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Impariamo a nuotare… anzi a galleggiare!

Nel mettere a punto i primi movimenti in acqua e nella fase di apprendimento del nuoto possiamo contare sugli aiuti al galleggiamento, oggetti studiati per assistere le persone -i bambini in particolare- ad imparare a nuotare, progettati per essere indossati o portati sul corpo, dotati di un proprio galleggiamento o gonfiabili.

La norma UNI EN 13138-1:2004 “Aiuti al galleggiamento per l’apprendimento delle tecniche del nuoto - Parte 1: Requisiti di sicurezza e metodi di prova per aiuti al galleggiamento destinati ad essere indossati” fornisce la classificazione, i requisiti di sicurezza per la progettazione e la costruzione e indica le prestazioni (galleggiabilità, resistenza, durabilità) e le dimensioni degli aiuti al galleggiamento.

Un tempo esistevano solo i salvagente a ciambella mentre oggi gli aiuti al galleggiamento sono disponibili in diversi modelli -a bracciale, a ciambella, a collare, a zaino, a giubbotto (vedere figura)- da indossare nei punti più alti del torace, della schiena e delle spalle prestando attenzione alla taglia della persona che li indossa.

I metodi di prova riguardano tutti i diversi componenti: fermagli, fibbie o altri dispositivi di chiusura degli aiuti al galleggiamento devono richiedere almeno due azioni simultanee o in sequenza per la loro apertura (allo scopo di prevenire un’apertura involontaria) e, quando sottoposti a carico, non devono scivolare per più di 25 mm nella direzione di applicazione del carico; le estremità e gli angoli costituiti di materiale rigido devono essere smussati o arrotondati per escludere i rischio di ferite.

Gli aiuti al galleggiamento gonfiabili devono essere muniti di valvola di non-ritorno (un dispositivo che nella fase di gonfiaggio non permette la fuoriuscita dell’aria) e rimanere ermetici -a tenuta d’aria- dopo essere stati sottoposti a prove di pressione; la valvola e il tappo non devono sporgere dalla superficie circostante -a dispositivo gonfiato- per più di 5 mm. Altre prove alle quali vengono sottoposti gli aiuti al galleggiamento riguardano la resistenza dei materiali (alla foratura, all’assorbimento d’acqua, alla compressione, all’acqua salata trattata con cloro), le caratteristiche di galleggiabilità, l’efficienza delle valvole.

E per apprendere le tecniche del nuoto in tutta sicurezza, come riconoscere il dispositivo di qualità? La marcatura -resistente all’acqua salata clorata, alla saliva, al sudore- deve riportare il riferimento della norma europea EN 13138-1:2003, la taglia del dispositivo, il marchio o il nome del fabbricante. Deve inoltre essere visibile la dicitura “AVVERTIMENTO” (in colore in contrasto -o in rilievo- rispetto allo sfondo e di altezza i tra i 3 e i 7 mm) seguita da una serie di avvertenze:
- “usare solo sotto sorveglianza di una persona competente”
- “non protegge dall'annegamento”
- “indossare solo sugli arti superiori” per gli aiuti al galleggiamento in forma di braccioli.
Ulteriori informazioni, ove applicabili, possono essere fornite sull’imballaggio o su un volantino di accompagnamento alla confezione con indicati i dettagli relativi al gonfiaggio/sgonfiaggio e al tappo, i dettagli relativi al corretto posizionamento del salvagente e alla sua rimozione, alla manutenzione.


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15/04/2005




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