Notizie | 30 Giugno 2020

Sicurezza della società e del cittadino: 11 progetti di norma

La UNI/CT “Sicurezza della società e del cittadino” intende adottare 11 documenti internazionali ISO.

cittadini a passeggioLa Commissione Sicurezza della società e del cittadino ritiene utile inserire a catalogo UNI alcuni documenti internazionali ISO.
Gli 11 progetti si trovano nella fase dell’inchiesta pubblica preliminare (>> vai alla banca dati).
Chiunque fosse interessato può inviare i propri commenti entro l’11 luglio 2020.

UNI1607485 “Specifica per i sistemi di gestione per la sicurezza della catena logistica” (adozione ISO 28000:2007) specifica i requisiti per un sistema di gestione della sicurezza, inclusi gli aspetti critici per la garanzia della sicurezza della catena logistica. La gestione della sicurezza è collegata a molti altri ambiti della gestione aziendale, che includono tutte le attività controllate o condizionate dalle organizzazioni che hanno un impatto sulla sicurezza della catena logistica. Questi ambiti dovrebbero essere considerati direttamente, dove e quando hanno un impatto sulla gestione della sicurezza, compreso il trasporto delle merci lungo la catena logistica. La futura norma è applicabile a organizzazioni di tutte le dimensioni, dalle piccole alle multinazionali, nella produzione, nei servizi, nello stoccaggio o nel trasporto in qualsiasi fase della produzione o della catena logistica.

UNI1608308 “Sistemi di gestione per la sicurezza della catena logistica – Migliori pratiche per l’attuazione della sicurezza della catena logistica, valutazioni e pianificazioni – Requisiti e linee guida” (adozione ISO 28001:2007) fornisce i requisiti e le linee guida alle organizzazioni coinvolte nella catena logistica internazionale per: sviluppare e attuare processi di sicurezza della catena logistica; stabilire e documentare un livello minimo di sicurezza all’interno di una (o più) catena logistica o segmenti di una catena logistica; contribuire a soddisfare i criteri dell’operatore economico autorizzato (OCA) pertinente che sono stabiliti nel Framework degli Standards dell’Organizzazione Mondiale delle Dogane e a conformarsi ai programmi nazionali di sicurezza della catena logistica.

UNI1608307 “Sistemi di gestione per la sicurezza della catena logistica – Sviluppo della resilienza nella catena logistica – Requisiti con guida all’uso” (adozione ISO 28002:2011) specifica i requisiti per un sistema di gestione per la resilienza nella catena logistica che consenta ad un’organizzazione di sviluppare e attuare politiche, obiettivi e programmi, tenendo conto dei requisiti legali, normativi e di altro tipo a cui l’organizzazione aderisce; fornisce indicazioni sui rischi, pericoli e minacce significativi che possono avere conseguenze per l’organizzazione, sui suoi stakeholder e sulla sua catena logistica; tratta anche la protezione delle risorse e dei processi e la gestione degli incidenti disastrosi.

UNI1607486 “Sistemi di gestione per la sicurezza della catena logistica – Requisiti per gli organismi che forniscono audit e certificazione dei sistemi di gestione per la sicurezza della catena logistica” (adozione ISO 28003:2007) contiene principi e requisiti per gli organismi che forniscono l’audit e la certificazione dei sistemi di gestione per la sicurezza della catena logistica secondo le specifiche del sistema di gestione e gli standard della serie ISO 28000. Definisce i requisiti minimi di un organismo di certificazione e dei suoi auditor associati, mettendo in risalto la fondamentale esigenza di riservatezza quando si effettua l’audit e la certificazione/registrazione di un’organizzazione cliente. I requisiti per i sistemi di gestione per la sicurezza della catena logistica possono provenire da varie fonti, e la norma è stata sviluppata per assistere gli organismi nella certificazione dei sistemi di gestione per la sicurezza della catena logistica che soddisfano i requisiti della ISO 28000, le specifiche dei sistemi di gestione per la sicurezza della catena logistica e altri standard internazionali per i sistemi di gestione per la sicurezza della catena logistica.

UNI1608306 “Sistemi di gestione per la sicurezza della catena logistica – Linee guida per l’implementazione della ISO 28000 – Parte 1: Principi generali” (adozione ISO 28004-1:2007) fornisce consigli generici sull’applicazione della ISO 28000: per aiutare la sua comprensione e applicazione, spiega i principi di base e descrive lo scopo, gli input tipici, i processi e gli output tipici, per ogni requisito.

UNI1608305 “Sistemi di gestione per la sicurezza della catena logistica – Linee guida per l’attuazione della ISO 28000 – Parte 3: Guida aggiuntiva per l’adozione della ISO 28000 specifica per l’utilizzo da parte di medie e piccole imprese (diverse dai porti marittimi)” (adozione ISO 28004-3:2014) è stata sviluppata per integrare la ISO 28004-1 fornendo una guida supplementare per le medie e piccole imprese (diverse dai porti marittimi) che desiderano adottare la ISO 28000. Pur ampliando la guida generale fornita nel corpo principale della ISO 28004-1, non è in conflitto con la guida generale, né modifica la ISO 28000.

UNI1608304 “Sistemi di gestione per la sicurezza della catena logistica – Linee guida per l’attuazione della ISO 28000 – Parte 4: Guida aggiuntiva specifica per l’attuazione della ISO 28000 nel caso in cui la conformità alla ISO 28001 è un obiettivo di gestione” (adozione ISO 28004-4:2014) fornisce un’ulteriore guida per le organizzazioni che adottano la ISO 28000 e che desiderano incorporare le buone prassi descritte nella ISO 28001 quale obiettivo di gestione delle loro catene logistiche internazionali. Le buone prassi della ISO 28001 aiutano le organizzazioni a definire e documentare i livelli di sicurezza all’interno di una catena logistica internazionale e facilitano la loro validità nei programmi nazionali degli Operatori Economici Autorizzati (OEA) che sono elaborati in conformit con il Framework of Standards dell’Organizzazione Mondiale delle Dogane (OMD).

UNI1608331 “Sicurezza e resilienza – Resilienza urbana – Quadro di riferimento e principi” (adozione ISO/TR 22370:2020), futuro TR, descrive un quadro di riferimento e principi coerenti con l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, includendo la nuova Agenda Urbana, l’Accordo di Parigi e il quadro di riferimento Sendai, che possono essere applicati per migliorare la resilienza urbana. Ha lo scopo di utilizzare delle metriche e dei modelli come quadro di riferimento su cui strutturare la resilienza urbana per aiutare le autorità locali e altri stakeholder urbani a costruire insediamenti umani più resistenti. E’ destinato principalmente alle organizzazioni con responsabilità di governance urbana. Tuttavia, è ugualmente applicabile alle organizzazioni di tutti i tipi e di tutte le dimensioni che rappresentano la comunità degli stakeholder sopra indicati, e in particolare a quelle organizzazioni che hanno un ruolo nella pianificazione urbana, nello sviluppo e nei processi di gestione delle aree urbane in tutto il mondo.

UNI1608335 “Sicurezza e resilienza – Comunità resiliente – Linee guida per la conduzione di riesami tra pari” (adozione ISO 22392:2020) fornisce le linee guida per le organizzazioni per progettare, organizzare, condurre, ricevere feedback e imparare da un riesame tra pari delle loro politiche e pratiche di riduzione del rischio di disastro (DRR). E’ applicabile anche ad altre attività di resilienza della comunità. E’ destinato a essere utilizzato da parte delle organizzazioni che hanno la responsabilità o sono coinvolte nella gestione di tali attività, comprese le politiche e le operazioni di preparazione, risposta e recupero, e la progettazione di misure preventive (ad esempio per gli effetti dei cambiamenti ambientali come quelli derivanti dal cambiamento climatico). E’ applicabile alle organizzazioni di tutti i tipi, strutture e dimensioni, come i governi locali, regionali e nazionali, gli organi statutari, le organizzazioni non governative, le imprese e i gruppi pubblici e comunitari. E’ altresì applicabile prima o dopo un incidente o un’esercitazione. Il documento è utile per uno scambio di informazioni tra organizzazioni, per migliorare la capacità nel fare fronte al rischio di interruzioni dell’operatività.

UNI1608336 “Sicurezza e resilienza – Comunità  resiliente – Linee guida per lo scambio di informazioni tra organizzazioni” (adozione ISO 22396:2020) fornisce principi, un quadro di riferimento e un processo per lo scambio di informazioni. Identifica i meccanismi che permettono a un’organizzazione partecipante di imparare dalle esperienze, dagli errori e dai successi altrui. Può essere utilizzato per guidare il mantenimento dell’accordo di scambio di informazioni al fine di aumentare l’impegno e fornisce misure che migliorano la capacità delle organizzazioni coinvolte nello scambio di informazioni nel far fronte al rischio di interruzione. E’ applicabile alle organizzazioni pubbliche e private che necessitano di una guida per stabilire le condizioni atte a sostenere lo scambio di informazioni.

UNI1608337 “Sicurezza sociale – Linee guida per le esercitazioni” (adozione ISO 22398:2013) raccomanda buone pratiche e linee guida per un’organizzazione per pianificare, condurre e migliorare i propri progetti di esercitazione che possono essere organizzati all’interno di un programma di esercitazione e si applica a tutte le organizzazioni, indipendentemente dal tipo, dalle dimensioni o dalla natura, siano esse private o pubbliche. Le linee guida possono essere adattate alle esigenze, agli obiettivi, alle risorse e ai vincoli dell’organizzazione. E’ destinata a chiunque abbia la responsabilità di garantire la competenza del personale dell’organizzazione, in particolare della direzione dell’organizzazione, e dei responsabili della gestione dei programmi e dei progetti di esercitazione. Il documento utile alle organizzazioni che devono garantire la competenza del proprio personale.