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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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Uno degli obiettivi delle riforme previsti dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) è l'adozione di una strategia nazionale per l'economia circolare.
ministero transizione ecologicaPer raggiungere questo scopo, di grande portata economica e sociale, è necessario uno sforzo collettivo e una visione comune. Per questo il primo passo che il Ministero della Transizione ecologica (MiTe) ha deciso di compiere è stato quello di avviare una pubblica consultazione proprio sulle linee programmatiche di questa strategia nazionale.

Questa fase, che si è conclusa ufficialmente lo scorso 30 novembre, ha visto un'ampia partecipazione di privati, università, aziende (nazionali e multinazionali) e associazioni di categoria che hanno inviato i propri contributi. E tra i soggetti che hanno fornito il loro apporto - sotto forma di sservazioni generali, commenti puntuali a singole parti della Strategia o anche specifiche proposte operative - vi è anche l'UNI.

circular economy 300Una partecipazione così attiva - ben 92 gli spunti pervenuti - ha confermato l'importanza che la tematica riveste, non solo a livello dei decisori "politici" ma anche delle imprese e delle organizzazioni, responsabili dell'attuazione delle politiche di transizione ecologica, e dei singoli cittadini in quanto destinatari finali di tali strategie.

Un grande successo, quindi, in termini di partecipazione.
Ora i prossimi - e ben più decisivi - passi.
Quali?
Innanzitutto le proposte e le considerazioni raccolte saranno oggetto di valutazione da parte del MiTe che ha tempo fino al 30 aprile prossimo per predisporre un documento conclusivo che terrà conto dei contributi pervenuti.
Entro il 30 giugno verrà infine pubblicato il decreto ministeriale per l'adozione ufficiale della Strategia nazionale per l'economia circolare.
Noi teniamo accesi i riflettori!

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