Notizie | 11 Luglio 2025
Undici progetti entrano oggi in inchiesta pubblica preliminare – 25 luglio 2025
Sono 11 i progetti di norma sottoposti in questi giorni (dall’11 al 25 luglio) all’IPP. Gli argomenti trattati riguardano: controllo delle frodi, città sostenibili, CIMM- Community Infrastructure Maturity Model, sistemi informativi per edifici, infrastruttura intelligente della comunità, riduzione rischio catastrofi, prestazioni manageriali, figure professionali dell’esperto in pilates e del formatore di management, biocarburanti e adesivi.
Sono 11 i progetti di norma sottoposti a inchiesta pubblica preliminare per due settimane, dall’11 al 25 luglio. Questi i temi al centro dei lavori delle commissioni tecniche.

Iniziamo con la commissione UNI/CT 016 – Gestione per la qualità e metodi statistici e il progetto UNI1615822. Questo documento fornisce una guida alle organizzazioni per lo sviluppo, l’attuazione e il mantenimento di un efficace sistema di gestione per il controllo delle frodi. Ciò include la prevenzione delle frodi, la loro individuazione precoce e la risposta efficace agli eventi di frode che si sono verificati o che possono verificarsi in futuro. Adotta la ISO 37003:2025.
Passiamo alla commissione UNI/CT 058 – Città, comunità e infrastrutture sostenibili che rivolge il suo interesse a cinque progetti. Eccoli qui di seguito. Il primo, UNI1615372, specifica e stabilisce le definizioni e le metodologie per una serie di indicatori per informare un profilo ambientale, sociale e di governance (ESG) per le città. Adotta la ISO 37125:2024.
Il secondo, UNI1615368, fornisce le basi, i requisiti e la guida per valutare il livello di prestazioni, processi e interoperabilità delle infrastrutture della comunità e il loro contributo alla comunità utilizzando un CIMM- Community infrastructure maturity model. Inoltre, aiuta le parti interessate a stabilire obiettivi di miglioramento che guideranno gli investimenti identificando le lacune nell’attuale livello dell’infrastruttura della comunità. Sostituisce la UNI ISO 37153:2019.
Il terzo, UNI1615370, fornisce una guida per lo sviluppo di sistemi informativi intelligenti per gli edifici come parte dell’infrastruttura intelligente delle comunità. Non include i processi di ingegneria civile e di costruzione. Adotta la ISO 37173:2023.
Il quarto, UNI1615369, descrive un modello di valutazione della maturità per valutare il grado di reattività dell’infrastruttura intelligente della comunità con diversi livelli di maturità. Fornisce il dominio di valutazione (ad esempio, infrastruttura di governance, infrastruttura sanitaria), le categorie (ad esempio, disponibilità, convenienza, sicurezza e protezione, qualità del servizio) e i criteri dei livelli di maturità per valutare la responsività nel promuovere l’interazione tra i residenti e la comunità soddisfacendo le esigenze dei residenti. Adotta la ISO 37176:2024.
Il quinto, UNI1615371, specifica i principi e i requisiti generali per l’implementazione di infrastrutture intelligenti della comunità che contribuiscano alla riduzione del rischio di catastrofi (RRC). È destinato all’utilizzo da parte degli stakeholder interessati alle infrastrutture intelligenti di comunità, compresi i gestori di comunità, i pianificatori, i finanziatori e i fornitori o amministratori di servizi infrastrutturali di comunità che mirano a ridurre il rischio di catastrofi e a migliorare la resilienza delle comunità e delle loro infrastrutture. Adotta la ISO 37179:2024.
È la volta della commissione UNI/CT 038 – Responsabilità sociale delle organizzazioni e del progetto UNI1615373. Il documento fornisce raccomandazioni su come misurare il coinvolgimento dei singoli dipendenti e se aggregare questi dati in una visione aziendale. Dimostra come l’uso di un quadro strategico per l’impegno dei dipendenti determini gli aspetti chiave che guidano l’impegno dei dipendenti e come sia possibile sviluppare un quadro di metriche che colleghino i risultati positivi o negativi a uno o più dei driver strategici, per collegare causa ed effetto. Il documento dimostra inoltre il legame tra il coinvolgimento individuale e il ruolo e le prestazioni del management a tutti i livelli per comprendere e gestire le condizioni che hanno un impatto sul coinvolgimento effettivo. Dimostra la complessità e l’interconnessione di valori, comportamenti, processi, sistemi e relazioni che creano un sistema di interdipendenza responsabile del raggiungimento di un coinvolgimento ottimale per i dipendenti. Adotta la ISO/TS 30438:2024.
Procediamo con la commissione UNI/CT 006 – Attività professionali non regolamentate che porta in inchiesta due progetti. Vediamo il dettaglio. Il primo, UNI1615745, si prefigge lo scopo di definire i requisiti relativi all’attività professionale dei profili professionali operanti nel campo del Pilates (di seguito professionista pilates). Tali requisiti saranno specificati, a partire dai compiti e attività e dall’identificazione dei relativi contenuti, in termini di conoscenza e abilità, anche al fine di identificare chiaramente il livello di autonomia e responsabilità, in coerenza con il Quadro Nazionale delle Qualificazioni (QNQ). Definire questa professione gioverebbe a tutta la categoria e il mercato ritroverebbe nella competenza e professionalità di tale figura un sicuro e certo punto di riferimento.
Il secondo, UNI1615744, si prefigge lo scopo di definire i requisiti relativi all’attività professionale del Formatore di Management. Considerando le ricadute applicative, identificare questa figura professionale garantirebbe qualità, professionalità e miglioramento continuo nell’area dello sviluppo dei processi formativi, manageriali, una forte spinta per le imprese, amministrazioni pubbliche e organizzazione del terzo settore identificando con immediatezza la persistenza di competenze richieste per affrontare la fase di grande cambiamento, cioè la globalizzazione e l’innovazione continua. Sostituisce la UNI 11754:2019.
E ancora, è l’ente federato UNI/CT 200 – CTI – Commissione Centrale Tecnica che si è occupata del progetto UNI1615503. Questa specifica tecnica, elaborata a supporto del Decreto Ministeriale 7 agosto 2024 recante lo schema nazionale di certificazione dei biocarburanti, definisce uno schema di qualificazione per tutte le organizzazioni, qui definite “operatori economici”, che operano nell’ambito delle filiere di produzione dei biocarburanti, escluso il biometano, e dei bioliquidi nonché dei loro intermedi e derivati, ottenuti anche da residui, sottoprodotti e rifiuti, prodotti in maniera sostenibile secondo quanto definito dal quadro legislativo europeo e nazionale. Definisce inoltre i requisiti per l’implementazione di un sistema di rintracciabilità che permetta di soddisfare i requisiti richiesti e descrive i requisiti della gestione dell’equilibrio di massa. Sostituisce la UNI/TS 11429:2020.
Concludiamo con l’ente federato UNICHIM e la sua commissione UNI/CT 401/GL 04 – Adesivi per usi generali in edilizia che ha elaborato il progetto UNI1615777. Il documento si occupa di adesivi per edilizia e nello specifico si propone di ridurre la variabilità dei dati mediante l’utilizzo di supporti diversi dal calcestruzzo e di ridurre il tempo di condizionamento della prova con la revisione della norma UNI 11864.
L’inchiesta pubblica preliminare è un passaggio fondamentale del processo normativo perché aiuta a capire se:
- il mercato ha bisogno di queste norme;
- ci sono altri bisogni da soddisfare;
- ti interessa partecipare.
Lo sviluppo di uno standard deve avere luogo solo di fronte a un reale beneficio.
Per questo il tuo parere è importante: aspettiamo i tuoi commenti (>> vai alla banca dati).
Scopri come partecipare alle attività di normazione (>> vai alla sezione Associazione).
Data di scadenza dell’inchiesta pubblica preliminare: 25 luglio 2025.
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