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Sono 6 i progetti di norma sottoposti in questi giorni (dal 7 al 21 giugno) all’inchiesta pubblica preliminare. Gli argomenti trattati riguardano: carta, modelli di governance per i Governi locali, sistemi di evacuazione fumo e calore e agroalimentare.

IPP 

Sono 6 i progetti di norma sottoposti a inchiesta pubblica preliminare per due settimane, dal 7 al 21 giugno.
Questi i temi al centro dei lavori delle commissioni tecniche.

Il progetto UNI1609797 proposto dalla commissione Carta definisce una serie di termini utilizzati nell'industria della carta. Ove possibile sono state utilizzate le definizioni date nelle corrispondenti norme tecniche nazionali e internazionali attualmente in vigore. Altri termini sono stati desunti dalla letteratura tecnica o dalle pratiche correnti dell'industria cartaria. Rispetto alla precedente versione sono stati aggiornati la maggior parte dei termini e altri sono stati introdotti, desunti dalla serie di norme ISO 4046. La sequenza dei termini è italiano, inglese e francese. Nasce dall’esigenza di fornire all'industria cartaria un riferimento terminologico univoco e documentato, che costituisce un ampio “dizionario dei sinonimi” scientifico e tecnico che copre sia la manifattura cartaria sia quella delle industri correlate. Sostituisce la UNI 7706:1989.

Proseguiamo con il progetto UNI1609753 proposto dalla commissione Gestione perla qualità e metodi statistici costituisce la trasposizione in norma della Prassi di Riferimento UNI/PdR 5:2013, individua e mette a disposizione dei Governi Locali una serie di indicatori significativi e concreti per valutare e tenere sotto controllo le prestazioni dei processi ed il livello dei servizi offerti ai cittadini, con l'obiettivo di promuovere un modello integrato di governance evoluta, basato sul sistema di gestione per la qualità secondo la ISO 9001 e su logiche di accountability, sostenibilità e inclusione. Gli indicatori, raggruppati in funzione dei tipici macro-processi di un Governo Locale (ossia processi di gestione, processi operativi e processi di supporto), sono altresì collegati alle aree dello sviluppo istituzionale per una buona governance, sviluppo economico sostenibile, sviluppo sociale inclusivo e sviluppo ambientale sostenibile. Costituisce uno strumento tecnico-normativo inedito e concreto. Sostituisce la UNI/PdR 5:2013.

La commissione Protezione attiva contro gli incendi propone due progetti di norma.

Il primo, UNI1609765, descrive le procedure per il controllo iniziale, la sorveglianza e il controllo periodico, la manutenzione dei sistemi di evacuazione di fumo e calore. Nasce dalla necessità di aggiornare la norma allo stato dell'arte per tutti i sistemi di controllo fumo e calore esistenti e nuovi oltre che ad agevolare gli utenti a svolgere correttamente le operazioni di controllo e manutenzione. Sostituisce la UNI 9494-3.

Il secondo, UNI1609785, specifica i requisiti di prestazione del prodotto, la classificazione e i metodi di prova per le attrezzature di controllo progettate per l'uso nei sistemi di controllo del fumo e del calore (SCFC) negli edifici. Nasce dall’esigenza di anticipare alcuni contenuti della futura EN 12101-9 che comprenderà anche i requisiti dei prodotti utilizzati per tutti i Sistemi di controllo fumo e calore. Adotta la ISO 21927-9:2012.

Per concludere è la commissione Agroalimentare che propone due progetti di norma.

Il primo, UNI1609672, descrive le specifiche del prodotto, le caratteristiche del prodotto e altre informazioni rilevanti su alghe e prodotti delle alghe per applicazioni alimentari, nutraceutiche e mangimi.
Il documento è una panoramica generale dei limiti, delle procedure e dei metodi analitici disponibili applicabili alle alghe e ai prodotti delle alghe utilizzati per alimenti e mangimi. Nasce dall’esigenza di promuovere l'utilizzo di alghe e prodotti delle alghe nel settore degli alimenti e dei mangimi. Recepisce il CEN/TR 17559:2021.

Il secondo, UNI1609685, descrive un metodo qualitativo per la determinazione dello stato di conservazione del pesce (fresco/decongelato) utilizzando il metodo istologico analizzando le fibre muscolari trasversali del pesce per evidenziare alterazioni da congelamento. Nasce dall'esigenza di diffondere un metodo di semplice applicazione, economico e che ha già subito un processo di validazione e accreditamento che ne garantisce risultati robusti.
La diffusione del documento risponde alle esigenze degli organi ufficiali che ad oggi non hanno strumenti necessari per combattere una frode che ha un elevato impatto commerciale ma non esclude conseguenze sanitarie per il consumatore finale. La stesura della norma garantirebbe:
- uniformità di applicazione del metodo;
- possibilità di effettuare controlli capillari sull'intero territorio.

 

L'inchiesta pubblica preliminare è un passaggio fondamentale del processo normativo perché aiuta a capire se:

Lo sviluppo di uno standard deve avere luogo solo di fronte a un reale beneficio.
Per questo il tuo parere è importante: aspettiamo i tuoi commenti (>> vai alla banca dati).
Scopri come partecipare alle attività di normazione (>> vai alla sezione Associazione).

 


Data di scadenza dell’inchiesta pubblica preliminare: 21 giugno 2021.

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