Notizie | 23 Aprile 2020

Mascherine filtranti “generiche”: in arrivo i requisiti di sicurezza e qualità

Le mascherine, che non sono chirurgiche né semimaschere filtranti, avranno quanto prima prestazioni garantite.

La Giunta Esecutiva UNI ha approvato lo scorso 22 aprile l’avvio dei lavori di elaborazione di un nuovo progetto di prassi di riferimento (UNI/PdR) che fornisce “Linee guida su requisiti, metodi di prova e valutazione di conformità delle mascherine filtranti art. 16 del Decreto ‘Cura Italia’“.

Si tratta di quelle mascherine che – pur non avendo le caratteristiche di dispositivo medico UNI EN 14683 “maschere facciali ad uso medico” né di dispositivo di protezione individuale UNI EN 149 “semimaschere filtranti” – possono essere utilizzate a scopo precauzionale e nel rispetto delle disposizioni di distanziamento sociale, ma che non hanno alcuna prestazione tecnica garantita.

polito logoQuesta nuova prassi di riferimento (redatta da un Tavolo di esperti del Politecnico di Torino e del sistema UNI che si insedierà nel mese di maggio) definirà i requisiti prestazionali delle mascherine filtranti “generiche” che saranno usate da milioni di cittadini – e lavoratori che non abbiano bisogno di dispositivi medici o di protezione individuali – per i prossimi mesi, tutelando la loro salute almeno fino a quando non sarà revocato lo stato di emergenza.
La prassi definirà anche i metodi di prova e di valutazione della conformità, in modo da poter garantire la loro “bontà”, dichiararla sulle confezioni di vendita e quindi facilitare una scelta di acquisto consapevole e responsabile.

Il Politecnico di Torino da 160 anni è una delle istituzioni pubbliche più prestigiose a livello italiano ed internazionale nella formazione, ricerca, trasferimento tecnologico e servizi in tutti i settori dell’Architettura e dell’Ingegneria. Nato nel 1859 come Scuola di Applicazione per gli Ingegneri, si caratterizza per un’azione incentrata su ricerca teorica ed applicata, conoscenza e sviluppo delle tecnologie d’avanguardia, concretezza e realismo nella gestione di un processo produttivo o nell’organizzazione di un servizio, funzionalità e design, analisi e proposizione di soluzioni alle sfide della società d’oggi per progettare un domani sostenibile.

Ricordiamo che le prassi di riferimento sono documenti che introducono prescrizioni tecniche o modelli applicativi settoriali di norme tecniche, elaborati sulla base di un rapido (al massimo otto mesi dall’approvazione della richiesta) processo di condivisione ristretta ai soli autori, verificata l’assenza di norme o progetti di norma allo studio sullo stesso argomento. Esse costituiscono una tipologia di documento para-normativo nazionale che va nella direzione auspicata di trasferimento dell’innovazione e di preparazione dei contesti di sviluppo per le future attività di normazione, fornendo una risposta tempestiva ai mercati in cambiamento.

Per informazioni:
Divisione Innovazione
Email: sviluppo.progetti@uni.com