Notizie | 29 Giugno 2023
Eventi… sostenibili
I CAM (Criteri Ambientali Minimi) e le norme tecniche: un eccellente esempio di approccio di co-regolamentazione, a beneficio delle PA.
I CAM (Criteri Ambientali Minimi) sono i requisiti ambientali ed ecologici definiti dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica volti ad indirizzare le Pubbliche Amministrazioni verso soluzioni progettuali che garantiscano prodotti o servizi migliori sotto il profilo della sostenibilità ambientale.
Sono uno strumento fondamentale per tutte le PA, al cui sviluppo UNI presta da tempo la propria collaborazione attiva indicando gli standard utili negli specifici settori: un ulteriore esempio di quella virtuosa sinergia tra normazione tecnica e legislazione che può veramente essere una significativa chiave di crescita, innovazione e sviluppo per il nostro Paese, in linea con gli indirizzi di sostenibilità stabiliti a livello comunitario.
Tra i CAM pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale, vi sono ad esempio quelli dedicati all’organizzazione e realizzazione di eventi (manifestazioni artistiche, rievocazioni storiche, rassegne e festival musicali, teatrali, cinematografici, mostre ed esposizioni, fiere, eventi culturali ed enogastronomici ecc…): un tema che, con la bella stagione, diventa senza dubbio di particolare attualità.
Il documento – da ricordare che ai sensi dell’articolo 34 “Criteri di sostenibilità energetica e ambientale” del decreto legislativo n. 50 del 2016 “Codice degli appalti” (modificato dal decreto legislativo n. 56 del 2017) i CAM sono obbligatori negli eventi soggetti a procedura di gara pubblica – affronta gli aspetti ambientali, etici e sociali associati al ciclo di vita dei servizi di organizzazione e gestione degli eventi (sia che siano indoor o outdoor, fissi o itineranti, continuativi o estemporanei).
L’attuazione di questi CAM mira dunque “a ridurre gli impatti ambientali del settore e a promuovere la diffusione di buone pratiche di accessibilità e inclusione, il rispetto delle condizioni di lavoro dignitose nonché della normativa in materia di salute e sicurezza dei lavoratori, favorendo, nella Pubblica Amministrazione, lo sviluppo della cultura alla sostenibilità declinata a tutto tondo, rafforzandone le competenze in materia“.
Obiettivi ambiziosi, per il raggiungimento dei quali la normazione ha molto da offrire.
La gestione degli eventi ha l’indubbia peculiarità di interessare molteplici aspetti e ambiti (consumi energetici, gestione dei rifiuti, economia circolare, ristorazione collettiva, accessibilità e universal design… solo per citarne alcuni) e rappresenta dunque un buon banco di prova anche per la pervasività degli standard e la loro utilità in termini trasversali.
Qualche esempio?
I pettorali per le gare sportive vanno realizzati in tessuto o in materiale biodegradabile e compostabile in conformità alla norma tecnica UNI EN 13432:2002. La stessa norma tecnica viene richiamata in caso di servizi temporanei di ristoro di eventi diversi dai servizi di catering dove vi sia consentito l’uso di piatti e posate monouso biodegradabili, compostabili e derivati da materia prima rinnovabile.
Ai fini del risparmio energetico – e in ottemperanza delle norme per la sicurezza negli ambienti di lavoro – vanno utilizzati sistemi automatici di regolazione degli impianti di illuminazione BACS almeno di Classe B, conformi alla norma UNI EN ISO 52120-1:2022 (se compatibili con la tipologia dell’evento, p.es. per mostre ed esposizioni).
I prodotti di carta tessuto eventualmente forniti (carta igienica, salviette monouso etc.) o i detergenti devono essere in possesso del marchio di qualità ecologica Ecolabel UE o equivalenti etichette ambientali purché conformi alla norma tecnica UNI EN ISO 14024.
Negli appalti viene assegnato un punteggio premiante per l’offerente che dimostra la propria capacità di adottare misure di gestione sostenibili degli eventi attraverso la certificazione secondo la norma tecnica internazionale UNI ISO 20121:2013 (“Sistemi di gestione sostenibile degli eventi – Requisiti e guida per l’utilizzo”).
Insomma, supportare e integrare i dispositivi cogenti con le migliori soluzioni tecniche, in ottica di sussidiarietà, rappresenta un eccellente esempio di approccio di co-regolamentazione tra legislazione, che fissa i requisiti essenziali, e normazione, che entra nel dettaglio tecnico definendo “come far bene le cose”.
Il valore sociale delle norme tecniche, in fondo, è tutto qui e i CAM ce lo ricordano in maniera eccellente.
Non è cosa da poco.
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