire movimenti dolci e sicuri. Inoltre, a garanzia di un corretto utilizzo, non devono avere bordi taglienti o deformazioni tali da causare danni ai malati o ai soccorritori. La capacità di carico massimo è per tutte le attrezzature di 150 kg, mentre dimensioni (minime e massime) e peso vengono specificati per ogni singola attrezzatura. I metodi di prova applicati a tutte le apparecchiature riguardano la resistenza al peso massimo, alla corrosione e all’infiammabilità. Una volta superati con successo i test, le barelle “sicure” devono riportare la marcatura chiara e indelebile del marchio di fabbrica e della norma di riferimento. A corredo di ogni equipaggiamento devono essere fornite, redatte dal fabbricante, le istruzioni per l’uso e la manutenzione che devono riportare le necessarie spiegazioni per il corretto funzionamento, l’uso, la conservazione e la pulizia di ogni barella o attrezzatura “a regola d’arte”. Per informazioni commerciali: Diffusione UNI tel. 02 70024.200, fax 02 70105992 e-mail: diffusione@uni.com 11/10/2001 |