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Viaggi sicuri in camper: l'importanza delle norme tecniche

Per sentirsi liberi di viaggiare e nel contempo continuare a godere di alcune irrinunciabili comodità domestiche, il camper è senz'altro una delle soluzioni ideali.
Per offrire qualità di vita simile a quella "di casa" e sicurezza sia negli spostamenti che nei momenti di riposo, i costruttori che allestiscono la "cellula abitativa" - per usare un termine tecnico - utilizzano le migliori tecnologie previste dalle normative tecniche volontarie elaborate dal CEN, a beneficio di tutti i Paesi Europei.
CUNA (Commissione Tecnica di Unificazione nell'Autoveicolo), Ente Federato all'UNI, ha la responsabilità per l’Italia di contribuire allo sviluppo e all’aggiornamento continuo di queste norme assicurando il coinvolgimento delle case costruttrici italiane riunite nell’Associazione Produttori Camper di ANFIA.
Gli aspetti di sicurezza, salute e qualità della vita a bordo, sono organicamente descritti in un "corpus" normativo che tratta i requisiti di progetto e d’uso che assicurano all'utenza la certezza di una vacanza in piena tranquillità.
Per porre ordine nella materia, proprio nelle scorse settimane è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il Decreto 13 marzo 2006 "Norme relative all'adeguamento al progresso tecnico delle caratteristiche costruttive funzionali delle autocaravan e dei caravan". In esso vengono citate due norme (UNI EN 1646 e UNI EN 1645) relative ai requisiti abitativi concernenti la salute e la sicurezza. I costruttori che intendono ottenere l'omologazione nazionale di autocaravan e caravan devono pertanto garantire la conformità a tali norme tecniche.
Ma qual è, più nel dettaglio, il contributo delle norme tecniche in tema di sicurezza per i camper?

A livello generale, la sicurezza e la salute degli occupanti di un camper sono garantiti dalla norma UNI EN 1646-1:2005. Essa, una sorta di norma quadro sulla realizzazione della cellula abitativa, delinea i criteri che garantiscono che la costruzione del camper sia effettuata "a regola d'arte". Sono numerosi gli elementi abitativi che contribuiscono alla sicurezza: gradini di accesso; porte; cuccette; scaffali; piani di lavoro; apparecchi di cottura; impianti di alimentazione, conservazione e scarico acqua; riscaldamento; elettricità; ventilazione... senza dimenticare le necessarie precauzioni antincendio nonché la visibilità e la leggibilità delle avvertenze di sicurezza e del manuale di istruzioni, che non devono mai mancare e devono essere redatti quantomeno nella lingua del Paese nel quale l'autocaravan è stato venduto per la prima volta. Per garantire condizioni di sicurezza all'interno di un ambiente di dimensioni ridotte e sottoposto a condizioni particolari di vita (la normale viabilità su strade e autostrade), sono indubbiamente importanti i particolari. Qualche esempio? Ciascuna porta esterna deve essere dotata di un dispositivo di bloccaggio in grado di mantenerla chiusa quando sottoposta agli sforzi provocati dal movimento nel traffico, mentre le porte interne devono essere in grado di rimanere in posizione fissa, chiusa o aperta, in analoghe condizioni.
Le cuccette devono invece essere dotate di materassi o imbottiture e la loro larghezza non deve essere inferiore a 50 cm (per gli autocaravan con superficie abitativa maggiore di 12 m2) o 40 cm (per quelli minori o uguali a 12 m2). Se la cuccetta è collocata ad un'altezza da terra maggiore di un metro, deve essere protetta da tutti i lati allo scopo di prevenire la caduta dei suoi occupanti. Se poi essa è pieghevole, deve essere dotata di un meccanismo che ne impedisca il ribaltamento involontario.

In tema di ventilazione della cellula abitativa dei camper, requisito di base per la sicurezza e la salute degli occupanti, le numerose aperture di ventilazione del compartimento abitabile vengono predisposte dal progettista in funzione della superficie totale piana del veicolo secondo i criteri della norma UNI EN 721:2005. Questa prevede, come alternativa al criterio progettuale appena menzionato, una verifica pratica sul veicolo a dimostrazione della capacità dello stesso di assicurare il livello minimo prescritto di ricambio d’aria in condizioni normali di utilizzo.

Poiché i camper sono impiegati nelle più svariate condizioni climatiche, è indispensabile siano dotati di efficaci apparecchiature di riscaldamento, quali sono stufa e boiler. Queste sono per lo più alimentate a GPL contenuto in bombole assicurate a bordo con particolari sistemi di ritenzione. La realizzazione in sicurezza del vano bombole, ed i requisiti relativi alla selezione di tubazioni, raccordi, valvole e regolatori di pressione, e più in generale all’intero impianto a gas sono definite nel dettaglio dalla norma EN 1949:2002. Essa stabilisce altresì i requisiti relativi alle varie utenze a gas e alla loro corretta installazione a bordo: stufe e boiler ma anche cucine e frigoriferi.

Altro aspetto primario per la sicurezza del camper sono le installazioni elettriche, sia pure a bassissimo voltaggio (12 Volt), presenti a bordo. Le batterie ausiliarie, che giocano un ruolo fondamentale per l'autonomia e il bilancio elettrico dell’intero impianto, ed il loro alloggiamento sul veicolo sono puntualmente descritti nella norma UNI EN 1648-2:2005. Essa stabilisce inoltre i requisiti relativi ai dispositivi di protezione contro i sovraccarichi di corrente, al dimensionamento dei cablaggi e alle modalità per la ricarica delle batterie, sia nel caso questa venga ottenuta tramite collegamento all’impianto elettrico del veicolo base, sia nel caso sia prevista una fonte di energia esterna.

Costituisce un corollario a quanto sopra descritto, pur senza essere argomento di secondaria importanza per l’utilizzo sicuro dei camper, la norma riguardante la determinazione del carico utile a disposizione dell’utente: UNI EN 1646-2:2001. Essa definisce un metodo di calcolo atto a fornire al costruttore indicazioni utili per la progettazione della cellula abitativa in funzione delle caratteristiche del veicolo base. È immediata l’intuizione che con un carico errato non si possa viaggiare sicuri, ma non è altrettanto facile stabilire quali siano i pesi "utili" minimi da distribuire in un caravan.
Il carico "utile" è costituito dall’attrezzatura essenziale ai fini abitativi del caravan e deve prevedere: la bombola/serbatoio del gas liquefatto (GPL), il sistema di riscaldamento acqua, il serbatoio d’acqua potabile, il serbatoio per le acque usate, il serbatoio per lo scarico/svuotamento delle acque da toelette e la batteria ausiliaria per l’accumulo di energia elettrica. Oltre al carico utile, la norma definisce la massa del carico convenzionale moltiplicando per 75 Kg il numero dei posti a sedere (cioè per il numero massimo di passeggeri). Non vengono considerati in questo calcolo gli equipaggiamenti facoltativi quali ad esempio il porta biciclette, l’aria condizionata, ecc.

Le norme sopra elencate contengono indicazioni sui contenuti minimi dei quali il manuale d'uso e manutenzione del veicolo deve essere provvisto e sono un utile riferimento in tema di sicurezza. Tuttavia, uno stile di guida prudente, una corretta manutenzione del veicolo e delle strutture in dotazione, sono elementi dai quali non si può prescindere per viaggiare in tutta sicurezza e libertà con il camper.


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28/06/2006




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