Articoli | 20 Ottobre 2025
Tecnologie sostenibili: la nuova frontiera delle infrastrutture
Pubblicata la norma UNI 11990 parte 1, dedicata alle tecnologie per la realizzazione di infrastrutture interrate a basso impatto ambientale. Questa prima parte si concentra su sistemi di localizzazione e mappatura delle reti nel sottosuolo, con l’obiettivo di migliorare sicurezza, gestione e sostenibilità delle opere sotterranee.
La parola a:
Nicola Berardi (IGR srl)
Membro Commissione Tecnica Permanente IATT
Per la realizzazione o la sostituzione di infrastrutture sotterranee è indispensabile conoscere la posizione di quelle già esistenti, in modo da scongiurare costi aggiuntivi dovuti a danneggiamenti, cambi di progetto in corso d’opera, maggiori tempi di cantierizzazione e conseguenti disagi alla collettività. La mancanza della conoscenza del sottosuolo ha ripercussioni importanti anche sulla sicurezza dei cantieri e sugli infortuni sul lavoro.
La necessità di un documento che regolasse il settore nasce da esigenze reali: da una parte, il crescente numero e la notevole densità delle reti interrate (acquedotti, fognature, tlc, reti elettriche, gasdotti, ecc.); dall’altra, la domanda di sicurezza, efficienza e tracciabilità da parte degli operatori pubblici e privati. L’assenza di riferimenti normativi aggiornati e specifici per il contesto italiano ha rappresentato un ostacolo alla diffusione delle tecnologie di localizzazione e mappatura, spesso adottate con criteri difformi o poco trasparenti.
La nuova norma UNI 11990-1 “Tecnologia di realizzazione delle infrastrutture interrate a basso impatto ambientale – Parte 1: Sistemi per la localizzazione e mappatura delle infrastrutture nel sottosuolo”, redatta con il supporto dell’ Italian Association for Trenchless Technology (IATT) – associazione che promuove in Italia la diffusione delle tecnologie a basso impatto ambientale – ha lo scopo di supportare i progettisti e i tecnici nell’individuazione, inquadramento operativo e applicazione delle più idonee tecnologie da utilizzare per localizzare e mappare le infrastrutture presenti nel sottosuolo in maniera non distruttiva; stabilisce, inoltre, disposizioni chiare per coloro che sono impegnati nell’individuazione, verifica e localizzazione di sottoservizi.
Una norma specifica dedicata ai sistemi di localizzazione dei sottoservizi permetterà alla committenza, in fase di valutazione per affidamento di una mappatura dei sottoservizi, di confrontare le proposte ricevute, analizzando il metodo di indagine e il grado di qualità offerto, oppure gli permetterà di valutare e commissionare direttamente una specifica tipologia di rilievo.
Permetterà, inoltre, di definire percorsi di formazione e di qualifica basati sulla norma specifica; i professionisti incaricati delle indagini potranno dimostrare la formazione e la competenza del proprio personale attraverso la specifica qualifica riconosciuta a livello nazionale o attraverso una qualifica in geologia, geofisica, ingegneria, combinata con un periodo di formazione pratica dimostrabile.
La norma è redatta secondo la logica di definire le prestazioni minime richieste, in relazione a diversi livelli di qualità, con riferimento a procedure e tecnologie da utilizzarsi per la localizzazione e mappatura delle infrastrutture nel sottosuolo.
In particolare, è stata elaborata secondo il principio di fornire specificazione descrittiva delle modalità con cui localizzare e mappare le infrastrutture presenti nel sottosuolo in maniera non distruttiva, in termini di: livelli di qualità e prestazioni minime, analisi archivi storici, sopralluoghi di misura, modalità di esecuzione dei rilievi radar, inquadramenti cartografici, reportistica.
La UNI 11990 parte 1 è stata strutturata secondo un sistema gerarchico di classificazione di quattro livelli di mappatura delle reti interrate, indicando nel dettaglio le procedure e i sistemi utilizzabili per l’ottenimento dei diversi livelli di qualità, analizzando le varie tecnologie e procedure in relazione al livello di precisione richiesto:
- LQ-D: Classificazione dei sottoservizi sulla base della raccolta di archivi storici;
- LQ-C: Classificazione dei sottoservizi sulla base della raccolta di archivi storici (LQ-D) con l’aggiunta di verifiche in campo e rilevazione di evidenze in superficie;
- LQ-B: Classificazione dei sottoservizi sulla base delle indagini con strumentazione di rilievo geofisica. Questo livello è suddiviso in due sottocategorie in relazione alle strumentazioni di indagine utilizzate ed alle procedure operative;
- LQ- A: Classificazione dei sottoservizi sulla base di esposizione diretta dei sottoservizi.
Una cospicua parte del documento è dedicata ad approfondire le attrezzature e strumentazioni necessarie all’esecuzione corretta delle indagini e della relativa restituzione cartografica e reportistica; di questi, quelli sui quali ci si è maggiormente soffermati, sia dal punto di vista delle differenti tipologie che sulla modalità di esecuzione delle indagini sono i sistemi Georadar (GPR) che rappresentano la metodologia più avanzata e performante nella moderna attività di localizzazione di oggetti interrati.
Vengono, infine, affrontate le principali applicazioni per le quali può essere necessaria la mappatura di infrastrutture nel sottosuolo, con indicazione, per ciascuna, di esse, del livello di qualità necessario.
La nuova norma rappresenta un contributo concreto alla crescita del settore No Dig, all’innovazione tecnologica e alla tutela del nostro patrimonio infrastrutturale nascosto.
Tag articolo:
Notizie correlate
Nuove tecnologie e trasformazione digitale
Qualità e valutazione di conformità
Servizi e professioni
Sicurezza
Sei progetti in inchiesta pubblica preliminare – 6 agosto 2026
Sono 6 i progetti di norma sottoposti in questi giorni (fino al 6 agosto) all’inchiesta pubblica preliminare. Gli argomenti trattati riguardano: reporting aziendale, voci lessicografiche nei dizionari di lingua generale, aspetti ambientali dei servizi digitali, materiali di riferimento in metrologia, audit della ISO 21001 e rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro (SSL) derivanti dai cambiamenti climatici.
29 Luglio 2026
Sicurezza
Corso – ISO/DIS 45001: verso il futuro della salute e sicurezza
Le anticipazioni sulla futura evoluzione della norma internazionale e sui cambiamenti attesi. Questo è il tema scelto da UNITRAIN per il corso online del 23 settembre. Non perdere l'occasione di partecipare!
29 Luglio 2026
Sicurezza
Salute e sicurezza sul lavoro: verso la nuova edizione della ISO 45001
Disponibile, anche in italiano, la versione DIS della norma di riferimento sui Sistemi di gestione per la SSL.
27 Luglio 2026
Sicurezza
Sicurezza sul lavoro, ampio accesso alla consultazione degli standard UNI
In due mesi sono oltre 16mila gli accessi al portale realizzato grazie alla Convenzione tra Ministero, Inail e UNI per la libera consultazione delle norme tecniche in materia.
20 Luglio 2026
Beni di consumo e materiali
Energia e impianti
Sicurezza
Cinque progetti in inchiesta pubblica preliminare – 1° agosto 2026
Sono 5 i progetti di norma sottoposti in questi giorni (fino al 1° agosto) all’inchiesta pubblica preliminare. Gli argomenti trattati riguardano: protezione catodica, protettori gonfiabili, attrezzature a pressione e cuoi destinati all’industria della pelletteria.
20 Luglio 2026
Sicurezza
Trasporti
Gli incendi nelle gallerie stradali
Al via i lavori di una nuova prassi di riferimento, su iniziativa di PIARC – Associazione Mondiale della Strada con il supporto dell’Associazione Zenital.
20 Luglio 2026
Servizi e professioni
Sicurezza
Responsabile rischio amianto: il nuovo corso di Accademia Nazionale di Formazione per l’Amianto
30 ore di formazione per rispondere alla crescente esigenza di conoscenza e gestione del rischio amianto in Italia.
16 Luglio 2026
Qualità e valutazione di conformità
Responsabilità sociale e inclusione
Sicurezza
I corsi top UNITRAIN del mese di settembre 2026
Non fermare il grande viaggio della formazione UNITRAIN, scopri le ultime novità che fanno per te.
15 Luglio 2026