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Parapendio... sulle ali della sicurezza

Il 18 gennaio scorso è stata pubblicata la nuova edizione della norma UNI EN 926-1:2007 "Attrezzatura per parapendio - Parapendio - Requisiti e metodi di prova per la resistenza strutturale" la cui prima edizione risale al novembre 1999.
Come è noto il parapendio è il mezzo da volo libero più semplice e leggero attualmente esistente, senza una struttura rigida primaria, con il pilota (ed eventualmente anche un passeggero) sostenuti da una imbragatura collegata alla vela.

La nuova UNI EN 926-1 specifica i requisiti e i metodi di prova alla resistenza a carichi statici e dinamici del parapendio e stabilisce la soglia di resistenza minima per la sua qualificazione.
I requisiti di sicurezza sui quali si basa la norma riguardano prevalentemente l’integrità strutturale dell’attrezzatura.
Mediante alcune simulazioni si verifica se l’attrezzatura subisce delle rotture o dei danneggiamenti che possono compromettere la capacità di volo del parapendio, onde evitare il pericolo di caduta improvvisa dello sportivo.

In particolare, le prove sono effettuate per testare la resistenza del parapendio alla pressione d’urto, ai carichi bruschi dovuti a manovre in volo, agli agenti atmosferici, ecc., la resistenza a carichi fissi dovuti alla sospensione in aria della persona, la resistenza alla rottura delle corde, etc.

Alla fine dei test di prova, per verificare la rispondenza ai requisiti richiesti dalla norma, è prevista la stesura di uno specifico resoconto di prova all’interno del quale devono essere riportati -oltre al riferimento alla norma stessa- il nome e l’indirizzo del fabbricante, la data di produzione, il modello del parapendio sottoposto a prova, la segnalazione di qualsiasi danno si verifichi dopo la prova, il nome e l’indirizzo del laboratorio e i risultati delle prove (i valori di carico devono essere espressi in Newton e i tempi di carico in secondi).

Per quanto riguarda invece le informazioni che devono essere fornite dal fabbricante per ciascun parapendio, esse dovranno comprendere:

  • la designazione del parapendio (modello, anno e mese di produzione, numero di serie...)
  • il piano con le dimensioni e le tolleranze (superfice superiore e inferiore, cordame, metodo di assemblaggio...)
  • le caratteristiche tecniche (estensione massima della vela, peso minimo e massimo consentito in volo...)
  • la descrizione dei materiali utilizzati (descrizione delle prove alle quali sono stati sottoposti i materiali da parte del produttore o del fornitore...).

La UNI EN 926-1 fa parte di un pacchetto di norme che UNI ha pubblicato sullo stesso argomento al fine di fornire un quadro di riferimento completo utile sia ai produttori sia agli utilizzatori finali di queste attrezzature.
In particolare ricordiamo le seguenti norme:

  • UNI EN 926-2:2005 che specifica i requisiti e i metodi di prova per la classificazione delle caratteristiche di sicurezza in volo dei parapendii
  • UNI EN 12491:2001 che stabilisce i requisiti di sicurezza e i metodi di prova dei paracadute di emergenza azionati dal pilota senza alcuna assistenza
  • UNI EN 1651:2001 che si applica solo alle imbracature per parapendii e specifica i requisiti di sicurezza e i metodi di prova.


Per informazioni tecniche:

UNI
Divisione Beni di consumo e materiali
e-mail: beniconsumo@uni.com

Per informazioni commerciali:

Diffusione UNI
tel. 02 70024.200, fax 02 5515256
e-mail: diffusione@uni.com

09/02/2007




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