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17 giorni (tanti quanti sono gli Obiettivi di sviluppo sostenibile) per parlare di come cambiare l’Italia attuando l’Agenda ONU 2030.

UNI partecipa al Festival dello Sviluppo Sostenibile con lo spettacolo teatrale “Blue Revolution” (il 24 maggio alle 19.00 presso la sede di Milano; ingresso gratuito previa iscrizione (>> locandina) per promuovere il tema dell'economia circolare e dei consumi sostenibili. Lo spettacolo - frutto della collaborazione con Mercato Circolare - è messo in scena dalla compagnia Pop Economix, una realtà che nasce dall'incontro tra teatro, cultura economica, giornalismo che propone l'economia come linguaggio accessibile a tutti perché le scelte responsabili sono alla portata di tutti, nessuno è escluso!

 

mettiamomanoalfuturo2019

 

La terza edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile è in programma dal 21 maggio al 6 giugno, organizzata dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) la più grande rete di organizzazioni della società civile mai creata in Italia, con oltre 200 aderenti tra cui UNI. Si tratta di un’iniziativa unica nel panorama mondiale, che si declina in tanti eventi di sapore diverso organizzati su tutto il territorio italiano. Convegni, dibattiti, presentazioni di libri, mostre, proiezioni di film, visite guidate, flash mob e molto altro ancora, per sensibilizzare fasce sempre più ampie della popolazione sui temi dell’Agenda 2030, stimolare il confronto, far nascere e condividere nuove idee e soluzioni attraverso la molteplicità dei linguaggi espressivi.

Il claim dell’edizione 2019 del Festival è “Mettiamo mano al nostro futuro”: una vera e propria chiamata all’azione.

>> Per saperne di più sullo spettacolo “Blue Revolution”

Un one man show che unisce tre storie – la storia dell’economia dell’usa e getta, il dramma dell’inquinamento da plastica dei mari e la vicenda del giovane imprenditore Tom Szaky – per proporre una nuova visione del rapporto tra produzione, consumo e ambiente. Lo spettacolo racconta come un’idea, nata dall’abuso e fraintendimento di una celebre frase di Adam Smith - “Non è dalla benevolenza del macellaio, del birraio o del fornaio che ci aspettiamo il nostro pranzo, ma dalla cura che essi hanno per il proprio interesse” - abbia fondato la visione neoliberista che ha limitato la durata delle lampadine e riempito di scarti il Pianeta. Il nuovo “continente di plastica” è ormai davanti ai nostri occhi, ma non abbiamo fatto interamente i conti con quello che stiamo rischiando. A capire che “un'altra strada è possibile” ci aiuta allora Tom Szaky, giovane canadese che ha dato vita a un’azienda in grado di trasformare gli scarti di cibo in concime e i chewing-gum in panchine.

Lo spettacolo avrà una durata di 70 minuti.
Ingresso gratuito previa iscrizione: http://bit.ly/2IXITh7

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