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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

Ai sensi dell'articolo 13 del DLgs. 196/2003, UNI - titolare del trattamento dei dati, domiciliato in via Sannio 2 - 20137 Milano - informa che i dati richiesti sono raccolti e trattati per finalità di:

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Formatore cinofilo, istruttore cinosportivo e cinofilo esperto in IAA, erba artificiale, MPMI, e molto altro ancora. Inchiesta pubblica finale con scadenza 4 ottobre.

IPF
 

Sono in inchiesta pubblica finale, con scadenza 4 ottobre, sette progetti di norma.

È la commissione UNI/CT006 Attività professionali non regolamentate che propone tre progetti. Vediamoli qui di seguito.
Il primo, UNI1608575, dal titolo “Attività professionali non regolamentate ‐ Formatore Cinofilo ‐ Requisiti di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità” definisce i requisiti relativi all'attività professionale del Formatore Cinofilo. Tali requisiti sono specificati, a partire dai compiti e attività specifiche e dall'identificazione dei relativi contenuti, in termini di conoscenze e abilità, anche al fine di identificarne chiaramente il livello di autonomia e responsabilità in coerenza con il Quadro Nazionale delle Qualificazioni (QNQ). Sono inoltre espressi in maniera tale da agevolare e contribuire a rendere omogenei e trasparenti, per quanto possibile, i relativi processi di valutazione della conformità.

Il secondo, UNI1608576, intitolato “Attività professionali non regolamentate ‐ Istruttore Cinosportivo specializzato nella preparazione atletica per le attività sportive cinotecniche ‐ Requisiti di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità” definisce i requisiti relativi all'attività professionale dell'Istruttore Cinosportivo specializzato. Anche per questo progetto i requisiti indicati sono specificati in termini di conoscenze e abilità, anche al fine di identificarne chiaramente il livello di autonomia e responsabilità in coerenza con il QNQ.

Il terzo, UNI1608698, “Attività professionali non regolamentate ‐ Istruttore cinofilo esperto in Interventi Assistiti con gli Animali (IAA) ‐ Requisiti di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità” che definisce i relativi requisiti all'attività professionale sempre specificati anche al fine di identificarli in coerenza con il QNQ).

Proseguiamo con la commissione UNI/CT 020 Impianti ed attrezzi sportivi e ricreativi che propone il progetto UNI1609631 “Superfici sportive ‐ Determinazione della massa areica dei componenti di un sistema in erba artificiale”. Il documento definisce un metodo di prova.

E ancora, il progetto UNI1609046 “Collaborazione d'impresa ‐ Requisiti per instaurare e gestire rapporti collaborativi per le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI)” della commissione UNI/CT043 Sicurezza della società e del cittadino. Questo documento stabilisce i requisiti necessari per creare e gestire rapporti di collaborazione tra le micro, piccole e medie imprese (MPMI), basati su responsabilità, trasparenza, fiducia, equità, competenza e condivisione al fine di perseguire uno scopo comune per incrementare le proprie potenzialità nel mercato in termini di capacità, innovazione e resilienza. È applicabile a tutte quelle organizzazioni la cui attività viene svolta nella forma di impresa individuale o collettiva, pubblica o privata e in qualsiasi altra forma associativa, anche senza scopo di lucro, ma esercitante attività economica o comunque attività che genera valore.

La Commissione UNI/CT035 Protezione dei materiali metallici contro la corrosione ha curato il progetto UNI1607604 intitolato “Protezione catodica di strutture metalliche interrate ‐ Telecontrollo dei sistemi di protezione catodica”. Il documento fornisce le indicazioni metodologiche e applicative per l'acquisizione, l'elaborazione ed archiviazione dei dati relativi alle verifiche ed ai controlli dei sistemi di protezione catodica di strutture metalliche interrate o immerse utilizzando mezzi informatici.

Concludiamo con UNIPLAST ‐ Ente Italiano di Unificazione nelle Materie Plastiche UNI/CT 600 ente federato UNI – che si è occupato del progetto UNI1609658Materie plastiche prime‐secondarie ‐ Parte 19: Polietilentereftalato proveniente dal riciclo di rifiuti in PET, anche in multistrato con altri polimeri, destinato a diverse tecnologie di trasformazione ‐ Requisiti e metodi di prova”. Questo documento si applica alle materie prime-secondarie come definite nella UNI 10667-1, ottenute dal riciclo di materie plastiche provenienti da residui industriali e/o da materiali da postconsumo. Definisce le caratteristiche del polietilentereftalato di riciclo (R-PET) proveniente da rifiuti pre e/o post-consumo e da utilizzarsi da solo o in miscela con altri materiali, per essere trasformato nelle varie forme e/o produrre manufatti tramite estrusione, stampaggio e/o altre tecnologie di trasformazione.

 

L'inchiesta pubblica finale serve a raccogliere i commenti degli operatori e a ottenere il consenso più allargato possibile prima che il progetto diventi una norma, soprattutto da parte di chi non ha potuto partecipare alla prima fase di elaborazione normativa.

Per questo il tuo parere è importante: aspettiamo i tuoi commenti (>> vai alla banca dati).
Scopri come partecipare alle attività di normazione (>> vai alla sezione Associazione).

 


Data di scadenza dell’inchiesta pubblica finale: 4 ottobre 2021.

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