La corsa del Comitato Tecnico europeo CEN/TC 333 "Cycles" per lo studio e la pubblicazione delle prime edizioni delle norme di sicurezza per le biciclette, vede il traguardo. Si è appena chiusa a settembre la discussione tecnica di tutti i commenti che sono pervenuti da tutti i paesi europei alla Segreteria del TC 333; un buon risultato è stato raggiunto e i progetti di norma verranno inviati al CEN per il lancio del voto finale prima della pubblicazione. L’Italia -leader di mercato per le biciclette di alta gamma- tramite UNI e ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) con il supporto della FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) -in rappresentanza dei consumatori- gestisce la segreteria del CEN/TC 333. Ma quali sono le norme in discussione? Eccole: - prEN 14764 Biciclette da città e da trekking
- prEN 14765 Biciclette da ragazzo
- prEN 14766 Biciclette mountain-bike
- prEN 14781 Biciclette da corsa
- prEN 14872 Accessori per biciclette - Portapacchi
Più di un centinaio di esperti (delegati al CEN più membri dei vari Comitati Tecnici nazionali) provenienti da diversi paesi europei, hanno collaborato allo studio e alla preparazione dei progetti. In tutti gli enti di normazione dell’UE si sono aperte discussioni e ogni paese ha inviato commenti tecnici e supportato lo studio europeo delle norme. Anche a livello nazionale il Gruppo di Lavoro UNI “Biciclette” della Commissione “Impianti ed attrezzi sportivi e ricreativi” ha esaminato e commentato i documenti. Arriviamo ora all’ultima fase della discussione: ogni Ente di Normazione nazionale membro del CEN dovrà esprimere con un sì o con un no il suo parere, per l’adozione a livello europeo delle norme di sicurezza sulle biciclette.
Le future norme EN trattano dei requisiti di sicurezza e di prestazione per la progettazione, l’assemblaggio, e le prove delle biciclette e dei loro componenti e forniscono le linee guida per fornire le istruzioni d’uso e manutenzione. Le norme contengono diverse prove di fatica da applicare ai componenti e/o alla bicicletta intera. Di particolare rilevanza saranno: - le nuove prestazioni frenanti delle biciclette: gli spazi di frenata sull’asciutto a 25 km/h dovranno essere al massimo di 6 metri, sul bagnato a 16 km/h di 5 metri
- la durata del manubrio: dovrà resistere a una prova di fatica di oltre 100.000 sollecitazioni
- la resistenza del telaio: verrà sottoposto ad urti con un peso di 22,5 chilogrammi.
Le prove sono state ideate per assicurare resistenza e durabilità delle parti singole della bicicletta, nonché della bicicletta nel suo insieme; le norme richiedono un aumento qualitativo del prodotto per raggiungere un livello di sicurezza adeguato. Secondo le ultime previsioni, le future norme europee sulle biciclette potranno entrare in vigore come EN entro la primavera del 2005. In quel momento le nuove norme tecniche europee sostituiranno le attuali norme nazionali in vigore (UNI 10395:1994 e UNI 10518:1996) e la direttiva 2001/95/CE baserà il rispetto dei requisiti di sicurezza delle biciclette su questo nuovo pacchetto di norme, uguale in tutta Europa. La sicurezza dei prodotti è infatti un tema fondamentale in Europa. A tale proposito la direttiva 2001/95/CE definisce il concetto di prodotto sicuro: tutti i prodotti in procinto di essere immessi sul mercato devono rispettare i requisiti della normativa tecnica (cioè delle norme UNI) sulla sicurezza e sulla salute. Ecco perché le norme tecniche UNI assumono un valore essenziale: nel caso specifico, una bicicletta è conforme al principio generale di sicurezza e quindi alla direttiva 2001/95/CE se è conforme alle norme tecniche pubblicate dall’UNI. Per informazioni:
UNI, Gianluca Salerio Comparto Beni di consumo e materiali e-mail: beniconsumo@uni.com 16/09/2004 |