Passeggiare in montagna scegliendo i percorsi che più si addicono alle proprie capacità e alla preparazione fisica, permette di ritrovare il contatto con la natura che spesso, vivendo in città, si tende a perdere. Uno degli sport che predilige questo contatto e permette di godere di panorami superbi, oltre che di una libertà sconfinata, è senza dubbio l’alpinismo. Sicuramente l'alpinismo estremo richiede una seria preparazione; tuttavia, quest’attività, ad un livello intermedio e con la giusta attrezzatura, è alla portata di tutti. Sempre attento ai temi sportivi che coinvolgono appassionati di tutte le età, UNI ha pubblicato la norma UNI EN 12492 “Attrezzature per alpinismo - Caschi per alpinisti - Requisiti di sicurezza e metodi di prova”. Questa norma specifica i requisiti di sicurezza e i metodi di prova per i caschi di protezione utilizzati dagli alpinisti. Il casco ha lo scopo di assorbire parte dell’urto che può verificarsi durante un incidente e conseguentemente di evitare o almeno ridurre un trauma alla testa. I requisiti che deve avere il casco “a norma” sono di due tipi: - costruttivi, che comprendono le caratteristiche di:
- materiali - atossici, innocui al contatto con la pelle, - sistema di ritenuta - composto da un laccio regolabile largo non meno di 1,5 cm, - aerazione - necessaria per il comfort dell’utilizzatore, - sporgenze - smussate e senza ruvidità; - prestazionali, che riguardano:
- la capacità di assorbimento dell’urto - il casco deve poter sopportare in ogni direzione (dall’alto, dal basso e sui lati) l’impatto di un peso in acciaio del diametro di circa 10 cm e del peso di circa 5 kg lasciato cadere da un’altezza di 2 m, senza rompersi, - la penetrazione - il casco non deve bucarsi dopo l’impatto con un peso di circa 3 kg a forma di cono, - la resistenza del sistema di ritenuta - il laccio regolabile del casco, se messo in tensione, si può allungare al massimo di 2,5 cm.
Secondo quanto definito dalla norma, il casco “sicuro” deve essere marcato in modo chiaro ed indelebile con almeno il nome/marchio di fabbrica, il numero della norma applicata, l’anno di fabbricazione e la taglia espressa in centimetri. Sul prodotto finito sarà, inoltre, necessaria l’applicazione di un’etichetta che deve riportare almeno le indicazioni per il corretto uso, manutenzione e pulizia. Oltre alla marcatura ed etichettatura, il casco “a norma” deve essere corredato, dalle indicazioni fornite dal fabbricante che devono riportare in modo facile e preciso: il nome e l’indirizzo completo del produttore, le istruzioni per indossare, regolare ed utilizzare correttamente il casco, nonché i dettagli per il trasporto e la conservazione. Alpinismo in libertà ma con l’attrezzatura giusta! Per informazioni: Diffusione UNI tel. 02 70024.200, fax 02 70105992 e-mail: diffusione@uni.com 24/11/2003
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