Forse pochi ci fanno veramente caso, ma nelle metropolitane uno dei principali fattori di sicurezza è dato da un’adeguata illuminazione degli ambienti. Da questo punto di vista, la recente revisione della norma UNI 8097:2004 "Metropolitane – Illuminazione delle metropolitane in sotterranea ed in superficie" rappresenta un contributo tecnico di notevole importanza. La norma -elaborata dll'Ente federato UNIFER- stabilisce infatti le prescrizioni di illuminazione - normale o di emergenza - per le varie zone sotterranee e di superficie della metropolitana, quali banchine, scale, biglietterie, mezzanini, corridoi e passaggi pedonali.
L’edizione precedente della norma risaliva al 1980: da allora le esperienze ed i progressi tecnici compiuti hanno imposto un suo completo aggiornamento. Il documento distingue innanzitutto due tipologie funzionali di illuminazione che devono essere presenti nelle metropolitane: ordinaria e di emergenza. Quest'ultima comprende a sua volta due ulteriori tipologie: l'illuminazione di sicurezza - destinata ad assicurare che i mezzi di evacuazione possano essere sempre efficacemente identificati - e quella di riserva, che consente di continuare o terminare con sicurezza l’attività ordinaria in caso di black-out. Per ogni zona sono specificati precisi "valori illuminotecnici minimi che devono essere garantiti in sede in progettazione". Per “valori illuminotecnici” si intendono quelle caratteristiche fisiche - quali l'illuminamento, l'uniformità o la resa dei colori – che combinate assieme garantiscono una corretta e pratica illuminazione degli ambienti. A questo proposito la norma specifica anche i relativi metodi di prova. Altrettanto importanti sono le caratteristiche tecniche, nonché il posizionamento, degli apparecchi di illuminazione. Essi devono innanzitutto essere tali da rendere rapide, facili e sicure le operazioni di manutenzione (pulizia, sostituzione di lampade ed alimentatori), in qualsiasi momento. Oltre a dover essere ovviamente rispondenti ai requisiti richiamati dalle relative norme elettriche del CEI, gli apparecchi di illuminazione devono possedere un grado di protezione adeguato alle condizioni dell'ambiente in cui sono collocati (umidità, polverosità dei locali, calore, pressione…). In questo contesto è fondamentale tenere conto anche del tipo di impianto antincendio installato. Così come il buio (o la poca luce), anche il fenomeno dell'abbagliamento deve essere tenuto in considerazione essendo una delle principali fonti di disagio e, talvolta, di concreto pericolo, specialmente in prossimità di scale o altri dislivelli (banchine). Gli apparecchi di illuminazione devono pertanto essere muniti di schermi diffondenti (mentre pavimenti, pareti e arredi devono avere per quanto possibile superfici opache e non lucide). Grande cura deve essere dedicata alla illuminazione dei bordi delle banchine, dei gradini delle scale (devono distinguersi chiaramente i singoli gradini) e delle gallerie (in caso di forzata evacuazione dei treni deve essere chiara l’individuazione, da parte dei passeggeri, del percorso di emergenza). In generale il tipo di illuminazione adottata deve essere comunque tale da non alterare la vista dei segnali. Una cosa è certa: metropolitane meglio illuminate sono più sicure e più piacevoli da utilizzare. La norma UNI 8097:2004 lo garantisce. Per informazioni:
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