Notizie | 29 Aprile 2022

Dall’Assemblea dei Soci fiducia alla governance dell’Ente

Quasi 200 i Soci collegati…

Si è tenuta mercoledì scorso l’Assemblea Ordinaria dei Soci che, come nei due anni precedenti, si è svolta in modalità a distanza attraverso una trasmissione in streaming che ha consentito a tutti i Soci interessati di prendere parte all’evento.
E l’interesse per questo appuntamento centrale della vita dell’Ente è stato confermato dalla partecipazione attiva di quasi 200 Soci collegati: un numero finora mai registrato e che testimonia un quanto mai positivo senso di coinvolgimento e di appartenenza.

rossi assemblea2022Aperta con l’assegnazione del Premio Paolo Scolari a 6 personalità che, con la loro attività negli organi tecnici nazionali e internazionali, hanno contribuito al consolidamento della normazione e alla diffusione dei suoi valori (vd. “I vincitori del Premio Paolo Scolari 2022”), l’Assemblea è poi entrata nel vivo dei lavori con l’augurio, espresso dal Presidente Giuseppe Rossi, di uscire definitivamente dall’emergenza sanitaria e di poter tornare a confrontarsi di persona dopo due anni di pandemia.

Innanzitutto si sono ripercorse le attività che hanno visto l’Ente impegnato nel corso del 2021: attività prima di tutto legate alle celebrazioni del centenario, culminate il 5 novembre scorso con un evento tenuto a Roma, presso il Campidoglio, caratterizzato dalla partecipazione di Elena Bonetti, Ministro per le pari opportunità e la famiglia, e dall’assegnazione a UNI della medaglia del Presidente della Repubblica (per tutti i dettagli, consultate le pagine “100 anni di UNI”).

E’ stato un anno di intenso lavoro, in primis di attuazione del nuovo Statuto. I nuovi organismi di governance sono subito diventati operativi e nel corso dell’anno si sono tenute due assemblee, tre riunioni del Comitato di Indirizzo Strategico, sei riunioni del Consiglio Direttivo e altrettante della Giunta Esecutiva.
Una attività che ha portato – tra l’altro – a nuovi Regolamenti (vd. “Il futuro di UNI è già presente”), nuovi accordi di collaborazione e nuovi Soci di rappresentanza.

zambrano assemblea2022Armando Zambrano, vicepresidente UNI nonché presidente della Commissione Centrale Tecnica, ha sottolineato quanto gli oltre 8.000 esperti che partecipano agli organi tecnici rappresentino una concentrazione unica di competenze e un patrimonio di conoscenze di enorme valore. Il loro lavoro, nel 2021, può essere testimoniato da due numeri emblematici: 1546 norme pubblicate e 843 norme ritirate.
Da qui – da questo incessante lavoro di aggiornamento continuo guidato dall’innovazione – bisogna partire per rendere la normazione una realtà dinamica, capace di adattarsi alle esigenze evolutive del mercato e della società. In questa ottica è stata ribadita l’importanza di delineare con chiarezza ciò che appartiene all’ambito volontario e consensuale della normazione. Laddove, a volte, “le procedure sembrano essere più importanti dei risultati”, il compito della normazione deve essere quello di snellire e semplificare. In questa logica “la normazione tecnica svolge una sua funzione culturale, portando avanti un paradigma nuovo”.

orlando assemblea2022Andrea Orlando, anch’egli in veste di vicepresidente UNI, ha svolto un approfondimento sulla presenza italiana ai tavoli europei ed internazionali di normazione: una presenza fondamentale attraverso cui UNI può e deve sempre più fornire il suo contributo su temi di grande rilevanza, come ad esempio la sicurezza informatica, la digitalizzazione e la transizione ecologica, giusto per citare quelli di maggiore attualità.
Anche in questo caso alcuni numeri danno la misura dello sforzo che si sta compiendo: 149 presidenze e segreterie italiane a livello CEN e 36 a livello ISO. Con due esempi recenti di particolare rilevanza: la presidenza del CEN/TC 467 “Climate change” affidata a Daniele Pernigotti, e la presidenza dell’ISO/TC 313 “Packaging machinery” affidata ad Andrea Malagodi.
L’obiettivo è quello di proseguire sulla strada intrapresa e diventare sempre più determinanti a livello internazionale anche perché, come testimoniato da Massimo Garai, uno dei vincitori del Premio Paolo Scolari, “il contributo italiano è molto apprezzato ed ascoltato”.

Si è poi passati alla presentazione più dettagliata del Bilancio di esercizio 2021, da cui si evince il consolidamento di un trend già rilevato: a un minor peso dei contributi pubblici risponde una crescita costante complessiva dei ricavi da vendite di norme e abbonamenti e da quote associative.
L’Assemblea ha dunque approvato il Bilancio.

lensi assemblea2022Analoga approvazione anche per il Rendiconto di sostenibilità 2021, di fatto il primo presentato dall’Ente dopo l’edizione “T con 0” dell’anno precedente.
Dalla matrice di materialità (cioè i temi maggiormente rilevanti per l’attività dell’Ente) risultano molti punti significativi, tra i quali l’elaborazione di contenuti normativi in linea con le esigenze di mercato e della comunità, la digitalizzazione, la fruibilità delle norme, l’immagine e la riconoscibilità dell’Ente. Molta attenzione, inoltre, viene data al tema della parità di genere all’interno delle attività stesse di normazione e in particolare all’interno degli organi tecnici (a questo proposito ricordiamo la firma, nel 2019, della Dichiarazione UNECE “Gender Responsive Standards Declaration”).

Con l’approvazione del Budget di esercizio 2022, elaborato in modo da porre i contributi pubblici nel loro dato effettivo consolidato e prevedendo un incremento delle quote sociali, dei proventi di norme e abbonamenti e dei progetti finanziati europei, l’Assemblea si è avviata alla conclusione con la presentazione del nuovo magazine “STANDARD” (vd. “Nasce STANDARD, il magazine per un mondo fatto bene”) e con una stimolante riflessione di Giampaolo Rossi (dal titolo significativo “Non esiste più il futuro di una volta”) sul tema della velocità del cambiamento e della necessità di adeguarvisi.