Notizie | 23 Maggio 2025
Quindici progetti entrano oggi in inchiesta pubblica preliminare – 6 giugno 2025
Sono 15 i progetti di norma sottoposti in questi giorni (dal 23 maggio al 6 giugno) all’inchiesta pubblica preliminare. Gli argomenti trattati riguardano: materie plastiche, pneumatici e cerchi per autovetture, funi in acciaio, purificazione dell’aria, acque reflue e prodotti fertilizzanti.
Sono 15 i progetti di norma sottoposti a inchiesta pubblica preliminare per due settimane, dal 23 maggio al 6 giugno. Questi i temi al centro dei lavori delle commissioni tecniche.

Iniziamo con l’ente federato UNI/CT 600 – UNIPLAST – Ente Italiano di Unificazione nelle Materie Plastiche che porta in inchiesta due progetti. Eccoli qui di seguito. Il primo, UNI1615589, specifica il metodo di prova utilizzato per determinare la resistenza delle materie plastiche rinforzate con fibra di carbonio (CFRP) incollate a componenti metallici in condizioni di carico combinato. Vengono forniti il dispositivo di carico, un provino normalizzato e la procedura per le prove combinate di taglio e carico normale in condizioni di sollecitazione piana. Il metodo di prova è applicabile anche alle giunzioni incollate tra metalli e altri materiali compositi, comprese le materie plastiche rinforzate con fibra di vetro. Adotta la ISO 13094:2025.
Il secondo, UNI1615588, specifica i metodi di prova per la determinazione del grado di disintegrazione dei materiali plastici galleggianti in acqua. La prova di disintegrazione è una prova sul campo eseguita in condizioni ambientali naturali in una parte della zona sublitorale, sulle rive di laghi o fiumi in cui i campioni di prova vengono immersi a una profondità compresa tra 1,5 m e 3 m dalla superficie dell’acqua. Il documento specifica i requisiti generali delle apparecchiature e le procedure per l’utilizzo dei metodi di prova descritti. Adotta la ISO 16636:2025.
Passiamo all’ente federato UNI/CT 300 – CUNA – Commissione tecnica di Unificazione nell’Autoveicolo che si è occupato di ben nove progetti. vediamoli in dettaglio. Il primo, UNI1615606, specifica le denominazioni, le dimensioni e gli indici di carico delle serie metriche degli pneumatici destinati principalmente alle autovetture. Adotta la ISO 4000-1:2024.
Il secondo, UNI1615608, specifica i metodi di prova per la verifica di alcune prestazioni degli pneumatici per autovetture. In funzione delle strutture di costruzione (diagonale, diagonale cinturata, radiale) degli pneumatici o della loro categoria d’uso (pneumatici per uso temporaneo di tipo T), è possibile che solo alcuni dei metodi di prova riportati siano richiesti. I test sono svolti in laboratorio in condizioni controllate. Adotta la ISO 10191:2021.
Il terzo, UNI1615607, si occupa di pneumatici e cerchi per autovetture. Specifica le denominazioni, il profilo e le dimensioni dei cerchi a canale ribassato con sede inclinata a 5°, destinati principalmente alle autovetture. Adotta la ISO 4000-2:2021.
Il quarto, UNI1615609, descrive l’equipaggiamento sostitutivo dell’unità di scorta (SUSE – Spare Unit Substitutive Equipment) per gli pneumatici per autovetture, progettato per permettere agli utenti di continuare il loro viaggio (con o senza fermate) in maniera ragionevolmente sicura. Adotta la ISO 16992:2018.
Il quinto, UNI1615611, specifica il metodo di prova per determinare l’indice di rigidità di quegli pneumatici in grado di fornire al veicolo almeno le loro funzioni base, alla velocità di 80 km/h (50 mph) e una distanza di 80 km, quando si trovano nella modalità di marcia in assenza di pressione (marcia a piatto), in accordo alla ISO 16992. Questo metodo ha l’obiettivo di determinare un indice che caratterizzi la rigidità dello pneumatico dovuta all’aria che contiene e ai suoi componenti strutturali. Adotta la ISO 19940:2017.
Il sesto, UNI1615612, specifica le denominazioni, le dimensioni e gli indici di carico delle serie metriche degli pneumatici destinati principalmente agli autocarri e agli autobus. È applicabile agli pneumatici diagonali cinturati, diagonali e radiali per autocarri e autobus, montati su cerchi a canale ribassato con sede inclinata a 5° o a 15°. Adotta la ISO 4209-1:2001.
Il settimo, UNI1615614, specifica due metodi per la misurazione, sotto carico, della circonferenza di rotolamento e delle rivoluzioni per unità di distanza (chilometri) di pneumatici nuovi per veicoli commerciali, per l’uso su autocarri e autobus. Il primo è un cosiddetto “metodo su tamburo” che consiste nel caricare uno pneumatico di prova montato su un asse libero contro una ruota strada motrice (anche detta “tamburo”) di diametro specifico. Il secondo utilizza un veicolo, il cui asse di trazione è equipaggiato con pneumatici di prova, guidato su una strada dritta e asfaltata. Adotta la ISO 9112:2008.
L’ottavo, UNI1615610, specifica due metodi per la misurazione, sotto carico, della circonferenza di rotolamento e delle rivoluzioni per unità di distanza (chilometri) di pneumatici nuovi per autovetture. Questo documento è applicabile a tutti gli pneumatici per autovetture. Tuttavia, i valori ottenuti dalle misurazioni non sono destinati a essere utilizzati come parametri di riferimento per le prestazioni o la qualità. Adotta la ISO 17269:2000.
Il nono, UNI1615613, specifica le denominazioni, il profilo e le dimensioni dei cerchi a canale ribassato (a pezzo unico), destinati principalmente agli autocarri e agli autobus. Le dimensioni dei cerchi sono quelle relative alle dimensioni del profilo del cerchio, necessarie per il montaggio e l’istallazione degli pneumatici sul cerchio stesso. Le denominazioni, le dimensioni e gli indici di carico degli pneumatici sono riportati nella ISO 4209-1. Adotta la ISO 4209-2:2020.
È la volta della commissione UNI/CT 005 – Apparecchi di sollevamento e relativi accessori e del progetto UNI1615596. Questo documento fornisce verifiche di idoneità e criteri per la scelta delle funi in acciaio utilizzate negli apparecchi di sollevamento, come definiti nella norma ISO 4306-1. Le verifiche di idoneità tengono conto dell’influenza della geometria dell’azionamento della fune, nonché della geometria del tamburo e della puleggia. Adotta la ISO 16625:2025.
E ancora è l’ente federato UNI/CT 200 – CTI – Commissione Centrale Tecnica che volge la sua attenzione a due progetti. Eccoli in dettaglio. Il primo, UNI1615615, definisce i requisiti generali delle apparecchiature biologiche utilizzate per la purificazione dell’aria e di altri gas di scarico. Il documento specifica la tecnologia impiegata, i requisiti applicativi e le diverse soluzioni tecnologiche. Adotta la ISO 23138:2024.
Il secondo, UNI1615616, specifica i requisiti e le linee guida applicative per i sistemi di deodorizzazione biologica negli impianti di trattamento delle acque reflue. I requisiti specifici includono la caratterizzazione del gas odoroso, la selezione del processo, la fabbricazione e l’installazione delle apparecchiature, l’avviamento e il funzionamento, la valutazione delle prestazioni, la sicurezza e il controllo dell’inquinamento secondario. Adotta la ISO 23139:2023.
Concludiamo con l’ente federato UNI/CT 406 UNICHIM – Prodotti fertilizzanti e il progetto UNI1615565. Il documento descrive la procedura per la determinazione del Cromo VI nei suoli mediante estrazione con tampone fosfato e successiva quantificazione, che può essere eseguita per via spettrofotometrica UV-VIS o mediante cromatografia ionica con rivelazione diretta o derivatizzazione post colonna.
L’inchiesta pubblica preliminare è un passaggio fondamentale del processo normativo perché aiuta a capire se:
- il mercato ha bisogno di queste norme;
- ci sono altri bisogni da soddisfare;
- ti interessa partecipare.
Lo sviluppo di uno standard deve avere luogo solo di fronte a un reale beneficio.
Per questo il tuo parere è importante: aspettiamo i tuoi commenti (>> vai alla banca dati).
Scopri come partecipare alle attività di normazione (>> vai alla sezione Associazione).
Data di scadenza dell’inchiesta pubblica preliminare: 6 giugno 2025.
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