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hese logo2Tre giornate a Bologna in occasione della fiera HESE Hydrogen Energy Summit&Expo che ha rappresentato un’occasione di incontro per oltre 110 aziende, 60 relatori in 15 panel di discussione per confrontarsi sui temi della transizione ecologica nazionale.

Uno dei protagonisti indiscussi è l'idrogeno e la sua ampia diffusione dipenderà da come produzione, distribuzione, stoccaggio e uso finale saranno sviluppati.
Gli operatori della filiera hanno individuato infatti l'idrogeno come l'elemento più versatile e flessibile, una tecnologia chiave per il settore energetico che necessita oggi di risposte per essere impiegato su larga scala: dai trasporti leggeri, ferroviari e navali a quelli pesanti e a lunga distanza, dalla produzione di e-fuels alla produzione energetica in ambito residenziale, dalla produzione di acciaio alla componentistica per gli impianti.

Il sistema della normazione tecnica ha portato la propria testimonianza quale soggetto pienamente coinvolto nella diffusione e sviluppo del sistema idrogeno che, per essere sviluppato al meglio, necessita di un quadro normativo chiaro e ben definito. Gli standard giocheranno infatti un ruolo fondamentale per colmare i gap ad oggi esistenti per la piena implementazione delle nuove tecnologie basate sull'idrogeno.

La mattina del 7 ottobre si è parlato di "Produzione di idrogeno: opportunità per una filiera italiana".
Per il sistema della normazione è intervenuto Antonio Panvini, Direttogre generale CTI - Comitato Termotecnico Italiano, sul tema "La normazione tecnica di riferimento e la garanzia di origine dell'idrogeno", sottolineando l'importanza della partecipazione ai tavoli normativi da parte degli stakeholder del settore per contribuire a supportare la transizione tecnologica della filiera dell'idrogeno, soprattutto laddove vi siano gap legislativi e regolamentari, in una logica bottom-up.

In occasione del convegno "Industria, trasporti e ferrovie: ambiti tecnologici per lo sviluppo strategico dell’idrogeno" nel pomeriggio dello stesso giorno, Elena Mocchio, Responsabile dell’area Innovazione e Sviluppo di UNI e Arianna Bionda, ricercatrice del Politecnico di Milano, hanno presentato "E-Shyips", il nuovo progetto Horizon2020 di cui UNI è partner, che riguarda l'implementazione dell'idrogeno sulle navi passeggeri. L'obiettivo è quello di definire le nuove linee guida per l'impiego dell'idrogeno nel trasporto marittimo passeggeri e spingerne l'adozione all'interno della strategia europea per lo sviluppo sostenibile verso uno scenario di navigazione a emissioni zero.
UNI contribuisce al piano di pre-standardizzazione anche a supporto di un aggiornamento del codice IGF e all'individuazione di uno scenario normativo più armonizzato in ottica di sicurezza e soluzioni tecniche sostenibili. Colmare i vuoti normativi, dunque, attraverso un approccio sistemico che porti a definire processi appropriati, attività di ricerca e futuri standard: questo l'obiettivo.

Al panel che si è tenuto l'8 ottobre su "Trasporto e stoccaggio dell'idrogeno: opportunità e costi per l'uso delle infrastrutture esistenti" è invece intervenuto Eduardo Di Benedetto, Presidente CIG - Comitato Italiano Gas. In quella sede si è parlato di come l'impatto delle fonti rinnovabili e l'integrazione delle reti energetiche saranno gli elementi di partenza per consentire la sinergia tra i diversi operatori e facilitare la diffusione dell'idrogeno sia nel settore industriale che residenziale e dei trasporti.
A questo proposito è stato sottolineato come le potenzialità offerte dal riutilizzo delle infrastrutture esistenti e dal mantenimento della gestione logistica già consolidata potrebbero ridurre i costi di trasporto e stoccaggio dell'idrogeno e contribuire all'integrazione con le reti energetiche europee e intercontinentali.

Il Direttore Generale di UNI Ruggero Lensi ha infine chiuso la manifestazione fieristica intervenendo alla Tavola rotonda "Technology acceptance: normativa, regolamentazione, comunicazione e sicurezza" per parlare dell'importanza di un quadro normativo chiaro e una comunicazione corretta, fondamentali per la crescita della filiera dell'idrogeno, per investire nelle infrastrutture e offrire nuove soluzioni tecnologiche accrescendo la consapevolezza degli utenti.
Gli accordi quadro col mondo industriale per favorire la partecipazione attiva della compagine produttiva ai lavori dei tavoli tecnici rappresentano una delle condizioni necessarie per ottenere questi obiettivi che, col contributo dei comitati tecnici italiani, europei e internazionali potranno portare ad individuare gli strumenti di attuazione del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).

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