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Le RSA sono state messe a dura prova nel corso della pandemia da Covid 19. Per questo UNI, A.I.I.S.A e Federazione degli Ingegneri del Lazio mettono a disposizione un documento che potrà essere un aiuto concreto per affrontare e gestire questo tipo di emergenze.

pdr 129 emergenze rsa 22-6-2022

Tutti ricordiamo come - nei primi mesi del 2020 - l’emergenza sanitaria dovuta al Covid 19 abbia improvvisamente stravolto le nostre vite e - in particolare - quelle delle persone più fragili, in primis gli anziani soprattutto se residenti nelle RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali).

Queste strutture - indipendentemente dalle differenti tipologie esistenti (pubbliche, private e private accreditate con il Servizio Sanitario Regionale) - sono infatti destinate ad ospitare persone non autosufficienti le quali - vivendo a stretto contatto con altri degenti e con il personale medico - presentano maggiori probabilità di contrarre Infezioni Correlate all’Assistenza (ICA) e gravi forme di malattia (quali decorso clinico più severo della malattia COVID-19).

Le conseguenze della pandemia COVID-19, hanno comportato diverse criticità per le RSA, oltre che per le conseguenze sugli ospiti residenti, anche per gli sforzi organizzativi e l’impiego di risorse richieste.

Dopo oltre due anni dall’inizio della crisi possiamo dire di avere imparato molto da questa drammatica esperienza.

Per mettere a fattore comune tutto questo insieme di conoscenze, UNI in collaborazione con la Federazione Ingegneri Lazio e con A.I.I.S.A (Associazione Italiana Igienisti Sistemi aeraulici) ha messo a punto e pubblicato la nuova Prassi di riferimento UNI/PdR 129:2022 che fornisce le linee guida sulle soluzioni da attuare nella gestione o nella prevenzione di scenari emergenziali legati alle ICA e, in particolare, per la prevenzione e il contenimento del contagio da COVID-19.

Il documento riporta, in modo organizzato, le indicazioni emanate dagli Enti e dalle Istituzioni per la prevenzione e il controllo dell’infezione da SARS-COV-2 nelle RSA.
I contenuti della Prassi sono da ritenersi integrativi e non sostitutivi di eventuali altri documenti emanati dalle Autorità.

Secondo la Prassi UNI, la gestione delle emergenze sanitarie deve necessariamente basarsi su un efficace macro-processo di pianificazione che, a sua volta, si compone delle seguenti fasi che la Prassi analizza nel dettaglio:
analisi del contesto, leadership e consultazione dei lavoratori, responsabilità dei professionisti sanitari e di valutazione dei rischi impattanti sull’assistenza (per gli ospiti, operatori, caregiver ecc.).
Tutte le fasi devono essere svolte con un approccio multidisciplinare tracciato nei documenti dell’organizzazione.

La Prassi fornisce inoltre indicazioni precise sull’organizzazione dei luoghi di lavoro, sulla gestione delle infrastrutture, sulla preparazione e risposta alle emergenze, sulla pianificazione delle modifiche organizzative e delle eventuali restrizioni, sulla gestione dei casi sospetti, dei casi confermati e di eventuali cluster, sulla gestione degli ospiti, sulla salute e sul benessere psicologico, sul monitoraggio delle misure adottate.

frase Lia TozziSecondo Lia Tozzi – Project leader della Prassi UNI “Nel riconoscimento della resilienza, passione e competenza dimostrata dal personale delle RSA sul territorio, la Prassi vuole indicare una metodologia che, con un approccio multidisciplinare e proattivo, possa permettere di garantire la gestione della fragilità degli anziani residenti. La competenza e la consapevolezza delle misure tecniche ed organizzative, il governo clinico dei processi e dell’organizzazione e l’applicazione delle misure di prevenzione e protezione dalle ICA sono tra gli elementi chiave, che si devono coniugare con l’umanizzazione dell’assistenza e con l’esigenza imprescindibile della tutela di persone che hanno contribuito al nostro futuro e che oggi fanno parte della nostra storia”.

Secondo Giovanni Andrea Pol - Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Latina e Presidente della Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Lazio – “L’auspicio è che tali Prassi possano contribuire alla finalizzazione di una norma e, soprattutto, che possano fornire una metodologia operativa a queste strutture destinate all’accoglienza, nell’interesse dei lavoratori e nell’ottica della tutela degli ospiti e delle loro fragilità. Teniamo conto che un opportuno utilizzo di protocolli per il controllo e il contrasto di queste infezioni, associato ad una costante implementazione di attività formative sul personale, può prevenire circa il 50% delle stesse e un’organizzazione caratterizzata da un’elevata capacità preventiva delle ICA può essere anche in grado di ottenere una maggiore capacità contenitiva della trasmissione dell’epidemia da SARS-COV-2”.

Come spiega Gregorio Mangano – Presidente di A.I.IS.A. - "La nostra Associazione ha aderito con entusiasmo alla redazione della Prassi ed ha portato all’interno del gruppo di lavoro la propria esperienza ventennale nella gestione degli aspetti legati al controllo dell’igiene e alla sanificazione degli impianti di trattamento dell’aria. Il recente stato di emergenza legato alla pandemia da SARS-COV-2 ha indirizzato maggiore attenzione alle problematiche legate agli impianti aeraulici e alla necessità di sanificare anche quest’ultimi. Il Protocollo Operativo di A.I.IS.A. per l’ispezione e la sanificazione degli impianti aeraulici ha dimostrato tutta la sua efficacia e consistenza nella battaglia per il contenimento del rischio di diffusione del virus. Mai come in questo momento si discute anche di qualità dell’aria all’interno degli ambienti. È un tema di primaria importanza perché tocca aspetti fondamentali di salute pubblica oltre a incidere sul benessere del personale ospite ed operante”.
“A.I.IS.A. - conclude Mangano - ha introdotto nella prassi una check list di autocontrollo per i gestori delle strutture assistenziali RSA di semplice compilazione per aiutare nella identificazione dei potenziali fattori di rischio che devono portare a prevedere protocolli di ispezione e sanificazione di comprovata efficacia”.

Il documento è rivolto al personale di Direzione delle RSA, ai Risk Manager e agli operatori sanitari, socio assistenziali e assistenziali operanti nel settore.

L’elaborazione di questa Prassi di riferimento si colloca nel quadro delle attività seguite da UNI anche a livello internazionale, ove le esigenze legate all’invecchiamento della società, la sempre maggiore attenzione alla cura e all’assistenza delle persone anziane, la necessità di una sempre migliore gestione dell’infrastruttura sanitaria, la recente esigenza di dare risposte efficaci a nuove sfide mondiali, hanno portato alla costituzione di alcuni Comitati Tecnici europei (CEN) e Internazionali (ISO) con l’obiettivo di elaborare norme per rispondere a queste esigenze (guarda l'elenco in fondo alla pagina).

La prassi di riferimento UNI/PdR 129:2022 “Linee guida per la gestione delle emergenze sanitarie nelle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA)” è liberamente scaricabile dal Catalogo UNI.

 


Elenco dei comitati tecnici CEN e ISO che operano in questo settore

CEN/TC 449 Qualità dell’assistenza per anziani
CEN/TC 450 Coinvolgimento del paziente nell'assistenza centrata sulla persona
CEN/TC 362 Servizi sanitari - Sistemi di gestione della qualità
ISO/TC 314 Invecchiamento della popolazione
ISO/TC 304 Gestione dell'organizzazione sanitaria
ISO/TC 304/WG 3 Gestione della prevenzione delle infezioni
ISO/TC 304/WG 4 Preparazione e risposta alle pandemie
ISO/TC 304/WG 5 Gestione della qualità dell'assistenza sanitaria
ISO/TC 304/WG 6 Gestione della teleassistenza
ISO/TC 304/WG 7 Gestione delle vaccinazioni

Chi fosse interessato a partecipare ai lavori europei e/o internazionali di questi comitati tecnici può contattarci scrivendo a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

 

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