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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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UNI intende "virtualmente" celebrare i 20 anni dalla pubblicazione delle Linee Guida UNI-INAIL sui sistemi di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro con alcuni articoli delle stesse organizzazioni che a suo tempo hanno contribuito alla loro elaborazione.

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In questi 20 anni abbiamo assistito alla pubblicazione, tra gli altri, del D.Lgs. 231/2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti, della Legge 123/2007 sulle misure in tema di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, del D.Lgs. 81/2008 (testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro) e del D.M. 13 febbraio 2014 sul recepimento delle procedure semplificate per l’adozione e l'efficace attuazione dei MOG nelle piccole e medie imprese.

Dall'altra parte vi è stata la diffusione della BS/OHSAS 18001:2007 e la pubblicazione della UNI ISO 45001:2018 che, insieme alle Linee Guida UNI-INAIL, costituiscono i riferimenti del sistema di accreditamento e certificazione, per finire con la recente pubblicazione di alcuni documenti, facenti parte di una nuova tipologia, le Prassi di Riferimento di UNI, che trattano gli aspetti di asseverazione dei modelli di organizzazione e gestione per la salute e sicurezza sul lavoro da parte degli Organismi Paritetici (UNI/PdR 2, diventata poi UNI 11751, e UNI/PdR 22, in revisione come norma UNI).

Molti altri documenti potrebbero essere citati, sia lato normativo-legislativo sia lato normativo-tecnico, ma vogliamo dare la parola a chi ha fattivamente contribuito alla stesura delle Linee Guida UNI-INAIL per avere il loro parere sui contenuti del documento, sullo stato dell'arte e sulle prospettive future della gestione della salute e sicurezza sul lavoro.

Pubblichiamo oggi il punto di vista di ACCREDIA, nella persona di Irene Uccello che ringraziamo per aver aderito a tale iniziativa, per il ruolo importante dell'ente di accreditamento nell'aver dato vita a quel sistema di certificazione che tanto ha contribuito alla diffusione dei SGSL.


 

 I Sistemi di gestione: dalle Linee guida UNI INAIL allo standard UNI ISO 45001

Irene Uccello,
Technical Officer ACCREDIA

logo AccrediaI sistemi di gestione per la tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro, diffusi negli ultimi decenni, nascono dalla consapevolezza che la sicurezza sul lavoro si basa sulla condivisione di valori, politiche ed interventi organizzativi che sostengono le organizzazioni nell’intercettare le cause e prevenire gli incidenti e le malattie professionali.

Questo concetto, già nel 2001, è stato intuito dalle rappresentanze sindacali e datoriali italiane, tanto da promuovere insieme a UNI e a INAIL la pubblicazione e diffusione delle linee guida UNI INAIL, uno strumento efficace adottato dalle imprese, dei diversi settori produttivi, per individuare, all’interno della loro organizzazione, le risorse, le responsabilità e le procedure atte a concretizzare una politica di prevenzione degli incidenti e rispettosa dei requisiti di legge.

Il sistema organizzativo, sviluppatosi sulla base delle Linee guida UNI INAIL, in Italia, si può considerare propedeutico alla nascita e diffusione dei sistemi di gestione certificabili, in quanto ha creato le condizioni positive per l’avvio di una serie di iniziative, sui tavoli di lavoro internazionali e nazionali, che nel giro di pochi anni hanno portano alla diffusione dei sistemi di gestione per la salute e la sicurezza nelle aziende e all’affermazione della certificazione volontaria, secondo lo standard britannico OHSAS 18001 prima e la norma UNI ISO 45001, in seguito.

frase sgsl 20anni 1La Norma UNI ISO 45001, pubblicata nel 2018, è una norma internazionale, recepita da UNI nello stesso anno e condivisa, anche nella traduzione e nel richiamo ai requisiti legislativi presenti nella sua Appendice, dalle parti sindacali e datoriali del nostro Paese, da Inail e da Accredia, che hanno lavorato allo stesso tavolo con l’intento di dare vita ad una norma, utile per organizzare i sistemi di gestione aziendali nell’ottica di prevenire gli incidenti nei luoghi di lavoro, e certificabile affinché il sistema dei controlli, definito da norme internazionali armonizzate, possa garantire la validità dei sistemi di gestione per la salute e sicurezza ad essa riferiti.

La realizzazione degli obiettivi di utilità e di controllo delle certificazioni ISO 45001 condivisi nel tavolo di lavoro UNI, si fa sempre più concreta negli anni.

Attraverso i sistemi di gestione, l’approccio alla sicurezza nell’impresa assume un carattere multidimensionale, che tiene in considerazione aspetti sanitari, fisici, psicologici, legali, sociali, culturali, economici e pedagogici, sostenuti anche dalle politiche per il welfare. Questo approccio consegue successi per la prevenzione degli incidenti e delle malattie professionali perché è basato sulla capacità, intrinseca dei sistemi di gestione, di orientare le scelte individuali e collettive verso comportamenti corretti, rispettosi dei valori etici e di favorire la condivisione delle strategie e della gestione dei cambiamenti dell’impresa.

Fattori, questi, che vanno a vantaggio dell’impresa stessa e che provano quanto siano concreti e misurabili i risultati che si possono conseguire attraverso la certificazione.

Da quanto è emerso dall’indagine condotta da Accredia, Inail e Aicq nel marzo 2018, infatti, negli ultimi anni le imprese certificate registrano la riduzione dell’indice di frequenza degli infortuni di quasi il 16 % e dell’indice di gravità di quasi il 40%, più bassi rispetto alle imprese, dello stesso comparto produttivo, che non sono certificate.
Altro fattore di fondamentale importanza è che la certificazione dei sistemi di gestione conformi allo standard internazionale ISO 45001 è controllata e validata dal sistema dei controlli internazionali.

Accredia, infatti, attraverso il sistema di peer assessment da parte dei team di European co-operation for Accreditation (EA), coopera per il mutuo riconoscimento delle certificazioni rilasciate negli Stati membri EA in virtù degli Accordi internazionali Multilateral Agreement IAF/EA/MLA, con l’obiettivo di affermare regole armonizzate, per il rilascio delle certificazioni, a vantaggio della credibilità delle certificazioni stesse.

Il sistema di mutuo riconoscimento permette, inoltre, alle imprese certificate secondo la ISO 45001 che investono nel capitale umano e nell’innovazione tecnologica, di accedere ai mercati internazionali, ove la condivisione degli standard internazionali gioca un ruolo sempre più centrale. L’infrastruttura internazionale per la Qualità, che coinvolge anche le reti internazionali di accreditamento e gli enti di normazione (IAF, ILAC, ISO, IEC, ITU) vede proprio nella condivisione degli standard il percorso previlegiato verso la sostenibilità.

Creare una rete di comunicazione e scambi culturali e tecnici è sicuramente uno dei primi passaggi per il lungo processo di integrazione dei mercati e delle culture.

Attraverso gli standard e i sistemi di gestione ad essi conformi si afferma e diffonde il valore della dignità del lavoro e della crescita economica inclusiva, anche laddove le leggi degli Stati, soprattutto quelli con economia emergente, fatica ancora oggi ad arrivare.

La strada da percorrere è ancora lunga, il processo riguarda l’evoluzione culturale ed etica di moltissimi Paesi del mondo.
Nel nostro Paese è tutto iniziato 20 anni fa grazie alle Linee guida e di questo ringraziamo UNI e INAIL che ne sono stati i promotori e che ancora oggi, presenti nei tavoli di lavoro nazionali e internazionali, insieme ad Accredia, condividono l’esperienza italiana sostenendo con impegno la diffusione dei sistemi di gestione certificati.


 

Vedi anche il contributo di Fabrizio Benedetti (INAIL)

 

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