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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

Ai sensi dell'articolo 13 del DLgs. 196/2003, UNI - titolare del trattamento dei dati, domiciliato in via Sannio 2 - 20137 Milano - informa che i dati richiesti sono raccolti e trattati per finalità di:

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Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

Il sottoscritto, dato atto di avere ricevuto l'informativa prevista all'art. 13 del DLgs. 196/2003 in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, espressamente garantisce il suo consenso ai sensi degli articoli 23, 24, 25 del summenzionato decreto (inclusivo di raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, diffusione, cancellazione, distruzione) secondo i termini della summenzionata informativa e nei limiti ivi indicati, dei propri dati personali acquisiti o che saranno acquisiti in futuro dall'UNI.

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r mambelli corniceCon l’entrata in vigore della legge n. 4 del 14 gennaio 2013 sulle attività professionali non regolamentate, la norma UNI 11483:2013 sul Comunicatore professionale (basata sul Quadro Europeo EQF) si inseriva nel contesto dell’Unione Europea per la libera circolazione delle persone.
Quello è stata uno dei primi documenti UNI pubblicati (marzo 2013) sulle attività professionali non regolamentate (APNR). Una norma che doveva soddisfare le diverse aree di comunicazione e rappresentare la guida di riferimento per elaborare le norme sulle altre attività non regolamentate.
La pubblicazione della norma è avvenuta dopo circa 70 giorni dall’entrata in vigore della legge n.4: un tempismo da record grazie all’impegno degli esperti del Gruppo di lavoro che si era costituito per elaborare questo primo documento di riferimento per la Figura Professionale del Comunicatore.
Dopo alcuni anni è emersa tuttavia la necessità di revisionare la norma.

Pubblicare la norma in un tempo così breve su un tema di questa portata è stata una scelta coraggiosa, ma necessaria.
Nel 2015 sono iniziate quindi le procedure per costituire un GL di esperti per rivedere la norma ma l'avvio dei lavori è slittato nel tempo. È stato meglio così perché nel frattempo, per trovare una “quadra” coerente per tutte le attività professionali da normare, UNI ha riprogettato le regole interne per la gestione dei gruppi di lavoro che via via si sono costituiti.
È proprio “un mondo fatto bene”: quattro parole che rappresentano il lavoro encomiabile portato avanti dagli esperti UNI.
frase uni11483 mambelliIl gruppo di lavoro UNI/CT 006/GL 6 ("Figure professionali operanti nell'ambito della comunicazione") che ha revisionato la UNI 11483:2013, rappresentato da esperti in più ambiti, l’ha riscritta in modo radicale per soddisfare cinque importanti settori della comunicazione: Comunicazione Pubblica ed Istituzionale, Comunicazione d’Impresa, Comunicazione Tecnica, Comunicazione Politica, Comunicazione Sociale per Terzo Settore.

L’esclamazione riportata nel titolo - “Finalmente la norma UNI 11483:2021” - è riferita proprio al fatto che si tratta di una norma attesa da tempo dai Comunicatori Tecnici Professionali. Un documento che mette in risalto le conoscenze e le abilità necessarie al comunicatore tecnico in base al profilo di sua competenza (Junior, Expert, Senior) che dovrà valutare ogni fase di elaborazione e sviluppo della comunicazione: dall’Analisi alla Progettazione, dall’Attuazione al Monitoraggio, dalla Valutazione alla Conclusione, con un report sui risultati raggiunti finalizzati ad azioni di miglioramento.

Attualmente lo standard della “scrittura tecnica di massa” risale ancora all’entrata in vigore della Direttiva Macchine 89/392 (e successive 98/37/CE e la 2006/42/CE) in cui ogni bene tecnico “deve essere accompagnato da Informazioni per l’Uso”. Un obbligo ribadito in più punti della direttiva con riferimento alla sicurezza delle persone e dell’ambiente.
Dispiace constatare che i redattori tecnici di nuova generazione siano costretti a riutilizzare la “scrittura tecnica di massa” di testi preesistenti (semmai già tradotti in più lingue) spesso scritti in forma accademica, secondo prassi artigianali, con un uso incontrollato del copia-incolla. Informazioni che creano una barriera fra chi scrive e chi legge costringendo il lettore ad assumere un atteggiamento di ostilità.
Non è più tempo di affermare che... le istruzioni per l’uso sono solo un costo…tanto non le legge nessuno.
È arrivato il momento di cambiare paradigma attraverso regole e principi di scrittura universali basati sulla normazione tecnica, la cui conoscenza è fondamentale per attuare un circolo virtuoso dell’informazione.

La norma UNI 11483:2021, oltre a fornire importanti informazioni per i Comunicatori tecnici, riporta un elenco di norme “collaterali” per elaborare le informazioni per l’uso. Un insieme di norme per progettare nuovi processi comunicativi basati su modelli organizzativi inediti connessi con i dati 3D di ingegneria.
Un cambiamento culturale, ma anche tecnologico.
Oggi a dettare le regole sono le tecnologie, grazie alle quali l’uomo potrà disporre di più tempo per governare al meglio il proprio lavoro. È uno dei principi fondamentali per ridurre, in modo consistente, i costi e allo stesso tempo aumentare la qualità delle informazioni.
Ora molti costruttori di macchine industriali per uso professionale, hanno la consapevolezza che i mercati internazionali fanno le scelte anche in funzione della qualità delle informazioni per l’uso purché siano un efficace strumento di lavoro in grado di indicare le modalità d’uso in condizioni di sicurezza. Un salto di qualità che inizialmente richiederà un investimento appunto sia culturale che tecnologico: culturale attraverso linguaggi universali, tecnologico con il supporto di software professionali capaci di governare i processi di realizzazione e divulgazione attraverso la connettività dei diversi canali di comunicazione, per ottenere flessibilità, velocità, produttività e qualità del contenuto.
E' un cambiamento che inizialmente può rappresentare un ostacolo ma sarà una grande opportunità per recuperare velocemente gli investimenti.

Casualmente, in concomitanza della revisione della UNI 11483, il Parlamento Europeo ha proposto un Regolamento sui Prodotti macchina per rispondere al fenomeno generato dalle tecnologie digitali che influenzeranno il modo di lavorare sempre più indirizzato all’Internet delle Cose (IoT) e all’Intelligenza Artificiale (AI). Un regolamento che avrà un impatto sulle dinamiche della comunicazione, in particolare quelle relative alla Comunicazione Tecnica.
Questo regolamento fa percepire il cambiamento repentino in uno scenario in rapida evoluzione in cui l’acquisizione delle competenze e delle abilità sono fondamentali. Requisiti indicati dalla UNI 11483:2021 in modo che i Comunicatori Tecnici possano ottimizzare l’attività con soluzioni innovative di comunicazione.
La norma costituisce inoltre un ulteriore spunto per il rafforzamento e (in taluni casi) l'introduzione di percorsi formativi ad hoc ai vari livelli del sistema scolastico e universitario nazionale.

Ora per i comunicatori tecnici non ci sono più scuse.
Questa norma va studiata e applicata affinché i professionisti del settore possano essere riconosciuti come tali.

Romano Mambelli
Coordinatore UNI/CT 014/GL 01 "Informazione tecnica"
Fondatore di IDM Technical Documentation srl

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