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Pubblicata oggi la UNI/PdR 95.4, frutto della collaborazione tra UNI e Assointrattenimento, che definisce le linee guida per la sicurezza di discoteche e locali di pubblico spettacolo.

discoteque

A seguito dell’andamento critico che la diffusione della pandemia ha avuto nelle ultime settimane - e soprattutto delle recentissime disposizioni del DPCM del 12 ottobre 2020 - le attività dedicate al divertimento e all’intrattenimento si preparano a nuovi orari e modalità di apertura al pubblico.
Nella speranza che si possa presto tornare a una completa normalità - e questo vale in particolare per quelle attività che sono state finora maggiormente penalizzate - è stata pubblicata oggi la prassi di riferimento UNI/PdR 95.4:2020 – frutto della collaborazione tra UNI e Assointrattenimento (Associazione Nazionale Imprenditori Intrattenimento), che fornisce raccomandazioni e suggerimenti studiati per ridurre e prevenire il rischio di contagio da COVID-19 all’interno delle discoteche e dei locali di pubblico spettacolo.
Si parla di tutte quelle attività che ancora non hanno potuto riaprire le loro porte al pubblico ma che si stanno impegnando per riorganizzare le proprie strutture e prepararsi alla ripresa nei mesi futuri, pronti ad accogliere in tutta sicurezza la clientela.

Si tratta di uno dei documenti messi a punto dal tavolo di lavoro coordinato da UNI e Federturismo in materia di “Sicurezza da Covid19 del comparto turistico” e che ha già prodotto e pubblicato analoghi documenti contenenti linee guida per il settore turistico applicabili a diversi ambiti specifici (è il caso per esempio dei parchi divertimento, dei villaggi turistici e degli impianti di risalita).

"La sicurezza sul lavoro rappresenta un valore imprescindibile soprattutto in un momento di grave crisi come l’attuale, in cui la ripresa passa necessariamente attraverso un percorso di qualità che assegna alla sicurezza una valenza centrale”, spiega il Direttore generale di Federturismo Confindustria Antonio Barreca. “È fondamentale, ancor più per quelle attività più sensibili e finora maggiormente penalizzate come le discoteche, supportare i gestori in questo difficile passaggio. Siamo quindi soddisfatti che, tra le nostre associazioni di categoria, anche Assointrattenimento abbia colto l’opportunità di avvalersi dell’esperienza e professionalità di UNI per fornire, con la pubblicazione delle prassi di riferimento, a lavoratori e clienti tutte le raccomandazioni necessarie per ridurre il rischio di contagio all’interno dei propri locali".

La scelta di aderire al progetto promosso da Federturismo in collaborazione con l’Ente Italiano di Normazione” – dichiara il presidente di Assointrattenimento, Luciano Zanchi – “nasce dalla mia personale consapevolezza circa la necessità di adottare utili strumenti di indirizzo diretti a coadiuvare e aiutare gli imprenditori dello spettacolo nell’ambito del drammatico contesto causato dall’epidemia Covid-19. Ciò risulta tanto più importante alla luce di una perpetuata inerzia e ingiustificato disinteresse dimostrato dai politici nazionali e locali nei confronti del nostro settore. A differenza di altre associazioni di categoria, fautrici di proposte dirette a snaturare l’essenza della nostra attività, abbiamo pertanto ritenuto più efficace porci al fianco dei nostri associati e redigere il presente progetto che, sul piano pratico, costituisce un’ulteriore esplicazione delle linee guida approvate sul territorio nazionale cosi da costituire una valida guida di riferimento nell’applicazione di norme che, purtroppo, sono state in parte adottate in assenza di una doverosa conoscenza delle dinamiche sottese al particolare ambito dell’intrattenimento”.

frase pdr95 4La nuova Prassi di riferimento UNI/PdR 95.4:2020 ("Linee guida relative alle misure per il contenimento del rischio di contagio da COVID-19 del comparto turistico - Discoteche e locali di pubblico spettacolo") fornisce raccomandazioni e suggerimenti studiati per ridurre il rischio di contagio da agenti virali (in particolare il COVID-19) all’interno dei locali di intrattenimento, tenendo presenti le loro specificità e le dimensioni medie dell’organizzazione (vi sono ad esempio strutture all’aperto che di fatto sono giardini spesso anche di grandi dimensioni e locali a basso afflusso in cui la capienza solitamente è di gran lunga inferiore a 200 presenze contemporanee).

Si tratta appunto di soluzioni che sono di carattere generale e possono pertanto essere personalizzate e adeguate alle effettive esigenze dei singoli locali a seconda delle loro peculiari caratteristiche strutturali e organizzative.
Spetterà quindi a ciascun gestore adottare le misure che ritiene adeguate ed economicamente sostenibili per la propria struttura, in base a una valutazione del rischio e tenendo presente che l’applicazione di più misure in parallelo contribuisce ad abbassare sensibilmente il rischio complessivo.

Il documento si sviluppa seguendo due filoni ben precisi: da una parte le Misure organizzative per la prevenzione dei rischi e la protezione delle persone e dall’altra le Misure di prevenzione nel corso dell’erogazione dei servizi.

Per quanto riguarda le Misure organizzative la prassi suggerisce misure preliminari di carattere generale (ad esempio identificare un responsabile per la pianificazione di tutte le misure da adottare, eseguire una specifica valutazione del rischio di contagio per la propria struttura, adottare una procedura in caso di manifestazione sintomatica da parte di pubblico e/o lavoratori); misure per la preparazione dei locali (pulizia e disinfezione, cartellonistica di informazione, punti di sanificazione per la clientela, verifica degli impianti di aerazione); Formazione e regole per il personale (che dovrà sempre indossare guanti e maschere di comunità); Regole per la clientela (distanziamento; accesso ai locali…).

Per quanto riguarda invece le Misure di prevenzione, la Prassi di riferimento fornisce indicazioni per le Prenotazioni (che dovranno essere incentivate ed effettuate possibilmente online), per i Pagamenti (da privilegiare quelli elettronici) e Altre forme di prevenzione (ad esempio la disponibilità di materiale protettivo per i clienti che ne sono sprovvisti, il mantenimento di un registro delle presenze per una durata di 14 giorni…).

Il lavoro svolto ha voluto contemperare le irrinunciabili esigenze pubbliche di tutela della salute alle altrettanto importanti necessità di operatività di un settore gravemente colpito dalla sospensione della propria attività per un enorme lasso di tempo” - spiega Massimo Nicoli, Project Leaderdella Prassi. “Si è cercato in questo modo di analizzare attentamente le linee guida adottate dal Governo affinché si potessero efficacemente e logicamente applicare alle varie situazioni concrete che, nell’ambito dell’intrattenimento, comprendono uno scenario eterogeneo di realtà, talvolta tra loro molto difformi. Tuttavia è bene rammentare che il fattivo impegno dei gestori nel predisporre un'efficace prevenzione trova irrimediabilmente il proprio limite nell’imprescindibile responsabilità di ogni singolo, la cui assenza di collaborazione rende ogni sforzo del tutto vano”.

Come tutte le Prassi di riferimento, anche questo documento può essere scaricato liberamente dal sito UNI accedendo alla sezione Catalogo.

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