Nella vita di tutti i giorni, salute e benessere vengono tutelati da piccoli gesti che talvolta richiedono l’utilizzo di strumenti appropriati, come ad esempio il termometro. In linea con questo argomento, per garantire una sempre crescente qualità degli strumenti domestici, UNI ha pubblicato la norma UNI EN 12470-1 “Termometri clinici - Termometri a dilatazione di liquido metallico in vetro con dispositivo di massimo”. La norma definisce i requisiti che il termometro di casa deve avere per essere sicuro. L’unità di temperatura è il grado Celsius il cui simbolo è °C e l’intervallo di misurazione deve comprendere le temperature da 35,5 °C a 42 °C. I termometri devono essere composti da: bulbo (contenente il metallo liquido non ancora dilatato), tubo capillare (nel quale deve innalzarsi il metallo liquido con l’aumento della temperatura) e colonnina di metallo liquido (mercurio o altro liquido termometrico). Inoltre, il tubo capillare deve avere una forma prismatica per produrre un effetto ad ingrandimento che facilita la lettura della temperatura indicata. Il termometro non deve presentare all’interno corpi estranei, bolle d’acqua/gas o frammenti di vetro. Anche l’involucro esterno del termometro - in vetro - non deve riportare anomalie, proprio per evitare il rischio di mal funzionamento dello strumento o addirittura di lesione del paziente. I metodi di prova a cui è sottoposto il termometro “a norma” consistono nel testare la corretta misurazione della temperatura: lo strumento viene immerso in bagnomaria per 20 minuti in una soluzione d’acqua a 38°C. Per superare il test il termometro dovrà riportare gli stessi gradi °C della soluzione. Oltre alla prova di precisione il termometro viene sottoposto anche ad un test di rottura per garantirne la sicurezza. Una volta verificate precisione e affidabilità del termometro, il fabbricante è tenuto a fornire alcune informazioni specifiche attraverso le istruzioni per l’uso contenenti: descrizione degli impieghi appropriati dello strumento, informazioni riguardanti la conservazione, la pulizia, la manipolazione e l’eventuale smaltimento del termometro rotto. Sul termometro “a norma” ci deve essere la marcatura che contiene nome/marchio di fabbrica, il simbolo “°C” indicante i gradi e la norma di riferimento. Per informazioni commerciali: Diffusione UNI tel. 02 70024.200, fax 02 70105992 e-mail: diffusione@uni.com 11/09/2001 |