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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

Ai sensi dell'articolo 13 del DLgs. 196/2003, UNI - titolare del trattamento dei dati, domiciliato in via Sannio 2 - 20137 Milano - informa che i dati richiesti sono raccolti e trattati per finalità di:

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Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

Il sottoscritto, dato atto di avere ricevuto l'informativa prevista all'art. 13 del DLgs. 196/2003 in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, espressamente garantisce il suo consenso ai sensi degli articoli 23, 24, 25 del summenzionato decreto (inclusivo di raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, diffusione, cancellazione, distruzione) secondo i termini della summenzionata informativa e nei limiti ivi indicati, dei propri dati personali acquisiti o che saranno acquisiti in futuro dall'UNI.

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Il 26 gennaio 2021 si è tenuto un evento in streaming che ha aperto l'anno del centenario.
Giusto 100 anni prima, infatti, ANIMA Confindustria Meccanica varia (l'allora Federazione delle Associazioni Nazionali dell'Industria Meccanica varia e affine) fonda UNIM Comitato Generale per l'Unificazione nell'Industria Meccanica, divenuto poi ufficialmente UNI - perdendo la specificità meccanica - nel 1930.
100 anni nei quali abbiamo pubblicato circa 48.000 norme che ci hanno seguito ovunque nella nostra vita, al lavoro, a scuola, a casa, nel tempo libero e ci hanno aiutato a realizzare prodotti migliori, a erogare servizi efficaci, a riconoscere professionisti competenti e a gestire organizzazioni efficienti, per la qualità e il benessere in Italia, in Europa e nel mondo.
Tutto questo è stato possibile grazie a uno sforzo collettivo delle Istituzioni, delle imprese, della società civile.
Qui di seguito riproponiamo le testimonianze di coloro che sono intervenuti per festeggiare i primi 100 anni di UNI, tra i quali gli "eredi" dei fondatori (ANIMA Confindustria Meccanica varia) e i partner internazionali (CEN e ISO).

Marco Nocivelli, Presidente ANIMA

nocivelliAndiamo fieri di quell’intuizione avvenuta cento anni fa, ma anche del fatto che UNI arrivi a festeggiare questi suoi primi 100 anni, dimostrando di saper seguire il mercato. Ma anche di saper evolversi e cambiare a sua volta. Se pensiamo a quanto sia cambiato il mondo negli ultimi non 100 ma 10 anni, riusciamo a farci un’idea più precisa di quanto sia preziosa questa resilienza. Nuovi mercati si sono affacciati sullo scenario mondiale, spesso si sono scontrati – ad esempio quello cinese e americano – e hanno portato l’Europa e ripensare la produzione industriale nel rispetto di vincoli ambientali sempre più sfidanti: anche in questo campo la normazione è intervenuta per sostenere la competitività delle imprese.
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Piero Torretta, ex Presidente UNI

torrettaLa normazione è nata 100 anni fa per rispondere alle esigenze dell’industria sulla interfacciabilità dei componenti. La prima fase della sua storia è stata caratterizzata dalla “centralità del prodotto” per indirizzarsi, dagli anni ‘70 in poi, con l’evoluzione dei modelli organizzativi, verso la “centralità del processo”, e traguardare in questi ultimi anni alla “centralità della persona”, sia nel lavoro (il rapporto uomo macchina; i dilemmi dell’intelligenza artificiale) sia nella dimensione di consumatore e cittadino (tutele, diritti, chiara informazione). L’obiettivo per i prossimi anni ce lo ha suggerito il Consiglio UE, chiedendo che tutti i beni e i servizi europei siano conformi alle norme e agli standard europei, al fine di garantire la competitività dell’Europa, una concorrenza leale e accrescere la fiducia dei consumatori.
[Leggi il testo integrale]

Gianni Cavinato, ex Presidente della Commissione Centrale tecnica UNI

cavinatoPartecipando alle attività dell’UNI ho imparato un nuovo linguaggio: un alfabeto universale applicato con una grammatica condivisa a livello mondiale.
La normazione è la lingua degli esperti, ma ancor prima è la lingua dell’intelligenza umana; si esprime con degli standard tecnici, ma tutte le opere umane vengono realizzate grazie alla cultura e all’accumulazione delle esperienze, dai successi e dagli errori.
Per questo la normazione è un bene comune dell’umanità.
[Leggi il testo integrale]

Stefano Calzolari, Presidente CEN

calzolariIn quasi 30 anni di frequentazione UNI ho imparato non solo una materia tecnica, fatta di nozioni e di stato dell’arte delle conoscenze, ma anche e soprattutto una materia umana, composta dalle regole del dialogo, dal rispetto degli altri, dalla capacità di ascoltare e di confrontarsi, di organizzarsi e di dirigere, in un contesto nel quale i legittimi interessi personali, aziendali o associativi venivano proiettati dal “sistema UNI” a un livello più alto, quello della ricerca del consenso e della responsabilità verso i cittadini e la società.
Un’esperienza che utilizzerò per valorizzare la normazione europea, avvicinandola ai suoi obiettivi più ambiziosi, descritti nella cosiddetta 'Strategia 2030' di CEN/CENELEC, come la 'transizione digitale' e la 'transizione verde', coerenti con il recentissimo manifesto 'Next Generation EU - Un modo migliore di vivere nel mondo di domani'.
Conto molto sul supporto dell'UNI per raggiungere i risultati attesi e, anche per questo, rinnovo a UNI la mia gratitudine.
[Leggi il testo integrale]

Eddy Njoroge, Presidente ISO

 njorogeE’ veramente da tanti anni che UNI si dedica alla diffusione della conoscenza e consapevolezza che 'il mondo è migliore' se si usano le norme tecniche!
Anche grazie al suo impegno, le norme oggi hanno un ruolo fondamentale nella valutazione della conformità, nell’accettazione e nello scambio delle merci e dei servizi (italiani e di tutti gli altri Paesi) nel mondo.
Le innovazioni più recenti come l’intelligenza artificiale e i Big Data daranno ulteriore accelerazione al progresso, ponendo un’enorme sfida agli enti nazionali di normazione come UNI: posizionarsi come agenti della trasformazione tecnologica e socieconomica oppure diventare superflui.
La risposta a queste (e altre future) sfide determinerà il segno che il sistema di normazione lascerà nel mondo in questo secolo: so di poter contare sulla piena e attiva collaborazione dell’UNI.
[Leggi il testo integrale]

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