Notizie | 9 Aprile 2024
Alghe e suoi derivati in ambito agroalimentare
Pubblicata la norma UNI EN 17480. Il documento tratta i metodi da utilizzare per la determinazione della produttività dei siti di coltivazione delle alghe. Vediamo tutti i dettagli…
Avreste mai considerato le alghe un cibo delizioso? O almeno che se ne sarebbe parlato molto bene in termini salutari…
L’interesse per le alghe e i prodotti a base di alghe o intermedi, ritenuti una fonte preziosa comprendente, a mero titolo di esempio, carboidrati, proteine, lipidi e diversi pigmenti, è aumentato in misura sostanziale in Europa. Questi materiali sono idonei all’utilizzo in un’ampia gamma di applicazioni, da alimenti e mangimi ad altri settori, tra cui il tessile, la cosmetica, i biopolimeri, i biocarburanti e i fertilizzanti/biostimolanti. Vista la situazione del mercato, alla normazione è stato subito attribuito un ruolo di rilievo nella promozione dell’utilizzo di alghe e dei prodotti delle alghe. II lavoro del CEN/TC 454 – comitato tecnico creato ad hoc – dovrebbe migliorare l’affidabilità della filiera, rafforzando così la fiducia dell’industria e dei consumatori nelle alghe, comprendenti macroalghe, microalghe, cianobatteri, labyrinthulomycetes e prodotti a base di alghe o intermedi e promuove e sostiene la commercializzazione dell’industria europea delle alghe.
Nell’industria e nella scienza si riscontrano numerosi e diversi criteri di misura della produttività. Ciò rende il confronto irrealistico. Ecco perché la commissione Agroalimentare ha da poco recepito in lingua italiana la EN 17480.
II documento intende consentire un confronto tra la produttività di siti diversi di coltivazione delle alghe. Nello specifico la norma identifica i metodi da utilizzare per la determinazione della produttività dei siti di coltivazione delle alghe. Le ragioni per confrontare i siti di coltivazione delle alghe possono essere diverse. Per esempio, ci potrebbe essere interesse ad investire in un’unita di coltivazione o in un’azienda produttrice di alghe. Oppure potrebbero esserci problemi di sostenibilità e di analisi del ciclo di vita (LCA), che hanno bisogno di basarsi su un criterio comune di calcolo della produttività e quindi dell’area.
La EN ISO 14040 e la EN ISO 14044 forniscono già norme esaustive sulla LCA e sulla sostenibilità delle alghe. II parametro non chiaramente definito in queste norme è tenere conto dell’area di produttività (o del volume) dei siti di coltivazione delle alghe. II metodo di calcolo dell’area può avere un impatto enorme sulla produttività per area. Per questo motivo gran parte del documento tratta la definizione di area. La difficolta di definire un’area sta nella diversità tra le unità di coltivazione e nell’impatto della loro configurazione sull’area del terreno. Poiché l’obiettivo della definizione dell’area e l’applicabilità a tutti i tipi di tecniche di produzione di alghe e di unita di coltivazione, la produzione alla luce solare nelle unità di coltivazione costituisce il fondamento del calcolo della produttività.
Informazioni per l’acquisto
UNI EN 17480:2021 “Alghe e prodotti delle alghe – Metodi per la determinazione della produttività dei siti di coltivazione delle alghe”
Formato cartaceo: Euro 65,00 + iva (in lingua italiana) – Euro 60,00 + iva (in lingua inglese)
Formato PDF: Euro 60,00 + iva (in lingua italiana) – Euro 40,00 + iva (in lingua inglese)
Le norme, sia in formato elettronico che in formato cartaceo, saranno scontate del 15% ai soci effettivi. L’abbonamento annuale a tutte le norme è disponibile a partire da 200 euro: scopri come!
Clienti e Soci
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