Notizie | 12 Maggio 2025
Sei progetti di norma sottoposti in queste settimane a inchiesta pubblica finale – 5 luglio 2025
Pittore edile, materiali fotocatalitici, purificazione fotocatalitica dell’aria, scale di appoggio portatili, dischi di rottura e scoria nera da forno ad arco elettrico. Attendiamo i vostri commenti entro il 5 luglio.
Sono in inchiesta pubblica finale, con scadenza 5 luglio, sei progetti di norma.
Iniziamo con la commissione UNI/CT 033 Prodotti, processi e sistemi per l’organismo edilizio che porta in inchiesta tre progetti. Eccoli qui di seguito. Il primo, UNI1612717, s’intitola “Attività professionali non regolamentate – Pittore edile – Requisiti di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità”. Il documento definisce i requisiti relativi all’attività professionale del pittore edile, ossia del soggetto professionale operante nell’ambito dell’applicazione di sistemi di verniciatura per l’edilizia e di prodotti affini. Tali requisiti sono specificati, a partire dai compiti e attività specifiche e dall’identificazione dei relativi contenuti, in termini di conoscenze e abilità, anche al fine di identificarne chiaramente il livello di autonomia e responsabilità in coerenza con il Quadro Nazionale delle Qualificazioni (QNQ). Sono, inoltre, espressi in maniera tale da agevolare e contribuire a rendere omogenei e trasparenti, per quanto possibile, i relativi processi di valutazione della conformità.
Il secondo, UNI1613255, ha per titolo “Fotocatalisi – Metodi di prova a flusso continuo – Determinazione della capacità di abbattimento di materiali fotocatalitici e filtri per il toluene in aria”. Questo documento specifica un metodo per valutare le prestazioni di materiali fotocatalitici contenuti in malte cementizie e/o calci o matrici a base ceramica, vernici o materiali depositati come film sottili o rivestimenti su una varietà di substrati per l’abbattimento fotocatalitico del toluene, preso come molecola rappresentativa dei composti organici volatili, in fase gassosa. Il metodo è complementare alla UNI EN 16980-1 che utilizza come substrato ossido nitrico, e utilizza la stessa strumentazione. Si applica anche alla valutazione di campioni da applicare con flusso perpendicolare alla superficie o che permea la superficie stessa come filtri polimerici e cartacei, strutture a nido d’ape e simili, con l’utilizzo di un condotto qui descritto da applicare nella camera di reazione.
Il terzo, UNI1613257, s’intitola “Fotocatalisi – Metodi di prova a flusso continuo – Determinazione della capacità di abbattimento delle apparecchiature di purificazione fotocatalitica per i COV in aria”. Il documento specifica un metodo dinamico in flusso continuo e rilevamento in linea per valutare le prestazioni di apparecchiature e sistemi per la purificazione fotocatalitica di aria, quali ventole, condizionatori e vari sistemi di abbattimento dotati di propria alimentazione, propria ventilazione forzata e propri sistemi interni di illuminazione, con dimensioni tali da essere incorporati nel corpo del reattore, il cui volume può variare da decine a qualche centinaio di litri.
Passiamo alla commissione UNI/CT 042 Sicurezza e al progetto UNI1614787 “Scale di appoggio portatili a sfilo ed innestabili per uso specifico – Requisiti di sicurezza, metodi di prova e condizioni di utilizzo”. Questo documento si applica alle scale di appoggio portatili, a sfilo e innestabili, per uso specifico, di lunghezza totale minore o uguale a 12 m, utilizzabili in situazioni in cui ci sia il pericolo di caduta dall’alto. Specifica, inoltre, i requisiti di sicurezza, i metodi di prova e le condizioni di utilizzo.
È la volta dell’ente federato UNI/CT 223/GL 01 – CTI Comitato termotecnico italiano energia e ambiente – Dispositivi di protezione – (misto CTI-Valvole industriali) insieme al coautore UNI/CT 053 – Valvole industriali che si sono occupati del progetto UNI1611945 “Dischi di rottura per la protezione dalle sovrapressioni: requisiti dei banchi prova”. Il documento fornisce le caratteristiche dei banchi per l’esecuzione delle prove finalizzate alla determinazione della pressione di rottura dei dischi di rottura (dispositivi di sicurezza non richiudibili per la protezione contro una pressione eccessiva) come specificate nella UNI EN ISO 4126-2. I banchi descritti nel documento sono idonei all’utilizzo con aria o azoto oppure con acqua.
Concludiamo con l’ente federato UNI/CT 700 UNSIDER – Ente Italiano di Unificazione Siderurgica – GL 06 Scoria nera da forno ad arco elettrico insieme alla commissione UNI/CT 004 Ambiente – quale coautore – che hanno portato in inchiesta il progetto UNI1613489 “Scoria nera da forno ad arco elettrico – Metodo per la preparazione del campione da sottoporre a prova di lisciviazione secondo la UNI EN 12457-2”. Questo documento definisce un metodo per la preparazione di campioni granulari di scoria nera da forno ad arco elettrico (EAF – Electric Arc Furnace) da sottoporre a prova di lisciviazione nel caso sia richiesta l’applicazione della norma UNI EN 12457-2. Il metodo si applica alla scoria nera da forno ad arco elettrico (EAF), residuo della produzione di acciaio da forno elettrico ad arco, ed è finalizzato a garantire un’adeguata rappresentatività e ripetibilità della prova di lisciviazione, tenendo conto delle caratteristiche proprie dello specifico materiale.
L’inchiesta pubblica finale serve a raccogliere i commenti degli operatori e a ottenere il consenso più allargato possibile prima che il progetto diventi una norma, soprattutto da parte di chi non ha potuto partecipare alla prima fase di elaborazione normativa.
Per questo il tuo parere è importante: aspettiamo i tuoi commenti (>> vai alla banca dati).
Scopri come partecipare alle attività di normazione (>> vai alla sezione Associazione).
Data di scadenza dell’inchiesta pubblica finale: 5 luglio.
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