Notizie | 24 Settembre 2020
Professioni e scuole di lingua italiana. 2 progetti della Commissione Servizi
In inchiesta preliminare 2 progetti della Commissione Servizi su attività professionali e scuole di lingua e cultura italiana per stranieri.
È iniziata il 23 settembre la fase di inchiesta pubblica preliminare per 2 progetti di interesse della Commissione Servizi. Per i commenti – attraverso la banca dati online – c’è tempo fino al 7 ottobre 2020.
UNI1608635 “Attività professionali non regolamentate – Figure professionali operanti nella pianificazione e nel controllo di gestione per le persone giuridiche, associazioni ed enti del settore bancario, finanziario e assicurativo – Requisiti di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità” intende aggiornare e sostituire una norma ampiamente applicata: la UNI 11602:2015.
Definisce i requisiti relativi alle figure professionali operanti nella pianificazione e nel controllo di gestione per le persone giuridiche, associazioni ed enti operanti nel settore bancario, finanziario e assicurativo, soggetti o meno al controllo delle autorità e organismi di vigilanza.
Detti requisiti sono specificati, a partire dai compiti e attività specifiche identificati, in termini di conoscenza, abilità e competenza in conformità al Quadro Europeo delle Qualifiche (European Qualifications Framework – EQF).
Descrive invece i requisiti minimi per garantire la qualità del servizio di scuole di lingua e cultura italiana per stranieri il nuovo progetto di norma UNI1608636 “Scuole di lingua e cultura italiana per stranieri – Requisiti del servizio”. Tali requisiti intendono garantire la qualità del servizio in riferimento alla definizione degli indirizzi politici e scelte operative di non discriminazione, alle fasi di accoglienza e gestione del centro, alla didattica, alla qualifica e competenza degli insegnanti nonché in riferimento ai requisiti minimi infrastrutturali.
La norma si rende necessaria per garantire un livello qualitativo omogeneo delle scuole di italiano per stranieri, alla luce delle evoluzioni normative e di mercato in atto, garantendo requisiti organizzativi, didattici, infrastrutturali minimi alle persone straniere interessate alla cultura italiana a partire dalla conoscenza della lingua.
Le scuole di lingua italiana (circa 1.000 sul nostro territorio) non sono regolamentate da una normativa cogente specifica né sono soggette a riconoscimento, previa verifica dei requisiti, da parte del Ministero della Pubblica Istruzione. Da ciò nasce l’esigenza di una maggiore qualificazione di tutto il comparto che impatterà positivamente sui flussi di turisti stranieri verso l’Italia e su tutto l’indotto interessato.