Notizie | 27 Novembre 2024

Pubblicità Accessibile e Inclusiva: presentata la nuova UNI/PdR 164

Un nuovo passo verso l’inclusione e l’accessibilità digitale (e non) grazie ad una nuova prassi di riferimento.

Si è svolta martedì 26 novembre 2024, presso la sede UNI di Milano, la presentazione della Prassi di Riferimento UNI/PdR 164:2024 Pubblicità accessibile e inclusiva – Principi, requisiti e linee guida per il servizio universale di comunicazione commerciale multicanale, un documento realizzato da UNI, UPA – Utenti Pubblicità Associati, UNA – Associazione delle Agenzie della Comunicazione ed FCP – Associazione delle Concessionarie di Pubblicità che mira a promuovere l’accessibilità e l’inclusività nella comunicazione pubblicitaria, pubblicato in questi giorni.

L’evento, organizzato da UNI con UPA, ha visto la partecipazione di figure esperte del settore, ovvero i membri del tavolo tecnico che hanno prestato la loro competenza  per la stesura del documento, tra cui l’Università Ca’ Foscari di Venezia, Università di Leeds (UK), Istituto Ciechi Cavazza di Bologna, Università di Torino, Scuola IMT Alti Studi Lucca, Museo Tattile Statale Omero di Ancona e l’Università di Parma.

L’intero convegno si è svolto in modalità accessibile grazie alle interpreti LIS e alla trascrizione simultanea dei sottotitoli con la tecnica dello rispeakeraggio.

 

 

Lucia Rebagliati, interprete LIS

Silvia Velardi, interprete respeaking

La UNI/PdR 164:2024 segna un punto di svolta nel mondo dell’inclusione, definendo principi, requisiti e linee guida per una comunicazione pubblicitaria accessibile rispondendo ai bisogni concreti delle persone: dai bambini agli anziani, passando per persone con disabilità o di culture diverse. Il documento si basa sui principi della Progettazione Universale, integrando strategie innovative per garantire l’inclusione e la fruibilità dei contenuti su qualsiasi canale e dispositivo.

Le linee guida si rivolgono principalmente alla pubblicità in diversi contesti e format, dal dispositivo di fruizione alla cultura del target di riferimento, utilizzando canali e linguaggi multimodali anche alternativi rispetto a quelli finora utilizzati per la comunicazione pubblicitaria.

A questo proposito Giuseppe Rossi, Presidente UNI ha affermato:

La UNI/PdR 164 conferma l’impegno UNI in attività di normazione con impatto direttamente sulla persona nella sua sfera individuale ma anche di portata collettiva: dopo la responsabilità sociale, la sostenibilità e la parità di genere, l’accessibilità – nei suoi più diversi aspetti come, in questo caso, la comunicazione pubblicitaria – contribuisce a creare le condizioni per un mondo fatto bene.

Durante la mattinata Emilia Grazia Costa, Project Leader del Tavolo Tecnico UNI e membro esperto per la pubblicità e comunicazione accessibile, ha evidenziato uno degli aspetti più rilevanti della Prassi di Riferimento:

La Prassi sulla Pubblicità Accessibile ed inclusiva è un rigoroso documento tecnico, declinato attraverso requisiti e raccomandazioni. È frutto di un approccio metodologico concreto che si ispira ai principi della Progettazione Universale e che ha portato ad attuare la distinzione tra Pubblicità che Nasce Accessibile (PNA) e Pubblicità Resa Accessibile (PRA). La UNI PdR 164 è uno strumento unico, il primo codificato e normato da un Ente di Normazione a disposizione della filiera della pubblicità e della comunicazione commerciale.

Emilia Grazia Costa, Project Leader e Membro Esperto del Tavolo Tecnico UNI per la pubblicità e la comunicazione accessibile, Co-autrice della UNI/PdR 164:2024

Il documento prende in esame, declinandoli per la pubblicità, i seguenti servizi dell’accessibilità: sottotitolazione, audiodescrizione, servizio in lingua dei segni italiana (LIS), lingua facile, comunicazione aumentativa alternativa (CAA). Tra gli aspetti principali, è stata fatta inoltre distinzione tra Pubblicità che Nasce Accessibile e Pubblicità Resa Accessibile:

  • Per “Pubblicità che Nasce Accessibile” la prassi intende contenuti pubblicitari progettati in origine, e realizzati per essere fruibili e comprensibili da tutte le persone (accessible by default).
  • Per “Pubblicità Resa Accessibile” si intende la traduzione accessibile del contenuto pubblicitario, effettuata in momenti successivi alla progettazione e produzione (post-produzione), utilizzando gli strumenti della traduzione multimodale e canali dedicati.

“Il tema dell’inclusione”, ha sottolineato Marco Travaglia, Presidente di UPA, “è per me di fondamentale importanza, professionalmente e personalmente, in tutte le sue sfaccettature. Credo infatti fermamente che l’accesso alle informazioni e ai messaggi pubblicitari debba essere garantito a chiunque, senza barriere, senza ostacoli, affinché nessuna persona si senta esclusa.

L’accessibilità non è solo un dovere etico, ma un’opportunità per creare connessioni più autentiche e significative con le persone, indipendentemente dalle loro capacità o condizioni. Questo impegno riflette la mia convinzione che una pubblicità più accessibile non sia solo possibile, ma necessaria, per costruire una società realmente inclusiva”.

Marco Travaglia, Presidente UPA – Utenti Pubblicità Associati

Con la prassi UNI/PdR 164:2024, è possibile dunque supportare le organizzazioni che lavorano nel campo dei media in modo che possano raggiungere il proprio pubblico e fare in modo che ogni persona possa fruire di un determinato contenuto senza limitazioni.

È possibile scaricare il documento gratuitamente da QUI.

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