Notizie | 23 Aprile 2026
Assemblea dei Soci: costruire insieme il futuro
L’annuale incontro con i Soci ha ribadito l’impegno di UNI al servizio del Paese e il ruolo della normazione come leva fondamentale di sviluppo.
L’Assemblea dei Soci, ospitata presso il Grand Visconti Palace Hotel di Milano, quest’anno ha offerto in apertura una significativa novità.
I lavori sono stati infatti aperti da una presentazione delle Linee Strategiche 2025-2028 e del Piano Operativo 2026: un modo per mettere in evidenza e soprattutto valorizzare la proiezione dell’Ente nel futuro, tanto nelle sue direttive generali quanto nelle sue declinazioni più pratiche.
L’immagine che ha guidato la presentazione è quella del quadrifoglio: quattro foglie, dunque, ognuna delle quali a rappresentare un aspetto che caratterizza l’impegno di UNI.
Il primo di questi consiste nell’ascolto: ascoltare e coinvolgere tutte le parti interessate per trovare soluzioni condivise. Si tratta di un aspetto di grande rilevanza, ribadito anche dalla Commissione europea che vede nel coinvolgimento di tutti i soggetti che compongono la filiera del mercato nelle attività di normazione come un elemento in grado di garantire sviluppo e competitività all’intero sistema.
Il secondo aspetto va sotto il nome di “armonia“, il che significa integrare legislazione e normazione consensuale. E’ nella stretta sinergia tra norme e leggi, in uno scenario peraltro in rapida evoluzione, che è possibile trovare la chiave per incrementare efficienza e competitività.
La terza voce è “presenza“, che significa supportare le leadership italiane sui mercati europei e internazionali, sostenendo la politica industriale del Paese e rafforzando dal punto di vista tecnico il valore e l’autorevolezza del Made in Italy.
Il quarto petalo del quadrifoglio è quello della “conoscenza“. Qui l’impegno consiste nel diffondere ovunque la conoscenza del sistema UNI e la cultura della normazione. Uno sforzo che deve passare anche attraverso, ad esempio, l’inserimento della normazione nei programmi di formazione dei percorsi scolastici e universitari, così come un intervento più assiduo nei mass media nazionali tale da far crescere la consapevolezza dei valori della normazione.
La presentazione delle Linee Strategiche e del Piano Operativo si è sviluppato con un dialogo aperto che ha visto coinvolti, in una tavola rotonda moderata da Elisa Pasino, oltre al Presidente Marco Spinetto e al Direttore generale Ruggero Lensi, anche Carla Cappiello, Vicepresidente Vicario del CNI (Consiglio Nazionale degli Ingegneri) e Marco Nocivelli, Vicepresidente di Confindustria.
La sessione assembleare, che si è svolta a seguire, ha visto confermata una grande partecipazione (oltre 220 i Soci presenti e registrati, per un totale di più di 1400 voti esprimibili).
Il Rendiconto di sostenibilità ha evidenziato come il 2025 sia stato un anno di continuità e insieme di transizione strategica, segnato da innovazione nei servizi e nei prodotti. Tra i numerosi dati presi in esame, uno merita una attenzione particolare: le riunioni tecniche sono state 1.276. Un dato che da solo testimonia l’impegno della struttura UNI e di tutta la comunità di esperte ed esperti che prestano assiduamente il loro servizio affinché la normazione sia realmente uno strumento di ricerca del consenso, di sviluppo e di crescita al servizio dell’intera comunità.
Anche i dati sulla produzione normativa testimoniano uno sforzo costante: più di 1.500 le norme prodotte nel 2025 (e quasi 23mila le norme attualmente in vigore). Numeri che ci ricordano come gli standard tocchino ogni aspetto della nostra vita, per darci più qualità, più sicurezza, più rispetto per l’ambiente.
Il Bilancio di esercizio 2025 registra un avanzo di 729mila euro (con un aumento dei ricavi totali e un controllo dei costi). Tra le voci che hanno segnato un più significativo incremento è da segnalare quello del Marchio UNI (+ 57%). Infine è stata presentata la proposta di budget 2026, che prevede nuove aree di business e nuovi servizi, nonostante un annunciato taglio dei contributi del Ministero alla normazione che si inseriscono nella attuale fase di tensioni geopolitiche internazionali e del relativo taglio delle accise sui carburanti. Tutti i documenti presentati in assemblea e posti in votazione sono stati approvati a larga maggioranza.
L’assemblea si è poi conclusa con l’assegnazione del Premio Paolo Scolari.
Cinque i vincitori di quest’anno: Alessandra Chiarcos, Presidente AIECI Associazione Istruttori Educatori Cinofili Italiani; Dorotea Alessandra de Marco, Funzionario direttivo presso il Garante per la Protezione dei Dati Personali; Rosalba Mugno, Direttore del Dipartimento Laboratori di taratura di Accredia; Renato Brocchetta, Senior Product Manager di Rubinetterie Bresciane Bonomi SpA; Stefano Calzolari, Fondatore e titolare dello studio associato SCL Ingegneria Strutturale, già Presidente CEN e Consigliere UNI.
Nei prossimi giorni pubblicheremo tutti gli approfondimenti.