Notizie | 6 Ottobre 2020

Assemblea Generale ISO 2020. La modalità è virtuale

Assemblea Generale ISO 2020 (virtuale) ai tempi del Covid-19: business continuity, salute, strategie e desiderio di tornare a incontrarsi.

Assemblea Generale ISO 2020 (virtuale) ai tempi del Covid-19: business continuity, salute, strategie e desiderio di tornare a incontrarsi.

AG ISO 2020virtuale

 Per la prima volta nella storia ISO l’Assemblea Generale, occasione unica di incontro e di scambio tra i membri, non ha potuto avere luogo a causa della pandemia da Covid-19: l’edizione 2020 (prevista ad Abu Dhabi negli Emirati Arabi) è stata cancellata – dopo attente consultazioni e valutazioni – dal Consiglio, che ha “convocato” i membri in una virtual session che si è tenuta il 24 settembre.

Dovendo condensare i lavori in solo un’ora e mezzo per consentire a tutti i Paesi di essere presenti, conciliando i vari fusi orari, i temi importanti trattati sono stati sostanzialmente 3.

fraseAG_ISO2020virtualeIl report del segretario generale, Sergio Mujica, ha evidenziato la drammaticità della pandemia, la necessità di interventi drastici per salvaguardare, in primis, la salute e il benessere delle persone, a cominciare dallo staff ISO, nonché il senso di impotenza di fronte a un evento di dimensioni inaspettate. Ciò nonostante, la reazione di Ginevra, come anche di tutti i suoi membri, è stata straordinaria, assicurando business continuity su tutti i fronti e in ogni ambito, come dimostrano i dati di pubblicazione delle norme e delle riunioni tenute online.

Per questo – continua ancora Mujica – “il Covid-19 può diventare una grande opportunità per ripensare modelli di business e modalità operative, sia rispetto alle riunioni, sia, soprattutto, alla possibilità di intervento nei processi di elaborazione delle norme, facendo tesoro di quello che la digitalizzazione e gli strumenti IT possono offrire”.

Una convinzione condivisa anche dall’attuale presidente, il kenyano Eddy Njoroge, che si è rivolto a tutti collegato dal suo studio di Nairobi, a riprova di come sia possibile lavorare in modo diverso, senza nulla togliere all’efficacia e all’efficienza.

Il secondo tema-chiave è stata la ISO Strategy 2030 perché, questa volta, ISO ha deciso di prolungare il normale arco temporale di 5 anni, ponendosi come obbiettivo il 2030, così da essere coerentemente in linea con l’Agenda ONU e i suoi 17 Obbiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Quanto viene presentato è il risultato di un processo lungo e complesso, di cui si è occupato il Consiglio in prima persona, pur con il coinvolgimento diretto dei 164 Membri attraverso una consultazione online, una strategia che parte da una visione molto ambiziosa, quella di rendere la vita delle persone più facile, più sicura e migliore, che considera 4 driver fondamentali (economia, tecnologia, società e ambiente) e punta a 3 obbiettivi: “Le norme ISO usate ovunque”“Soddisfare i bisogni globali” – “Ascoltare la voce di tutti”.

Per realizzarli sono state definite 6 priorità:

  • dimostrare i benefici delle norme
  • innovare per soddisfare i bisogni degli utilizzatori
  • fornire le norme ISO quando il mercato ne ha bisogno
  • cgliere le future opportunità per la normazione internazionale
  • rafforzare i membri ISO attraverso la capacity building
  • proseguire sulla strada dell’inclusività e della diversità nel sistema ISO.

Ogni priorità è stata declinata nelle sue modalità di realizzazione, con specifici criteri di misurazione, per essere certi di essere sempre sulla strada giusta o di poter modificare la “rotta”.

ulrika francke2Ultimo elemento da sottolineare è la nomina del President Elect, ovvero il futuro presidente che entrerà in carica nel 2022, dopo un anno di affiancamento all’attuale.
Anche in questo caso, un inedito assoluto, perché si tratta di una donna: Ulrika Francke, vice presidente del SIS, l’Ente di normazione svedese.

La Francke proviene dal mondo delle costruzioni, all’interno del quale ha ricoperto, tra le altre cose, il ruolo di presidente della BIM Alliance e, dove, in stretta collaborazione con il mondo accademico, ha contribuito alla creazione del Centro Svedese per l’Innovazione e la Qualità nell’Ambiente costruito.
Ha ricoperto anche incarichi pubblici, da quello di direttore del Dipartimento per il traffico e l’urbanistica della città di Stoccolma a quello di vice-sindaco.

Lei stessa ha riconosciuto che la doppia conoscenza del settore pubblico e di quello privato sarà importante nella sua funzione di presidente di un’Organizzazione come l’ISO, che, da sempre, punta a una perfetta partnership tra questi due ambiti.

A tutti è apparsa chiara negli obbiettivi, primo fra tutti la questione del cambiamento climatico, e ben determinata nelle intenzioni, tanto più quando ha dichiarato: “Amo raggiungere gli obbiettivi che mi pongo” e, visto il tono, c’è solo da crederle!

Senza nulla togliere al valore e all’importanza del virtual che ha permesso a tutto il mondo di continuare a vivere e lavorare, anche in condizioni di lockdown e di isolamento, si è percepito forte il desiderio di tornare a incontrarsi, di scambiarsi sguardi e strette di mano e di condividere la convivialità di occasioni come l’Assemblea Generale. Chi lo auspica di più è il BSI, futuro paese ospitante, speranzoso, anzi certo di poter accogliere la “famiglia ISO” a Londra nel 2021.

Paola Travaini
Assistente alla Direzione Generale per le Relazioni Internazionali