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Salute e alimentazione

Sicurezza alimentare: si può fare di più

Lo scorso luglio in occasione di un "Open Day" organizzato dal CEN al fine di coinvolgere tutte le parti interessate nei futuri progetti di normazione nel settore della sicurezza alimentare, Jean-Charles Cavitte della DG SANCO della Commissione europea ha dichiarato che "L'industria alimentare rappresenta oggi uno dei settori maggiormente regolamentati". E non si tratta di un caso! Le recenti crisi alimentari, come la BSE o la presenza di diossina negli alimenti, sono esempi concreti dei rischi che si possono verificare nella fornitura di prodotti alimentari. Vi è inoltre una certa confusione tra i consumatori per quanto riguarda, ad esempio, l'aspetto della sicurezza degli organismi geneticamente modificati (OGM), il che testimonia la scarsa trasparenza che esiste ancora in certi settori.

La Commissione europea, nell'ambito di un approccio strutturato e omnicomprensivo, ha coinvolto il CEN nelle proprie politiche tese a migliorare la sicurezza del settore alimentare in Europa.

Un primo passo in questa direzione era stato fatto nel Gennaio 2000 con la pubblicazione del Libro bianco della Commissione in materia di sicurezza alimentare che, tra le altre cose, proponeva un approccio più coordinato alla sicurezza alimentare. I principi espressi in questo primo documento sancivano infatti l'applicazione di un approccio integrato "dalla produzione alla tavola" che coprisse tutte le fasi della catena alimentare: dalla produzione delle materie prime al processo di lavorazione, fino al trasporto e alla vendita del prodotto.

Dopo vari passaggi legislativi si è giunti alla pubblicazione nell'aprile 2004 di un regolamento europeo in questo settore (applicabile dal 1 gennaio 2006) nel quale le norme europee elaborate dal CEN vengono prese come riferimento per quanto concerne i metodi di campionamento e di analisi.

La Commissione europea ha inoltre recentemente rivisto la propria strategia per quanto riguarda l'igiene alimentare.

"Ci saranno molti cambiamenti all'approccio esistente" -ha dichiarato Jean-Charles Cavitte nel corso della giornata. "Attuazione dei principi dell'HACCP, informazioni sulla catena alimentare, requisiti di tracciabilità: sono queste le principali aree in cui verranno presi i provvedimenti più significativi".
Per il momento esistono alcune guide a carattere nazionale che illustrano come assicurare un corretto ed appropriato livello di igiene nella catena alimentare.

Cavitte ha ribadito inoltre che in linea generale dovrà essere fatto un utilizzo sempre più frequente delle norme sui metodi di analisi : in questo contesto il CEN giocherà un ruolo estremamente importante per quanto riguarda il futuro controllo della sicurezza dei prodotti alimentari in tutta Europa.

"Il CEN sarà sempre più coinvolto nello sviluppo internazionale di nuove enorme e di nuovi metodi di prova" -ha dichiarato Marie-Christine Héloire del CEN Management Centre di Bruxelles presentando i recenti traguardi raggiunti dal CEN in questo settore.

Attualmente ci sono più di 270 norme europee sui metodi di analisi e campionamento, elaborate in molti casi in stretta collaborazione con l'organismo di normazione internazionale ISO. Sette sono i comitati tecnici CEN incaricati di elaborare le norme in questo settore per un totale di circa 160 argomenti allo studio.

Per evitare una possibile duplicazione dei lavori a livello europeo ed internazionale, il CEN sta esaminando i programmi di lavoro di comitati tecnici ISO che trattano argomenti attualmente non allo studio in sede CEN, al fine di proporre un elenco di norme internazionali che potrebbero essere adottate dal CEN nel corso del 2005 in supporto alla legislazione europea.

"Le imprese possono partecipare in molti modi ai progetti di normazione europea" -ha spiegato Arlette Hayère del CEN Management Centre- "Gli organismi europei o internazionali possono ad esempio proporre nuovi argomenti di studio, sottoporre i propri documenti tecnici affinché vengano presi come base per elaborare norme europee e fornire il proprio riscontro sulla loro applicazione".

"Tutte le idee, le proposte e i contributi provenienti da organismi internazionali ed europei, così come dalle autorità pubbliche, saranno bene accolti" -ha concluso Hugues Plissarte, direttore dello Sviluppo Norme del CEN. "Soprattutto in questo particolare momento in cui si stanno rivedendo le strategie in questo settore e si stanno valutando possibili futuri progetti di normazione nel contesto della proposta di regolamento sui controlli alimentari e in ambito ISO".

Attualmente nel settore alimentare ci sono circa 20 organizzazioni europee ed internazionali che partecipano ai lavori di alcuni comitati tecnici CEN come ad esempio quello sull'analisi degli alimenti e quello sui mangimi per animali.

Si ricorda che a livello nazionale, per quanto riguarda il settore alimentare, l'allora Commissione Alimenti e bevande (ora Commissione Agroalimentare) dell'UNI ha pubblicato più di 400 norme. Clicca qui per visualizzare l'elenco completo.




Per approfondimenti:

Marie-Christine Héloire (per informazioni sul settore alimentare)
Arlette Hayère (per informazioni su possibili forme di cooperazione con federazioni europee ed internazionali)

31/08/2004




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