Notizie | 20 Aprile 2022

Servizi di estetica per pazienti oncologici: la prassi in consultazione

In consultazione pubblica fino al 20 maggio il progetto di prassi di riferimento sullo Specialista di Estetica Oncologica.

Si sono conclusi i lavori sul progetto di prassi di riferimento che definisce il profilo dello Specialista in Estetica Oncologica (o SEO), sviluppato da UNI in collaborazione con APEO (Associazione Professionale di Estetica Oncologica) e AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica).
apeo aiomIl documento è quindi ora disponibile in consultazione pubblica per raccogliere eventuali commenti da parte dei soggetti interessati, prima della sua pubblicazione. Il termine per la consultazione pubblica è il 20 maggio 2022.

L’obiettivo della prassi di riferimento è la definizione dei requisiti di abilità, conoscenza e autonomia e responsabilità dello Specialista in Estetica Oncologica, che ha la peculiarità di operare al servizio di persone che si sono sottoposte a terapie oncologiche. Aderendo e certificandosi secondo tale schema, l’estetista diventerà quindi una figura che conosce le varie patologie e che, alla luce di queste, opera sinergicamente alle terapie mediche in modo da assicurare in primo luogo la sicurezza del cliente, applicando protocolli validati su pubblicazioni scientifiche recensite e garantendo comunque la buona riuscita della propria prestazione.

Lo Specialista in Estetica Oncologica è un professionista del settore del benessere, in accordo alla legge 1/90 e successive modificazioni, che opera con l’intento di fornire un aiuto concreto alle persone che stanno affrontando patologie oncologiche ed ematologiche, e che crede fortemente che la qualità di vita e il benessere siano fondamentali nonché complementari alle terapie farmacologiche.

Si ricorda che le prassi di riferimento sono documenti che introducono prescrizioni tecniche o modelli applicativi settoriali di norme tecniche, elaborati sulla base di un rapido (al massimo otto mesi dall’approvazione della richiesta) processo di condivisione ristretta ai soli autori, verificata l’assenza di norme o progetti di norma allo studio sullo stesso argomento. Esse costituiscono una tipologia di documento para-normativo nazionale che va nella direzione auspicata di trasferimento dell’innovazione e di preparazione dei contesti di sviluppo per le future attività di normazione, fornendo una risposta tempestiva ai mercati in cambiamento.

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