Compila i campi per il download gratuito della UNI/PdR richiesta





Si No


Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

Ai sensi dell'articolo 13 del DLgs. 196/2003, UNI - titolare del trattamento dei dati, domiciliato in via Sannio 2 - 20137 Milano - informa che i dati richiesti sono raccolti e trattati per finalità di:

- verifica che non vengano violate le norme sul diritto d’autore - informazione e promozione commerciale di prodotti e servizi UNI - indagini di mercato inerenti le attività UNI.

Per quanto riguarda il trattamento dei dati, esso viene effettuato in modo da garantire la sicurezza e riservatezza degli stessi mediante:

- strumenti manuali - strumenti informatici.

Nel caso in cui non venisse accordato il consenso al trattamento dei dati si segnala che verranno meno le prestazioni richieste di cui al punto precedente senza che UNI possa essere tenuto responsabile per il disservizio. Infine, come previsto dall'art. 7 del DLgs. 196/2003, si comunica al conferente dati che è in suo diritto accedere ai propri dati per consultarli, aggiornarli, cancellarli nonché opporsi al loro trattamento per legittimi motivi.

Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

Il sottoscritto, dato atto di avere ricevuto l'informativa prevista all'art. 13 del DLgs. 196/2003 in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, espressamente garantisce il suo consenso ai sensi degli articoli 23, 24, 25 del summenzionato decreto (inclusivo di raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, diffusione, cancellazione, distruzione) secondo i termini della summenzionata informativa e nei limiti ivi indicati, dei propri dati personali acquisiti o che saranno acquisiti in futuro dall'UNI.

X

MENU
UN MONDO FATTO BENE
Login

coffee beansIdentificare i componenti dei prodotti alimentari e nello specifico le insidie di alcune tossine presenti negli alimenti è una pratica per tutelare la salute degli individui; ecco perché la ricerca è sempre al lavoro in questo settore.

Spezie, cereali, caffè, liquirizia, ecc. possono essere contaminate da microtossine che nuocciono alla salute. Identificarle è possibile anche grazie alla normazione.

È infatti la commissione Agroalimentare che si è occupata del recepimento anche in lingua italiana delle EN 17250, EN 17279 e EN 17280.

Vediamole in dettaglio qui di seguito.

Il primo documento – la UNI EN 17250 - specifica una procedura per la determinazione dell'ocratossina A (OTA) nel peperoncino, paprika, pepe bianco e nero, noce moscata, miscela di spezie, liquirizia (radice ed estratti), cacao e prodotti a base di cacao attraverso cromatografia liquida ad alta risoluzione (HPLC) con purificazione su colonna di immunoaffinità e rilevazione a fluorescenza (FLD).

Il metodo è stato validato in studi interlaboratorio tramite l'analisi sia di campioni contaminati naturalmente sia di campioni addizionati, trovandosi in un intervallo tra 1,0 μg/kg e 84,9 μg/kg per le spezie (paprica e peperoncino [5], pepe nero e bianco, noce moscata e miscela di spezie, tra 7,7 μg/kg e 96,8 μg/kg per liquirizia e prodotti a base di liquirizia e tra 2,1 μg/kg e 26,3 μg/kg per cacao e prodotti a base di cacao.

Il secondo documento – la UNI EN 17279 - descrive un metodo di screening per la determinazione dell'aflatossina B1, del deossinivalenolo, della fumonisina B1 e B2, delle tossine di ocratossina A, HT-2 e T-2 e dello zearalenone nei prodotti alimentari mediante cromatografia liquida ad alta risoluzione (HPLC) unita alla spettrometria di massa tandem (MS/MS).

L'obiettivo di questo metodo di screening è di determinare se una data concentrazione predefinita (concentrazione bersaglio per lo screening, STC) è superata o meno. Lo screening genera due risultati: "negativo" o "sospetto". "Negativo" (screen negativo) indica che le micotossine bersaglio non sono state rilevate o sono potenzialmente presenti, ma sotto la STC. "Sospetto" (screen positivo) indica che il valore di cut-off definito è stato superato e il campione può contenere una o più micotossine a concentrazioni maggiori rispetto alla STC.

Per un'identificazione completa e una quantificazione accurata, è richiesta l'applicazione di un metodo di analisi quantitativa di conferma, non contemplato nella UNI EN 17279.

Il metodo è idoneo per diverse tipologie di prodotti alimentari ed è stato validato su matrici rappresentative appartenenti a quattro gruppi merceologici:

  • alto contenuto di amido e/o proteine e basso contenuto di acqua e grassi: grano, miscela di cereali, farina di grano e cornflakes;
  • alto contenuto d'olio: arachidi;
  • alto contenuto di zucchero e basso contenuto di acqua: fichi secchi;
  • alto contenuto di acqua: succo d'uva.

Il terzo e ultimo documento – la UNI EN 17280 - specifica una procedura per la determinazione di nivalenolo (NIV), desossinivalenolo (DON) e suoi derivati acetilici (3-acetil-DON e 15-acetil-DON), HT-2 e tossina T-2 (HT-2 e T -2) e zearalenone (ZEN) nei cereali e nei prodotti a base di cereali mediante cromatografia liquida ad alta risoluzione (HPLC) accoppiata con spettrometria di massa tandem (MS/MS) dopo purificazione mediante estrazione in fase solida (SPE).

Il metodo è stato validato con campioni di grano, farina di grano e cracker di grano. I primi due sono stati preparati a partire da una miscela di grano e chicchi di grano infettati da funghi mentre i cracker di grano sono stati cotti a partire dalla farina di grano e addizionati con acqua contenente le micotossine target.

Le esperienze in laboratorio hanno dimostrato che questo metodo è applicabile anche alla farina di orzo e avena e ai cracker a base di segale; tuttavia, tale condizione non è stata validata in sede di studio collaborativo.

In tutte e tre le norme viene riportata la EN ISO 3696 Water for analytical laboratory use - Specification and test methods come riferimento normativo.

Informazioni per l’acquisto

UNI EN 17250:2020 “Prodotti alimentari - Determinazione dell'ocratossina A nelle spezie, liquirizia, cacao e prodotti a base di cacao mediante purificazione IAC e cromatografia liquida ad alta risoluzione con rivelazione a fluorescenza (HPLC-FLD)”
Euro 55,00 + iva (in lingua inglese) - Euro 72,00 + iva (in lingua italiana)

UNI EN 17279:2019 “Prodotti alimentari - Metodo multimodale per lo screening di aflatossina B1, deossinivalenolo, fumonisina B1 e B2, ocratossina A, tossina T-2 tossina HT-2 e zearalenone nei prodotti alimentari, ad eccezione degli alimenti per lattanti e prima infanzia, mediante LC-MS/MS”
Euro 55,00 + iva (in lingua inglese) - Euro 72,00 + iva (in lingua italiana)

UNI EN 17280:2019 “Prodotti alimentari - Determinazione di zearalenone e tricoteceni incluso deossinivalenolo e suoi derivati acetilati (3-acetil-deossinivalenolo e 15-acetil-deossinivalenolo), nivalenolo e tossina T-2 e HT-2 nei cereali e prodotti a base di cereali mediante LC -MS/MS”
Euro 55,00 + iva (in lingua inglese) - Euro 72,00 + iva (in lingua italiana)

Le norme, sia in formato elettronico che in formato cartaceo, saranno scontate del 15% ai soci effettivi. L’abbonamento annuale a tutte le norme è disponibile a partire da 200 euro: scopri come!

Divisione Vendite
Tel. 0270024200 (call center dalle 8.30 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 17.00, dal lunedì al venerdì)
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Questo sito si serve dei cookie per fornire servizi. Utilizzando questo sito acconsenti all'utilizzo dei cookie. Clicca qui per ulteriori informazioni.