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L'articolo che segue è stato pubblicato sulla rivista U&C, numero 5 - Maggio 2019.
Le immagini riprodotte sono gentilmente concesse da Fila Industria Chimica SPA.

Le pietre naturali sono materiali da costruzione che trovano ampio spettro d’impiego, e sono sempre più ricercate per la realizzazione di elementi di arredo d’interni, come - oltre ai rivestimenti a pavimento e a parete - piani cucina e bagno, piani di lavoro, tavoli, banconi, ecc., tanto in ambito residenziale quanto in ambito commerciale e ricettivo.
materiali lapidei cucina fila industria chimicaIn questi contesti la pietra naturale viene scelta sia per il connaturato senso di pregio, sia per le sue caratteristiche estetiche, tra cui la gamma cromatica, il disegno, la pregevolezza decorativa, ecc.

In fase di esercizio, sono superfici quotidianamente soggette al contatto accidentale con sostanze e prodotti macchianti e/o aggressivi come alimenti, bevande, sostanze chimiche, ecc., che possono modificarne l’aspetto, facendo così venir meno le caratteristiche estetiche che ne hanno determinato la scelta.
Fin dall’introduzione nel parco normativo dei metodi di prova EN e ISO dedicati ai vari settori dei prodotti da costruzione, il tema è stato oggetto di norme dedicate alla valutazione della resistenza alle macchie come:

  • UNI EN 14617-10 "Lapidei agglomerati - Metodi di prova - Parte 10 - Appendice A: Determinazione della resistenza alle macchie"
  • UNI EN 12720 "Mobili - Valutazione della resistenza delle superfici ai liquidi freddi"
  • UNI EN ISO 10545-14 "Piastrelle di ceramica - Parte 14: Determinazione della resistenza alle macchie"
  • UNI EN 16301 "Metodi di prova per pietre naturali - Determinazione della sensibilità alla macchiatura accidentale"

materiali lapidei instrument fila industria chimicaTutti i metodi di prova oggetto delle norme sopra elencate consistono nell’applicazione di uno o più agenti contaminanti, successiva pulizia e valutazione visiva da parte di due o più operatori - in ben determinate condizioni di osservazione - dell’effetto di ciascun contaminante, qualificabile come macchia, alone, variazione cromatica, ecc.

Dal momento che, in generale, le norme relative ai prodotti di pietra naturale non trattano questioni di natura estetica poiché non quantificabili oggettivamente, la valutazione soggettiva, seppur da parte di operatori addestrati, pregiudica la ripetibilità e l’obiettività del risultato della prova e contemporaneamente anche la riferibilità a casi concreti in opera. Inoltre, al fine di mantenere al meglio nel tempo le caratteristiche estetiche originarie del manufatto, negli ultimi decenni le aziende hanno dedicato una sempre maggiore attenzione alla ricerca applicata nel campo della chimica, giungendo così alla formulazione di prodotti specifici per la protezione delle superfici, studiati appositamente per non intervenire sulle caratteristiche estetiche della superficie, nel rispetto dell’ambiente e della salute dell’applicatore e dell’utilizzatore finale.

Per quanto riguarda il contatto accidentale con sostanze e prodotti macchianti, sono infatti disponibili sul mercato numerosi prodotti idro-oleo repellenti finalizzati alla protezione delle superfici rispetto a tali sollecitazioni.
Naturalmente la compatibilità tra litotipo e prodotto idro-oleo repellente determina il mantenimento nel tempo delle caratteristiche originarie.

uni11721 box smallQuando conviene applicare un trattamento idro-oleo repellente su una superficie di pietra naturale? Come valutare quindi l’efficacia di un prodotto idro-oleo repellente rispetto a un altro?
Per rispondere a queste domande, che gli addetti del settore ricevono quotidianamente, il tavolo UNI preposto, l’UNI/CT 033/GL 20, grazie alle competenze dei suoi esperti e alle esperienze condivise anche con il settore del restauro (UNI EN 15886 "Conservazione dei beni culturali - Metodi di prova - Misura del colore delle superfici"), ha intrapreso uno scrupoloso lavoro, che si è concretizzato nel luglio del 2018 con la pubblicazione della norma UNI 11721 "Materiali lapidei - Metodi di prova - Misurazione preventiva della variazione colorimetrica di superfici di pietra".

La norma descrive un metodo strumentale per misurare preventivamente la variazione di colore di superfici di pietra naturale per effetto del contatto accidentale con sostanze contaminanti.
Diversamente dagli altri metodi di prova normati simili, infatti, la determinazione della variazione di colore è oggettiva, in quanto affidata a una lettura strumentale con colorimetro, anziché alla valutazione visiva soggettiva di operatori.
Non solo: il metodo descritto dalla UNI 11721 prevede la valutazione preventiva dell’efficacia di eventuali trattamenti protettivi e/o antimacchia applicati, rispetto agli effetti di contatto accidentale, permettendo così anche la valutazione comparativa di prodotti di diversa natura e composizione e la loro durata nel tempo.

Il vantaggio apportato dalla norma sia al settore di produzione della pietra naturale e dei prodotti correlati, sia all’utilizzatore finale, consiste nel fatto che il metodo fornisce i criteri oggettivi per valutare preventivamente il corretto utilizzo e destinazione d'uso della superficie di pietra naturale.
La valutazione è preventiva poiché permette di valutare anticipatamente alla selezione del litotipo la sua attitudine alle variazioni di colore per effetto di macchiature accidentali, così come l’efficacia al riguardo di eventuali trattamenti protettivi e/o antimacchia applicati.

Poter valutare preliminarmente, in fase di scelta del prodotto, i parametri per mantenerne nel tempo la bellezza e le caratteristiche estetiche originarie è il beneficio che la norma UNI 11721 porta alla collettività.

Grazia Signori
Coordinatore UNI/CT 033/GL 20 “Pavimenti e rivestimenti lapidei”
Mapei SpA
Divisione additivi per calcestruzzi - Linea pavimentazioni architettoniche

Sara Bianchin
Osservatore UNI/CT 033/GL 20 “Pavimenti e rivestimenti lapidei”
Fila Industria Chimica Spa
Research Development & Innovation Team

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