Nei lavori manuali, spesso non si tiene nella dovuta considerazione una seria protezione che possa preservare viso ed occhi da spiacevoli incidenti. È utile quindi conoscere quali ausili sono importanti per prevenire brutte sorprese. Proprio in questo ambito UNI ha pubblicato la norma UNI 10912 “Dispositivi di protezione individuale - Guida per la selezione, l’uso e la manutenzione dei dispositivi di protezione individuale degli occhi e del viso per attività lavorative”. La norma ha lo scopo di classificare e spiegare i vari tipi di protezioni individuali per occhi e viso fornendo informazioni sulle loro caratteristiche tecniche e metodi d’impiego (viene escluso l’uso durante le attività sportive). La fragilità dell’occhio umano ha reso indispensabile l’utilizzo di protezioni diversificate in funzione dell’attività che si svolge. I pericoli ai quali l’occhio è sottoposto possono essere: - di natura meccanica (es. lancio di detriti, abrasioni dovute a polvere di metallo, ecc.),
- di natura chimica (es. fumi, vapori o gas tossici),
- o dovuti alle radiazioni laser (es. abbagliamento da una forte luce).
La norma definisce la classificazione delle protezioni per viso ed occhi in funzione dell’utilizzo previsto (es. protezione antiurto o dai liquidi/polveri), della forma (es. occhiali, maschere o visiere) e delle prestazioni che devono garantire (es. resistenza ai danni superficiali e all’appannamento). Ogni occhiale, maschera o visiera “sicura” deve riportare la marcatura contenente l’identificazione del fabbricante, il numero della norma di riferimento ed i campi di applicazione a cui è predisposta. A corredo delle protezioni descritte nella norma sono indispensabili le istruzioni per l’uso, redatte dal fabbricante, che devono riportare tutte le indicazioni necessarie per un corretto uso, manipolazione, pulizia, manutenzione ed immagazzinamento di occhiali, maschere e visiere. Per informazioni commerciali: Diffusione UNI tel. 02 70024.200, fax 02 70105992 e-mail: diffusione@uni.com 01/03/2001 |