Notizie | 15 Ottobre 2021
Monitoraggio della qualità dell’aria negli edifici scolastici: in consultazione la Prassi di riferimento
Il progetto di prassi di riferimento sul monitoraggio della qualità dell’aria nelle scuole è in consultazione pubblica fino al 15 novembre.
Si sono conclusi i lavori sul progetto di Prassi di riferimento, sviluppato da UNI in collaborazione con IDM – Südtirol-Alto Adige, che definisce le modalità per effettuare adeguatamente il “Monitoraggio della qualità dell’aria negli edifici scolastici – Strumenti, strategie di campionamento e interpretazione delle misure” (scarica il progetto).
Il documento viene quindi ora sottoposto alla consultazione pubblica sul sito per raccogliere eventuali commenti da parte dei soggetti interessati.
Il termine per la consultazione pubblica è il 15 novembre 2021.
La qualità dell’aria interna negli ambienti scolastici (dal nido, all’infanzia, alla scuola primaria e secondaria di I grado e di II grado), sia nel settore pubblico che in quello privato, è tema di primaria importanza, sotto il profilo della salute e dell’apprendimento.
Al fine di tenere sotto controllo la qualità dell’aria di un edificio scolastico, verificando il rispetto di eventuali limiti legislativi o normativi fissati per la concentrazione di uno o più inquinanti presenti negli ambienti, il gestore può agire in autonomia o appoggiarsi a un laboratorio di prova che dispone delle apparecchiature e delle competenze necessarie per effettuare la misura.
La futura Prassi di riferimento UNI specifica quindi i procedimenti per:
- definire una procedura operativa semplificata per il monitoraggio e il controllo della qualità dell’aria attraverso il monitoraggio di alcuni parametri indicatori. La procedura è applicabile in autonomia dai gestori degli edifici, senza l’appoggio di un laboratorio di prova;
- definire le procedure, che il gestore può seguire, in caso di affidamento di monitoraggio a un laboratorio di prova: comprensione della problematica, come affidare l’incarico, quali parametri misurare, valutare e interpretare i risultati delle prove commissionate.
Si ricorda che le prassi di riferimento sono documenti che introducono prescrizioni tecniche o modelli applicativi settoriali di norme tecniche, elaborati sulla base di un rapido (al massimo otto mesi dall’approvazione della richiesta) processo di condivisione ristretta ai soli autori, verificata l’assenza di norme o progetti di norma allo studio sullo stesso argomento. Esse costituiscono una tipologia di documento para-normativo nazionale che va nella direzione auspicata di trasferimento dell’innovazione e di preparazione dei contesti di sviluppo per le future attività di normazione, fornendo una risposta tempestiva ai mercati in cambiamento.
Attendiamo i vostri commenti!