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Sport e tempo libero

Diamoci all'ippica!

Gli sport equestri, quali il salto ad ostacoli, il dressage ed il concorso completo (l’insieme delle due specialità), vantano ormai da tempo tradizionali gare e concorsi nonché - nel passato - numerosi campioni olimpici italiani. Negli ultimi anni l’equitazione ha preso piede non solo a livello agonistico, ma anche come puro divertimento accessibile a tutti, magari da praticare durante un’indimenticabile vacanza. Per gli esperti, così come per i principianti, non è da sottovalutare la sicurezza e la qualità dell’attrezzatura che indossa il cavaliere. A questo proposito UNI ha pubblicato la norma UNI EN 1384 “Elmetti per attività equestri”.

Questa norma specifica i requisiti per gli elmetti di protezione (caschetti), che possono avere o meno una visiera, destinati a persone che praticano attività equestri. La norma indica i requisiti di sicurezza che comprendono i metodi di prova e i livelli di prestazione per l’assorbimento degli urti, la resistenza alla penetrazione, la resistenza e l’efficacia del sistema di ritenuta.

La norma definisce così i seguenti componenti dell’elmetto:

  • calotta - è la sagoma rigida dell’elmetto;
  • imbottitura protettiva - è il materiale d’imbottitura destinato ad assorbire l’energia dell’eventuale impatto;
  • sistema di ritenuta - è il dispositivo che permette al casco di restare in posizione sulla testa del cavaliere e comprende il laccio di regolazione, cioè il sottogola (laccio regolabile che passa sotto la mascella e fissa il casco) e la mentoniera (elemento concavo inserito nel sottogola che si posiziona sul mento del portatore).

Secondo la norma, l’elmetto di protezione deve essere prodotto con materiali anallergici e che non subiscano riduzioni della capacità di protezione con l’invecchiamento, le sue finiture devono essere lisce ed arrotondate. Inoltre, il sottogola non deve avere una larghezza inferiore a 1,5 cm per evitare che il laccio tagli la gola del cavaliere.

I caschi devono avere diverse taglie, espresse in centimetri, che corrispondono alla circonferenza della testa del cavaliere, da un minimo di 50 cm ad un massimo di 64 cm, per adattarsi ad ogni misura.

Il casco “sicuro” deve superare alcune prove di laboratorio tra le quali:

  • prova di assorbimento degli urti - su di un casco di prova (campione) viene fatto cadere un peso che può variare da 3 a 6 kg; dopo l’impatto il casco non deve riportare rotture o deformazioni permanenti,
  • prova della resistenza alla penetrazione - su di un campione viene fatto cadere un peso dalla forma appuntita di 3 kg; dopo l’impatto il casco non deve riportare perforazioni.

Per concludere, il casco “a norma” dovrà riportare la marcatura chiara ed indelebile del marchio di fabbrica, il numero della norma di riferimento, la taglia (espressa in centimetri) e la data di fabbricazione. Inoltre, il casco dovrà essere provvisto di un’etichetta che riporti le informazioni per l’utilizzatore come ad esempio il peso dell’elmetto e le istruzioni per il corretto uso, la regolazione, la manutenzione e la pulizia.



Per informazioni:
Diffusione UNI
tel. 02 70024.200, fax 02 70105992
e-mail: diffusione@uni.com


01/09/2003




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