Il comitato tecnico europeo CEN/TC 333 "Cycles" ha ultimato la prima fase di studio relativa alle future norme europee di sicurezza per le biciclette. Si tratta di quattro progetti di norma che trattano rispettivamente: - Biciclette per l’uso su strade pubbliche - Requisiti di sicurezza e metodi di prova
"Bicycles for use on public roads - Safety requirements and test methods" - Biciclette per ragazzi - Requisiti di sicurezza e metodi di prova
"Bicycles for young children - Safety requirements and test methods" - Biciclette mountain bike - Requisiti di sicurezza e metodi di prova
"Mountain-bicycles - Safety requirements and test methods" - Biciclette da corsa - Requisiti di sicurezza e metodi di prova
"Racing bicycles - Safety requirements and test methods"
Questi progetti sono stati inviati lo scorso dicembre a tutti gli enti di normazione europei con la richiesta di approvare il lancio della fase di inchiesta pubblica CEN (CEN Public Enquiry); entro metà febbraio si saprà se in Europa si è raggiunto un accordo in merito e se tale inchiesta potrà iniziare. Infatti lo studio delle norme di sicurezza sulle biciclette, durato ben tre anni, ha causato numerosi attriti tra alcuni paesi dell’UE. Le motivazioni sono diverse: quella più evidente riguarda l’esistenza di alcune norme nazionali (in Francia e in Germania) in alcuni casi richiamate in testi legislativi, che hanno portato questi paesi a partecipare ai lavori con una visione protezionista della questione (la norma nazionale c’è già; la norma europea deve quindi essere il più possibile simile a quella nazionale). Di spirito completamente diverso è l’approccio italiano, fortemente interessato alla normativa europea! Infatti, anche se in Italia esistono alcune norme UNI relative alla sicurezza delle biciclette, l’industria nazionale del settore ha sofferto in passato della situazione confusa e articolata esistente negli altri paesi europei, ciascuno con la propria norma da rispettare. Di fatto questo meccanismo ha determinato un vero e proprio ostacolo agli scambi, a danno del comparto italiano. Con il supporto dell’ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) l’UNI ha gestito la segreteria del comitato tecnico CEN/TC 333 "Cycles" e ha spinto la preparazione delle future norme europee sulle biciclette. Lo studio di questi documenti è stato bilanciato dalla presenza molto critica degli utilizzatori (nelle delegazioni svedese e tedesca) e con la presenza dell’Associazione ECF (European Cyclist Federation); il supporto tecnico di alcuni autorevoli laboratori di prova ha ulteriormente aumentato il valore di questi documenti. L’attività normativa del CEN TC 333 è seguita in UNI dalla Commissione "Impianti ed attrezzi sportivi e ricreativi" che con lo specifico Gruppo di lavoro "Biciclette" affronta le problematiche allo studio in sede europea. Il 12 febbraio 2003 è prevista una riunione tecnica del gruppo di lavoro UNI nel corso della quale si esamineranno in dettaglio i documenti CEN preparati e si deciderà una prima posizione ufficiale UNI da presentare in sede europea. Ma vediamo in breve di cosa parlano questi progetti di norma. Lo studio delle norme europee in questo campo è stato avviato per rispondere alla domanda, proveniente da parte degli utilizzatori, di una maggiore sicurezza per le biciclette esistenti sul mercato, soprattutto in quei paesi europei che non hanno una norma tecnica di sicurezza o una legge sull’argomento. In questi casi infatti ci si trova in una giungla di prodotti, spesso provenienti da paesi del Far-East, che non offrono alcuna garanzia di qualità, affidabilità e sicurezza e che risultano attraenti solo per il prezzo. La normativa CEN ha studiato dei test da applicare ai componenti che formano la bicicletta e dei test da applicare alla bicicletta completa, al fine di valutarne la resistenza e la durabilità. Inoltre sono stati definiti dei requisiti volti a far progettare biciclette più sicure, aumentando il livello qualitativo medio di questo prodotto. La normativa si è comunque limitata a studiare gli aspetti di sicurezza e ha evitato la standardizzazione dei componenti. Per conoscere lo scopo e l’indice degli argomenti trattati nelle norme allo studio è possibile scaricare gratuitamente le prime pagine: Bicycles for use on public roads (file: "road_bicycles.pdf"; size: 137 Kb) Bicycles for young children (file: "children_bicycles.pdf"; size:126 Kb) Mountain bicycles (file: "mount_bicycles.pdf"; size: 125 Kb) Racing bicycles (file: "racing bicycles.pdf"; size: 125 Kb) Per conoscere in dettaglio i lavori di normazione nel settore delle biciclette, partecipare attivamente ai lavori europei ed avere i testi completi delle bozze di norma CEN allo studio, è necessario associarsi all’UNI. I documenti infatti sono disponibili gratuitamente nel sito internet UNI entrando nel sistema UNIONE, riservato ai soci membri delle Commissioni Tecniche e dei Gruppi di lavoro. Clicca qui per maggiori informazioni sull'associazione all'UNI.
Per informazioni: UNI - Gian Luca Salerio Comparto Beni di consumo e materiali e-mail: beniconsumo@uni.com 10/02/2003
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