Notizie | 16 Febbraio 2022

Accessibilità dell’ambiente costruito: il contributo della normazione tecnica

Intervista a Isabella Tiziana Steffan, coordinatrice dell’UNI/CT 033/GL 32 “Accessibilità e fruibilità dell’ambiente costruito”.

Oggigiorno il termine “accessibilità” si riferisce non solo alle persone con disabilità, ma a qualsiasi persona con le sue diversità e specificità nell’interazione con il mondo esterno. In tal senso il concetto di “accessibilità” viene sempre più spesso associato a quello di “usabilità”, secondo l’ approccio “Design for All” promosso dall’Unione europea.
steffan intervistaE proprio l’Unione europea ha riconosciuto nella standardizzazione un potente strumento per affrontare un tema così delicato e significativo per le nostre vite.

Dalla sinergia tra istituzioni europee e organismi di normazione sono infatti nate alcune norme innovative in materia.
Ma andiamo con ordine.

In Italia, nel 2017, è stato appositamente istituito il Gruppo di lavoro 32 “Accessibilità e fruibilità dell’ambiente costruito”, che opera in seno alla Commissione tecnica “Prodotti, processi e sistemi per l’organismo edilizio”.
Isabella Tiziana Steffan, che coordina il GL, ci offre un quadro esauriente di una materia di così stretta attualità, che travalica gli stretti confini nazionali e che testimonia il ruolo e il valore sociale della normazione (vd. l’intervista sul nostro canale YouTube).

Compito precipuo del Gruppo di lavoro è quello di relazionarsi con la consolidata attività internazionale cui si è accennato, e in particolare quella relativa al Mandato UE M/420 “Accessibility in built environment” (iniziato nel 2008), per la redazione di nuovi standard europei sui requisiti relativi all’ambiente costruito, per gli appalti pubblici.
Il lavoro di questo mandato è stato strutturato in due fasi. Isabella Tiziana Steffan ha partecipato alla seconda fase del mandato quale membro del gruppo di esperti (Project Team) e in seguito anche come delegata nazionale.
Il risultato è stato l’elaborazione della norma europea UNI CEI EN 17210 che descrive i requisiti minimi funzionali di base e le raccomandazioni per un ambiente costruito accessibile e usabile secondo l’approccio “Design for All”/”Universal Design“.
frase steffan 2022La base principale di riferimento è stata la ISO 21542 del 2011, la cui revisione è stata condotta in parallelo (UNI ISO 21542): entrambe sono state pubblicate nel 2021.

La traduzione in lingua italiana della UNI CEI EN 17210, avvenuta di recente, è senz’altro un passaggio fondamentale perché è la prima, e al momento l’unica, norma in Italia che tratta questi temi.
Siamo di fronte a uno standard orizzontale sull’accessibilità dell’ambiente costruito, che fornisce requisiti prestazionali e criteri per l’aggiudicazione di appalti pubblici, ma non solo. E’, in sintesi, lo stato dell’arte a livello europeo dei requisiti prestazionali minimi richiesti.

Il quadro è completato da due rapporti tecnici: l’UNI CEI CEN/TR 17621 “Accessibilità e usabilità dell’ambiente costruito – Criteri e specifiche tecniche prestazionali” e l’UNI CEI CEN/TR 17622 “Accessibilità e usabilità dell’ambiente costruito – Valutazione di conformità”, che contiene i documenti e i format per la dichiarazione e la certificazione di conformità, entrambi pubblicati nel 2021 e disponibili a breve anche in italiano.

Un aspetto significativo riguarda l’introduzione di una nuova figura: il cosiddetto “Access advisor“, un vero e proprio consulente per l’accessibilità che può facilitare la preparazione di una strategia di Design for All efficace, supportando quindi il raggiungimento degli obiettivi di accessibilità individuati.

In assenza di leggi nazionali aggiornate, la normazione tecnica può quindi indicare la strada ed è senza dubbio un utile strumento per recepire le istanze della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, oltre che di tutti gli utenti.
Un esempio concreto in tal senso ci viene recentemente da Regione Lombardia, che ha recepito i contenuti della norma, nella stesura delle linee guida per la redazione dei Piani regionali per l’accessibilità e usabilità dell’ambiente costruito, inclusione sociale e benessere ambientale.
Un esempio da seguire.

Guarda l’intervista completa a Isabella Tiziana Steffan sul nostro canale YouTube.