Con il calcio di inizio del campionato mondiale di calcio - che si tiene in Germania in queste settimane - cerchiamo di lasciarci alle spalle le amarezze che questo sport ci ha causato ultimamente per partecipare con entusiasmo alla kermesse e fare il tifo per la nazionale azzurra. Mentre non è possibile sapere in anticipo quali squadre arriveranno in finale né, tantomeno, chi vincerà la coppa del mondo, ci sono cose che non possono essere lasciate al caso! Parliamo per esempio della sicurezza dei giocatori e degli spettatori e della necessaria imparzialità che questo campionato deve garantire affinché tutte le squadre possano giocare a parità di condizioni. Il lavoro del CEN - Comitato Europeo di Normazione - del quale l’Italia è membro nazionale tramite l’UNI è proprio quello di sviluppare le norme tecniche europee per garantire la sicurezza delle attrezzature e dei campi da calcio. Sono state ad esempio pubblicate norme sulle porte da calcio, sull’assorbimento dell’acqua nelle superfici sportive, sui parastinchi per i calciatori, sulle procedure da adottare negli stadi in caso di incendio… Per quanto riguarda le porte da calcio ricordiamo che l'UNI ha recentemente pubblicato la norma UNI EN 748:2005 "Attrezzatura da gioco - Porte da calcio - Requisiti di funzionalità e di sicurezza, metodi di prova". La norma classifica le porte da calcio attraverso due tipologie fondamentali: quelle fissate stabilmente al terreno (a loro volta suddivise in porte dotate di sostegni alla rete non fissati all'intelaiatura e porte con sostegni fissi) e quelle mobili (suddivise in porte dotate di un sistema di ancoraggio al terreno e porte semplicemente appoggiate a terra, ma rese stabili da un sistema di contrappeso). I materiali utilizzati sono importanti. Pali e traverse possono essere di acciaio, di metallo leggero o di plastica, ed in particolare le parti adibite all'ancoraggio al terreno e al sostegno della rete non devono essere soggette alla corrosione, che potrebbe compromettere la stabilità dell'intera struttura. Non devono inoltre presentare spigoli taglienti o angoli vivi, così come gli elementi che fissano la rete alla struttura della porta devono essere progettati in modo da non rappresentare un pericolo per i giocatori. Le reti possono essere in fibra sia naturale che sintetica. Altri requisiti di sicurezza riguardano la solidità e la stabilità, che devono essere testate attraverso appositi metodi di prova. Ecco qualche esempio.
- La prova di solidità della struttura prevede che venga applicata, per più di un minuto, una forza verticale di intensità determinata al centro della traversa: al termine di questa sollecitazione la porta non deve mostrare spaccature o altri danni, né devono riscontrarsi deformazioni permanenti.
- La prova anti-riabaltamento viene invece svolta applicando per più di un minuto sempre al centro della traversa, tramite una fune di tre metri, una forza in direzione orizzontale. Al termine della prova la porta non deve aver fatto registrare cadute o slittamenti.
Le porte da calcio devono avere una etichetta indelebile che riporti alcuni avvertimenti, tra i quali il divieto di appendersi, arrampicarsi o comunque di farne un uso differente da quello per il quale tali attrezzature sono state appositamente progettate.
Ci sono poi alcune importanti norme elaborate per valutare le prestazioni delle superfici sportive e dei relativi sottofondi, ad esempio: - la UNI EN 1517:2001 che fornisce un metodo di prova per la valutazione della resistenza all’impatto delle superfici sportive: un dispositivo viene lasciato cadere sulla superficie da una certa altezza, successivamente l'area di impatto viene esaminata allo scopo di verificare la presenza di eventuali danni;
- la UNI EN 12234:2003 riguardante la determinazione del comportamento della palla in rotolamento: si fa rotolare una palla giù da una rampa, da un'altezza specificata, su una superficie di prova e si misura la distanza di rotolamento della palla oppure la variazione di velocità della palla sulla superficie;
- la UNI EN 12235:2004 che specifica un metodo per la determinazione dell'altezza di rimbalzo della palla: la prova consiste nel lasciar cadere verticalmente la palla su una superficie, misurando l'altezza del rimbalzo. Due le procedure di registrazione alternative, fornite dalla norma, per la misurazione: acustica e visiva.
E infine... nulla è lasciato al caso! Giocare su di un manto erboso regolare, perfettamente inerbato, privo di avvallamenti o dossi è requisito fondamentale per il corretto svolgimento di una competizione internazionale così importante. Anche il metodo per la determinazione dell'altezza di taglio del prato naturale viene regolamentato da una norma UNI (la UNI EN 12233:2005). Per arrivare ad un'altezza perfetta dell'erba che consenta la massima fluidità del pallone, gli addetti al campo devono avvalersi di un'attrezzatura composta da un disco forato e da un'asta: solo così si potrà giocare su un campo a norma e privo di rischi anche per la sicurezza dei giocatori. Per alcune di queste norme il CEN e la FIFA hanno collaborato attivamente, ciascuno portando il proprio alto livello di esperienza e conoscenze tecniche. Questa proficua collaborazione permette di evitare la duplicazione dei lavori a mutuo beneficio di entrambi i partner. Per informazioni tecniche: Gian Luca Salerio Comparto Beni di consumo e materiali e-mail: beniconsumo@uni.com Per informazioni commerciali: Diffusione UNI tel. 02 70024.200, fax 02 5515256 e-mail: diffusione@uni.com 13/06/2006 |