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I cani d’assistenza sono i cani che assistono persone con disabilità fisiche, cognitive o mentali e svolgono un’importante funzione nel percorso di acquisizione di autonomia delle persone disabili. Tra i cani d’assistenza più conosciuti vi sono certamente i cani guida per i non vedenti e ipovedenti, i cani di assistenza alla mobilità, i cani per non udenti ed i cani da allerta per le persone affette da diabete o da altre malattie quali l’epilessia.

centc 452 assistance dogs 20190517Al di là del forte coinvolgimento emotivo che questa tipologia di cani suscita nel nostro immaginario, questo settore, per le molteplici implicazioni derivanti dalle diverse disabilità a cui si rivolge, richiede una specifica regolamentazione per garantire qualità ed affidabilità.
Di questo si occupa il comitato tecnico europeo CEN/TC 452 “Assistance dogs” che si è riunito recentemente a Delft, dal 13 al 17 maggio, presso la sede dell’Ente normatore olandese (NEN).
La settimana di lavori – che ha visto riuniti quattro Working group – è culminata nella riunione plenaria del Comitato CEN.

Gli esperti di oltre 15 paesi europei presenti nei gruppi hanno affrontato le tematiche principali che rientrano nel mandato del CEN/TC452 e cioè benessere, training e valutazione del cane, servizi al cliente e accessibilità.

centc452 deleg ita01La delegazione italiana degli esperti che hanno partecipato ai lavori - Alessandra Chiarcos, Laura Contalbrigo, Aldo La Spina, Daniela Malagoli, Alessandro Vestri – era particolarmente rappresentativa per la presenza del Centro di Referenza Nazionale per gli Interventi Assistiti con gli Animali in rappresentanza del Ministero della Salute, della Scuola Nazionale Cani Guida per Ciechi della Regione Toscana e delle diverse organizzazioni sia dei professionisti di settore che degli utenti.

La partecipazione istituzionale di un delegato del Ministero della Salute e le competenze qualificate unite a un’ottica attenta alle esigenze etologiche del cane e alla tutela degli utenti dei cani d’assistenza sono caratteristiche rilevanti della delegazione italiana.
Inoltre, alla riunione plenaria che sì è svolta il 17 maggio scorso, ha partecipato il funzionario tecnico UNI Giacomo Riccio il quale ha sottolineato l’interesse e l’impegno con cui l’Italia sta contribuendo attivamente ai lavori del CEN/TC452.

L’obiettivo è quello di contribuire in maniera proattiva allo sviluppo degli standard europei, fornendo un punto di vista il più possibile rappresentativo della situazione italiana in rapida evoluzione in questo campo e dell’approccio multidisciplinare al settore tipico del contesto nazionale, con particolare riguardo alla considerazione degli aspetti sociosanitari così rilevanti nell’ambito dei cani d’assistenza.

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