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panchina1Nel linguaggio calcistico “finire in panchina” vuol dire essere escluso dal gioco, nella vita quotidiana invece “sedere su di una panchina”, magari in un parco pieno di verde, può essere un piacere, un punto dal quale contemplare il mondo senza essere visti.

Seduto su quella panchina ad una fermata dell’autobus di Savannah, Georgia, Forrest Gump racconta a successivi ascoltatori la storia della sua incredibile vita.
Giovanni De Luna sulla Stampa scriveva che la panchina “è protagonista di uno spazio quotidiano che è anche luogo di molte relazioni sociali, pubbliche, la panchina è fatta per la sosta, è il riposo degli anziani e delle bambinaie, il rifugio degli innamorati poveri: sembra così scandire tutte le fasi della vita dell’uomo, accompagnandolo nei passaggi decisivi”.

La panchina quindi, per la sua indole “indipendente”, si presterebbe poco ad ogni tipo di “normalizzazione”, in realtà, proprio per la sue ampie possibilità di fruizione, aveva un’urgente necessità di riferimenti normativi. Il settore dei “componenti per l’arredo urbano”, così definito per distinguerlo dalla più ampia casistica legata principalmente all’edilizia, non poteva avvalersi, fino ad ora, di nessuno strumento normativo specifico.

UNI nel 2004 ha creato, nell’ambito dei lavori della Commissione “Mobili”, un gruppo specifico dedicato alla valutazione di progetti di norma relativi ai componenti per l’arredo urbano. Il gruppo, equamente suddiviso tra produttori ed utilizzatori aveva individuato alcuni argomenti prioritari da sviluppare in funzione delle problematiche relative alla sicurezza di cui i prodotti da “normare” potevano soffrire.
Il progetto normativo si è articolato:

  • partendo dall’analisi delle norme di riferimento eventualmente esistenti;
  • considerando le possibili criticità del prodotto in base agli aspetti di sicurezza;
  • valutando, di conseguenza, molto attentamente i requisiti di sicurezza minimi da inserire.

panchina_disegnoLa norma UNI 11306 “Panchine - Requisiti di sicurezza e metodi di prova” è la prima di una serie di possibili altre norme dedicate ai prodotti che costituiscono l’arredo urbano.
La norma non fa distinzione di forme e tipi di materiali utilizzati per la costruzione delle panchine, ma include le panchine integrate con altri elementi di arredo urbano (per es. fioriere, quinte, cestini e simili). Quando la panchina è integrata con prodotti sui quali esistono norme specifiche, tali prodotti devono soddisfare i requisiti delle specifiche norme.

Innanzitutto la norma fa chiarezza su termini come panchina amovibile (appoggiata al suolo) e fissa (fissata permanentemente ad un supporto). Particolare attenzione viene posta alle aperture che, in un panchina, possono costituire pericoli di intrappolamento e ai punti che, a causa del movimento, possono schiacciare parti del corpo.
I materiali e le finiture devono avere requisiti tali che permettano loro di resistere alla corrosione (metalli) e di durare nel tempo, come nel caso di parti di legno massiccio a contatto con il terreno, in questo caso il legno deve essere anche trattato con preservanti e deve seguire adeguati metodi di costruzione.

La progettazione della panchina e di tutti i suoi componenti deve essere attentamente valutata per ridurre al minimo i rischi di lesioni per l’utilizzatore:

  • bordi e spigoli della seduta, dello schienale e dei braccioli arrotondati con raggio ≥ 2mm;
  • tutti gli altri bordi e spigoli privi di bave e arrotondati o smussati;
  • protezione contro l’intrappolamento delle dita;
  • protezione contro l’intrappolamento dei piedi;
  • protezione contro l’intrappolamento di testa e collo.

La stabilità della panchina deve essere assicurata mediante prove che verificano che la stessa non si ribalti in determinate condizioni di carico.
Infine la panchina deve mantenere le sue caratteristiche strutturali al termine di una sequenza di prove mirate a valutare la resistenza strutturale di tutti i suoi componenti.

Le panchine conformi alla norma UNI 11306 dovrebbero riportare su una parte visibile e in modo leggibile e durevole, in relazione all’ambiente ed alle altre condizioni di esposizione del manufatto, le seguenti informazioni:

  • nome e indirizzo del fabbricante e/o logo che identifichi n maniera inequivocabile il fabbricante e il suo indirizzo;
  • anno di fabbricazione e mese, quando questo sia significativo, o un codice equivalente;
  • il riferimento alla norma UNI 11306.

"La panchina è un luogo di sosta, un'utopia realizzata. E' vacanza a portata di mano. Sulle panchine si contempla lo spettacolo del mondo, si guarda senza essere visti e ci si dà il tempo di perdere il tempo. Come leggere un romanzo."
Da "Panchine. Come uscire dal mondo senza uscirne" di Beppe Sebaste


Riferimenti normativi

  • UNI 9429 "Mobili - Determinazione della resistenza delle superfici agli sbalzi di temperatura"
  • UNI EN 350-2 "Durabilità del legno e dei prodotti a base di legno - Durabilità naturale del legno massiccio - Guida alla durabilità naturale e trattabilità di specie legnose scelte di importazione in Europa"
  • UNI EN 351-1 "Durabilità del legno e dei prodotti a base di legno - Legno massiccio trattato con i preservanti - Classificazione di penetrazione e ritenzione del preservante"
  • UNI EN 335-1 "Durabilità del legno e dei prodotti a base di legno. Definizione delle classi di utilizzo - Parte 1: Generalità"
  • serie UNI EN 636 "Pannelli di legno compensato - Specifiche"
  • UNI EN 1022 "Mobili domestici - Sedute - Determinazione della stabilità"
  • serie UNI EN 1176 "Attrezzature per aree da gioco - Requisiti generali di sicurezza e metodi di prova"
  • UNI EN 1728 "Mobili domestici - Sedute - Metodi di prova per la determinazione della resistenza e della durabilità"
  • UNI ISO 9227 "Prove di corrosione in atmosfere artificiali - Prove in nebbia salina"
  • UNI EN 12727 "Mobili - Sedute su barra - Metodi di prova e requisiti per la resistenza e la durata"
  • UNI EN 15373 "Mobili - Resistenza, durata e sicurezza - Requisiti per sedute non domestiche"

UNI, Fabrizio Tacca
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Diffusione UNI
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