Notizie | 26 Marzo 2026
Dieci progetti entrano oggi in inchiesta pubblica preliminare – 9 aprile 2026
Sono 10 i progetti di norma sottoposti in questi giorni (dal 26 marzo al 9 aprile) all’inchiesta pubblica preliminare. Gli argomenti trattati riguardano: tecnico gru caricatrici, reti pedonabili, impianti di illuminazione sportiva, illuminazione stradale, gestione del rumore nei cantieri, misurazione delle vibrazioni acustiche, mobili, coperture continue e carichi dei veicoli ferroviari.
Sono 10 i progetti di norma sottoposti a inchiesta pubblica preliminare per due settimane, dal 26 marzo al 9 aprile. Questi i temi al centro dei lavori delle commissioni tecniche.

Iniziamo con la commissione UNI/CT 005 – Apparecchi di sollevamento e relativi accessori e il progetto UNI1616866. Questo documento definisce i requisiti relativi all’attività professionale dell’operatore tecnico del processo di manutenzione programmata e non programmata delle gru caricatrici. Tali requisiti saranno specificati, a partire dai compiti e attività e dall’identificazione dei relativi contenuti, in termini di conoscenza e abilità, anche al fine di identificare chiaramente il livello di autonomia e responsabilità, in coerenza con il Quadro Nazionale delle Qualificazioni (QNQ).
Passiamo alla commissione UNI/CT 042 – Sicurezza e al progetto UNI1616847. Il documento si applica alle reti pedonabili e ai loro accessori e specifica i requisiti di sicurezza, i metodi di prova e le condizioni di utilizzo. È basato sulle caratteristiche prestazionali delle fibre di polipropilene, di poliammide, di polietilene e di poliestere. L’utilizzo di reti pedonabili è subordinato all’installazione, al di sotto di esse ad opportuna distanza, di reti di sicurezza di cui alla UNI EN 1263-1:2015.
È la volta della commissione UNI/CT 023 – Luce e illuminazione che volge la sua attenzione a due progetti. Eccoli qui di seguito. Il primo, UNI1616886, descrive le procedure di collaudo ai fini dell’omologazione degli impianti di illuminazione sportiva, definendo per ciascuna disciplina, in funzione alle proprie specificità, posizione e dimensione dei reticoli di misura e posizione degli osservatori, una procedura di collaudo ripetibile e confrontabile con i dati di progetto. Le specifiche si affiancano ai requisiti della norma UNI EN 12193 e sono utilizzati per creare una documentazione di calcolo idonea alla verifica di messa in servizio.
Il secondo, UNI1616905, sarà una specifica tecnica che considera gli impianti di illuminazione stradale a luce radente che fornisce metodologie per: la progettazione, il calcolo e la verifica di impianti di illuminazione stradale a luce radente. Attraverso questo documento è possibile valutare e paragonare diverse soluzioni tecniche e impiantistiche per impianti di illuminazione stradale a luce radente. Sarà possibile quindi superare criticità insite nella normativa in vigore.
Sempre la commissione UNI/CT 023 – Luce e illuminazione questa volta insieme alla commissione UNI/CT 012 – Costruzioni stradali ed opere civili delle infrastrutture – come coautore – propongono in inchiesta il progetto UNI1616887. Il documento individua le prestazioni illuminotecniche degli impianti di illuminazione atte a contribuire, per quanto di pertinenza, alla sicurezza degli utenti della strada ed in particolare: indica come classificare una zona esterna destinata al traffico, ai fini della determinazione della categoria illuminotecnica che le compete; fornisce la procedura per la selezione delle categorie illuminotecniche che competono alla zona classificata; identifica gli aspetti che condizionano l’illuminazione stradale e, attraverso la valutazione dei rischi, permette il conseguimento del risparmio energetico e la riduzione dell’impatto ambientale; fornisce prescrizioni sulle griglie di calcolo per gli algoritmi della UNI EN 13201-3 e per le misurazioni in loco trattate dalla UNI EN 13201-4. Sostituisce la UNI 11248:2016.
E ancora, parliamo della commissione UNI/CT 002 – Acustica e vibrazioni che si è occupata di due progetti. Ecco i dettagli. Il primo, UNI1616888, fornisce prescrizioni e indicazioni per la pianificazione e gestione del rumore nei cantieri, con l’obiettivo di ridurre al minimo il disturbo acustico. Definisce responsabilità specifiche per il Committente (che deve prescrivere macchine elettriche, schermature acustiche e sistemi di monitoraggio) e per l’Appaltatore (che deve redigere e attuare un Piano di Gestione Integrata del Rumore – PGRUM). L’approccio integrato mira a creare cantieri che producano livelli di rumore percettibilmente più bassi rispetto ai cantieri tradizionali. Sostituisce la UNI 11728:2018.
Il secondo, UNI1616889, determina le modalità di misurazione delle vibrazioni finalizzata alle valutazioni di disturbo alle persone, al danno architettonico degli edifici, alle valutazioni di tipo strutturale e di altra natura nel caso in cui sia utile o necessaria l’osservazione per periodi prolungati e/o in assenza di un operatore.
La commissione UNI/CT 028 – Mobili porta in inchiesta il progetto UNI1616848. Questo documento definisce e classifica le imperfezioni estetiche derivanti dal processo di bordatura dei pannelli utilizzati per la produzione di mobili. Descrive i principali difetti riconducibili alle diverse fasi di lavorazione e ai componenti del sistema bordo-pannello (pannello, bordo, filo colla, spigoli), fornendo una terminologia univoca e criteri di identificazione utili per il controllo qualità e per la comunicazione tecnico-commerciale tra produttori, subfornitori e clienti.
Ora parliamo della commissione UNI/CT 033 – Prodotti, processi e sistemi per l’organismo edilizio e del progetto UNI1616915. Il documento fornisce istruzioni per la progettazione e la scelta di elementi e strati dei sistemi di copertura continua realizzati con membrane prefabbricate. Sostituisce la UNI 8178-2:2019.
Concludiamo con la commissione UNI/CT 050 – Trasporto guidato su ferro e il progetto UNI1614102. Il documento descrive gli scenari di riferimento nazionale, che in relazione alle caratteristiche del veicolo, permettono il calcolo dei carichi aerodinamici a cui possono essere sottoposti i veicoli ferroviari passeggeri, che viaggiano sulla rete nazionale italiana, al fine del loro corretto dimensionamento. Gli scenari di riferimento sono rappresentativi delle caratteristiche della rete italiana odierna. Il documento fa riferimento all’ambito della circolazione di veicoli ferroviari passeggeri che percorrono sezioni della rete nazionale in cui la velocità di linea è maggiore di 200 km/h, per le quali è necessario identificare gli scenari di riferimento come indicato nella UNI EN 14067-5:2023.
L’inchiesta pubblica preliminare è un passaggio fondamentale del processo normativo perché aiuta a capire se:
- il mercato ha bisogno di queste norme;
- ci sono altri bisogni da soddisfare;
- ti interessa partecipare.
Lo sviluppo di uno standard deve avere luogo solo di fronte a un reale beneficio.
Per questo il tuo parere è importante: aspettiamo i tuoi commenti (>> vai alla banca dati).
Scopri come partecipare alle attività di normazione (>> vai alla sezione Associazione).
Data di scadenza dell’inchiesta pubblica preliminare: 9 aprile 2026.
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