Parchi divertimento acquatici o più semplicemente località balneari attrezzate sono il loro luogo ideale: gli acquascivoli negli ultimi anni si sono diffusi ovunque per la felicità di tutti, non solo dei bambini. Proprio per questo motivo, UNI ha recentemente pubblicato la norma UNI EN 1069-1 “Acquascivoli di altezza maggiore o uguale a 2 metri - Requisiti di sicurezza e metodi di prova”. Per acquascivolo s’intende una struttura dotata di una superficie di scivolamento inclinata sulla quale l’utilizzatore scende - in genere grazie alla forza di gravità - dotata di acqua come mezzo per ridurre l’attrito. Questa norma si applica a tutti gli acquascivoli di altezza maggiore di due metri sul livello dell’acqua e ne specifica i requisiti generali di sicurezza e le regole per la progettazione e il collaudo. Pur lasciando ampio spazio alla creatività per la costruzione dei più svariati modelli di acquascivoli, la norma ne identifica due tipi: singoli (dotati di un solo scivolo) oppure multipista (con due o più scivoli). Inoltre, la norma definisce la pendenza e l’altezza che devono avere gli acquascivoli da un minimo di 3 m sopra il livello dell’acqua, con una pendenza media del 70% solo per brevi tratti, ad un massimo di 8 m sopra il livello dell’acqua con una pendenza massima del 25%. Per la costruzione degli acquascivoli è possibile utilizzare qualsiasi materiale purché venga sempre garantita l’incolumità e la sicurezza dell’utilizzatore: angoli e bordi della struttura devono essere arrotondati e privi di sporgenze appuntite. Inoltre, la superficie dello scivolo a contatto con l’utilizzatore deve essere continua, uniforme e priva d’irregolarità per evitare ogni possibile lesione. Durante la progettazione degli acquascivoli devono essere considerati i carichi che dovrà sopportare la struttura installata, cioè: - il carico proprio (è il peso della struttura),
- il carico dell’acqua (è il peso dell’acqua che scorre sullo scivolo),
- il carico della persona in scivolamento (è il peso massimo ipotizzato per l’utilizzatore),
- il carico del vento o della neve (se la struttura è all’aperto).
Una volta installata, la norma prevede che la struttura debba essere collaudata in modo da evitare il pericolo di urti, cadute, ustioni o intrappolamento di braccia o gambe. L’acquascivolo “a norma” deve superare una prova pratica che consiste nel far scivolare per dieci volte una borsa piena d’acqua di tessuto plastificato con le seguenti dimensioni: peso 30/35 kg, lunghezza 90 cm e diametro di 35 cm. Per considerare superata la prova la borsa dovrà essere integra in tutte le sue parti alla fine dei dieci lanci. L’idoneità dell’acquascivolo sicuro è confermata dal rapporto di prova contenente i riferimenti completi dell’ente esaminatore, il luogo e la data della prova, la descrizione dello scivolo e il nome/indirizzo del proprietario dello scivolo. Per poter essere sempre riconosciuto, lo scivolo “a norma” è marcato in modo chiaro ed indelebile con i riferimenti del fabbricante, fornitore e installatore, l’anno d’installazione e il numero della norma.
Per informazioni: Diffusione UNI tel. 02 70024.200, fax 02 70105992 e-mail: diffusione@uni.com 18/07/2002
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