Le belle giornate ci invitano ad uscire di casa e a fare un po' di esercizio fisico all’aria aperta. Ecco che ci torna in mente un’attività che ci divertiva da bambini ma che -se lo desideriamo- possiamo praticare tranquillamente anche oggi: il pattinaggio su rotelle! Si tratta di uno sport che riscuote molto successo e che può essere praticato da tutti, rivelandosi un ottimo sistema per fare allenamento e tenersi in forma. Ma come assicurarci di non correre rischi inutili?
Innanzitutto dobbiamo sapere che per la nostra sicurezza UNI ha appena pubblicato due nuove norme tecniche. La prima è la UNI EN 13843 e riguarda i pattini in linea, le cui rotelle sono disposte in fila una dietro l’altra. La seconda è la UNI EN 13899 e riguarda i pattini a rotelle tradizionali ossia quelli con due coppie di rotelle, una posizionata davanti e una dietro. In entrambi i casi le rotelle possono essere parte integrante dello stivaletto o della scarpa, oppure possono esssere fissate in vario modo tramite elementi di collegamento alla scarpa stessa. Entrambe le norme definiscono i requisiti di sicurezza e i metodi di prova, la marcatura e le informazioni fornite dal fabbricante per ridurre il rischio di lesioni all’utilizzatore e a terzi durante l’utilizzo abituale, e sono applicabili ai pattini destinati ad utilizzatori di peso compreso tra i 20 e i 100 Kg (i pattini per gli utilizzatori al di sotto dei 20 Kg vengono infatti considerati giocattoli). Alcuni dei requisiti di sicurezza -e relativi metodi di prova- stabiliti dalle norme riguardano: - parti e bordi sporgenti: tutti i componenti che possono entrare in contatto con parti del corpo durante l’utilizzo abituale devono essere smussati o costruiti in modo da impedire lesioni
- elementi di collegamento: devono impedire il distacco non intenzionale del pattino dal piede dell’utilizzatore
- dispositivi di partenza e di frenata: devono essere a prova di rottura e fissati contro l’allentamento, non devono causare un impedimento accidentale al movimento dei pattini e devono resistere ad urti frontali ad una velocità d’urto che varia dai 10 ai 12 km/h circa (per i pattini tradizionali) e ad urti verticali ad una velocità d’urto che varia dai 7 ai 9 km/h circa (per i pattini in linea)
- rotelle: devono essere costruite di materiale resitente allo scivolamento, devono essere sottoposte a prove di aderenza al terreno, a prove di durata e devono resistere alla prova di urto frontale ad una velocità d’urto che varia dai 10 ai 12 km/h circa (per i pattini tradizionali) e dai 13 ai 16 km/h circa (per i pattini in linea)
- prove di durata: questa prova prevede che i pattini vengano sottoposti ad un uso continuativo che varia dalle due alle tre ore con il superamento di diversi ostacoli.
E' inoltre consigliabile per la sicurezza di chi utilizza i pattini -sia tradizionali, sia in linea- utilizzare anche delle protezioni per la testa (vedere UNI EN 1078 "Caschi per ciclisti e per utilizzatori di tavole a rotelle (skateboards) e pattini a rotelle"), e per le altre parti del corpo al fine di evitare escoriazioni e slogature in caso di caduta.
Ma come si riconoscono i pattini sicuri? Devono essere marcati in maniera durevole e chiara con alcune informazioni tra cui: il numero della norma, il livello di prestazione, il nome o il marchio del fabbricante, il codice di identificazione del prodotto, etc.…Tra la documentazione che il fabbricante deve fornire vi sono inoltre le istruzioni per l’utilizzo, l’assistenza e la manutenzione di queste attrezzature. Per informazioni: Comunicazione UNI tel. 02 70024.471 - fax 02 70024474 e-mail: redazione@uni.com Per informazioni commerciali: Diffusione UNI tel. 02 70024.200, fax 02 70105992 e-mail: diffusione@uni.com 08/06/2005 |